Da Tokyo a Parigi la cucina italiana riafferma i suoi primati con sapori, musica e poesia (e la pizza)

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Celebrano la Pizza l’Italia e il Giappone nella nostra Ambasciata di Tokyo con un evento pensato per la Settimana della Cucina Italiana in Giappone, giunta nel 2018 alla sua terza. E sapori, musica e poesia sono stati al centro della serata di inaugurazione a Parigi.

 

(TurismoItaliaNews) L’Ambasciata d’Italia a Tokyo e Dissapore hanno collaborato per la realizzazione di uno dei più attesi eventi in programma per la Settimana della Cucina Italiana in Giappone, giunta nel 2018 alla sua terza edizione. Protagonista assoluta la pizza, interpretata da Giuseppe Errichiello (Napoli Sta’ Ca’’), tra i più celebri pizzaioli napoletani in Giappone. L’iniziativa, presentata dall’ambasciatore Giorgio Starace, vedrà la partecipazione di circa 200 tra operatori del settore agroalimentare, rappresentanti dei media e della comunità d’affari locali. Presente, per Dissapore.com e Garage.Pizza, Antonio Fucito (alias Tanzen Vs. Pizza), storico editor di Netaddiction, esperto di videogiochi e da lungo tempo frequentatore del Giappone.

“La pizza italiana – sottolinea Starace – è un piatto oramai entrato a pieno titolo nella quotidianità giapponese. I suoi ingredienti semplici, ma distintivi della dieta mediterranea, sono qui molto apprezzati ed è tra le priorità della nostra diplomazia economica promuoverne quanto più la diffusione in questo mercato, oggi più che mai, in vista dell’imminente entrata in vigore dell’Economic Partnership Agreement tra Unione Europea e Giappone. Intendiamo valorizzare la vera Pizza, quella della nostra tradizione: la più apprezzata e amata in tutto il mondo.

E sapori, musica e poesia sono stati al centro della serata di inaugurazione della Settimana della cucina italiana nel mondo a Parigi. L’ambasciatrice Teresa Castaldo nelle sale dell’ambasciata ha ospitato una cena di gala con gli chef stellati di otto locali dell’Unione ristoranti del buon ricordo. La musica ha aperto la serata con il baritono Nicola Alaimo per poi lasciare il posto alle specialità di “La Manuelina” di Recco, “Al Cavallino Bianco” di Polesine Parmense, “I 5 Campanili” di Busto Arsizio, “Mori Venice Bar” di Parigi, “La Fefa” di Finale Emilia, “Masuelli” di Milano, “Ristorante Jim” di Grosio e “Lo Stuzzichino” di Massa Lubrense. 

Ad accompagnare il ricco panorama di eccellenze dell’enogastronomia italiana presentato dagli chef, gli attori del gruppo “Il menù della poesia” che hanno invitato i presenti a scegliere da un menu dei versi da ascoltare durante la cena. La serata ha consentito anche di illustrare alla stampa le varie iniziative messe a punto per la Settimana. Tra gli appuntamenti un incontro dedicato a Gualtiero Marchesi e due atelier sulla cucina umbra all’Istituto italiano di cultura con la partecipazione tra gli altri di Gianfranco Vissani. Le iniziative arriveranno fino a Digione con “In Vino Verit’art”, una degustazione di vini italiani organizzata dal Consolato generale con la Camera di commercio di Lione e la Mairie della città. Inoltre dal 12 al 25 novembre è ripartito “Il passaporto del gusto” , l’accordo con oltre 200 ristoranti, pizzerie ed epicerie fines italiane di Parigi che offriranno sconti e menù speciali.

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