La farina di castagne della Lunigiana è Dop

La farina di castagne della Lunigiana è stata iscritta nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette e il relativo provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 maggio 2011. Omaggio alla tradizione di un territorio che pure è sinonimo di qualità. La conformazione territoriale ed in particolare l’altitudine e le condizioni climatiche determinano la dolcezza del frutto.

 

 

(TurismoItaliaNews) La Farina di Castagne della Lunigiana Dop è prodotta con tecniche e metodi tradizionali tipici locali, utilizzando castagneti, essiccatoi (chiamati "gradili") e mulini tradizionali situati nell’area della Lunigiana. La particolarità nasce a partire dalla raccolta delle castagne, che deve avvenire tra il 29 settembre (tradizionale data di inizio della raccolta in corrispondenza della festa di San Michele) e il 15 dicembre.

Le castagne vengono essiccate in strutture localmente nei "gradili", vale a dire essiccatoi in muratura di pietrame, calce e sabbia, a due piani, di forma rettangolare o quadrata, con il pavimento costruito con lastre di pietra arenaria. Tra pavimento e soffitto, ad un’altezza di circa due metri, poggia su traverse la grata (il "canniccio"), formata da assicelle di legno di castagno.

L’essiccazione delle castagne per la produzione di questa farina Dop deve avvenire a fuoco lento con l’utilizzo esclusivo di legna di castagno, per un periodo minimo di 25 giorni. Dopo il processo di essiccazione, le castagne devono essere pulite dalla loro buccia esterna, con le tradizionali macchine a battitori, e ventilate a macchina o con tecniche tradizionali e ripassate a mano, per levare le parti impure.

 

I mulini destinati alla macinatura delle castagne secche, da trasformare in farina di castagne della Lunigiana Dop, devono essere ovviamente di tipo tradizionale a macine di pietra, rispettando una condizione: il mulino, al fine di evitare che una veloce macinatura impasti la pietra e la faccia riscaldare, con la conseguente perdita al prodotto finito della sua preziosa caratteristica di "borotalcatura" (ossia vellutata al tatto e fine al palato), non deve macinare più di cinque quintali di castagne secche al giorno per macina.

La denominazione d’origine protetta "Farina di Castagne della Lunigiana" si caratterizza per uno spiccato sapore dolce che deriva principalmente dal castagno coltivato e dalle caratteristiche pedoclimatiche dell’area di produzione, nonché dall’attività dell’uomo che nei secoli ha mantenuto la produzione di farina.

La conformazione territoriale, infatti, ed in particolare l’altitudine e le condizioni climatiche determinano la dolcezza del frutto. Le particolari caratteristiche orografiche, morfologiche, idrografiche e climatiche, della Lunigiana rendono questo territorio un ambiente particolarmente adatto a determinare la dolcezza del castagno, che prospera ovunque, dal fondovalle fin verso i mille metri di altitudine.

 

La particolare configurazione orografica a "conca" del territorio interessato dalla produzione, insieme ad un’esposizione est-ovest dei versanti su cui si sviluppano i castagneti, le temperature mai eccessive presenti durante tutto l’anno e in particolare durante i mesi di attività biologica della pianta (giugno - settembre), le correnti fresche estive provenienti dal vicino mare, mitigano i picchi elevati delle temperature estive, evitando alla pianta stress e consentendole un costante e notevole accumulo di zuccheri nelle castagne dalle quali si produce la farina.

La Lunigiana, dal punto di vista morfologico, si caratterizza per strette e profonde valli percorse da corsi d'acqua a carattere torrentizio, colline, montagne e fosse tettoniche. Questa particolare morfologia è all'origine di un reticolo idrografico abbondante e ricco dal regime tipicamente torrentizio, che è stato sapientemente sfruttato dalla popolazione come fonte di energia di numerosi mulini ad acqua.

Ancora oggi, i mulini caratterizzano l’architettura rurale della zona e sono tuttora utilizzati per la macinatura delle castagne secche. Inoltre, le macine in pietra presenti in questi mulini, alimentate in tempi più remoti dalla corrente dei torrenti e poi successivamente anche da corrente elettrica, rendono possibile una macinazione delle castagne lenta e costante.

Oltre a ciò, nel territorio sono presenti gli impianti di essiccazione (gradili) che, sparsi ovunque nei castagneti, oltre a caratterizzare insieme ai mulini il territorio della Lunigiana, testimoniano la storica lavorazione delle castagne nell’area geografica. Basti pensare, infatti, alle cronache quattrocentesche di Giovanni Antonio da Faie, dove viene ribadita l'importanza del castagno nell'economia locale e la necessità di non perdere la produzione delle castagne che rappresentavano "per i due terzi il pan di Lunigiana".

Testimonianze archeologiche dimostrano la presenza del castagno in Lunigiana dal I secolo dopo Cristo, e la sua affermazione tra il V ed il VI secolo. I reperti rinvenuti nei pressi della Pieve di Sorano (Filattiera), laddove era posto un insediamento bizantino su una preesistente fattoria romana, sono tra i più antichi conosciuti in Italia, e soprattutto testimoniano come una rapida "rivoluzione" attuata nell'agricoltura, sostituendo alla quercia il castagno, che trovando il suo ambiente ideale ha mantenuto la sua presenza nei secoli ed ha contributo a garantire alle popolazioni una sicura ed importante fonte alimentare.

L’arte culinaria lunigianese annovera una notevole gamma di piatti a base di farina di castagne, fra cui si evidenziano la pattona (pattona), focaccine (cian), frittelle cotte in padella (fritei, padleti), lasagne particolari (lasagna bastarda), pane (pane marocca). Questi prodotti gastronomici erano spesso accompagnati con latticini o carni insaccate. Infine, per capire quanto il castagno abbia permeato la terra di Lunigiana, basta riflettere sul fatto che qui i bambini non nascevano sotto i cavoli e neppure venivano portati dalla cicogna, ma venivano trovati nel tronco cavo di un vecchio castagno.

 

turismo italia news turismoitalianews TurismoItaliaNews.it

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...