Una tradizione casearia antica e resiliente: i caprini d'Aspromonte diventano Presidio Slow Food
Con il riconoscimento dei caprini d’Aspromonte come nuovo Presidio Slow Food, la Calabria aggiunge un tassello fondamentale alla tutela delle sue eccellenze agroalimentari. In questo scenario straordinario, tre piccoli produttori portano avanti un lavoro paziente e rigoroso sulle pendici del massiccio che separa il Tirreno dallo Ionio, trasformando il latte direttamente in quota e restituendo valore a una tradizione casearia antica e resiliente. L’iniziativa rientra nel progetto Presidiamo la Calabria, che punta a rilanciare il patrimonio gastronomico regionale attraverso il lancio di sei Presìdi e la candidatura di dieci prodotti all’Arca del Gusto.
(TurismoItaliaNews) L’Aspromonte, il massiccio più a sud dell’Italia continentale, è un mosaico di ambienti e microclimi: dalla macchia mediterranea ai boschi di castagni, fino alle praterie d’alta quota, il paesaggio cambia con la stessa rapidità con cui mutano altitudine e versante. È un territorio “selvaggio e rustico”, come lo definisce Mariella Crucitti, responsabile del nuovo Presidio, ma proprio per questo ricco di testimonianze vive di saperi gastronomici e artigianali che rischiavano di andare perduti. Oggi, grazie al lavoro congiunto di comunità e istituzioni, quelle tradizioni tornano al centro della scena.
L'allevamento è una di queste. La capra d'Aspromonte, spiega Francesco Saccà, allevatore e casaro, referente dei tre produttori che aderiscono al progetto, è un animale rustico e resistente, ben adattato a sopravvivere con quel poco che la natura gli mette a disposizione. “La capra d'Aspromonte è iscritta al registro anagrafico delle razze autoctone ed è a rischio di estinzione, anche perché produce poco latte rispetto ad altre capre: circa un litro al giorno, ma con il pregio di essere molto ricco e proteico”. Il Presidio Slow Food nasce sì per tutelare e promuovere i formaggi caprini, ma nell'ottica di valorizzare l'intero ecosistema montano. “I pascoli che abbiamo qua non sono come quelli alpini, verdi e ricchi: sul lato reggino sono secchi e brulli, mentre le precipitazioni tendono a concentrarsi sul lato tirrenico – aggiunge – e sul versante ionico la conformazione è ancora differente, con una montagna che degrada più dolcemente: sono tutti pascoli spontanei, ma molto differenti gli uni dagli altri». E diversi lo sono, inevitabilmente, anche i formaggi: «Si tratta in ogni caso di caci a latte crudo, ma non esiste una ricetta unica. Ogni azienda lavora il latte rispettando la tradizione del proprio luogo”.
All'interno del Presidio Slow Food dei caprini d'Aspromonte, il cui areale comprende i comuni montani del Parco nazionale dell'Aspromonte, rientrano quindi produzioni diverse: dalla ricotta ai formaggi freschi, fino alle tome. Di norma, il procedimento prevede che si scaldi il latte crudo appena munto e si aggiunga caglio di capretto. Poi, dopo la coagulazione, si rompe la cagliata in modo più o meno fine a seconda del risultato desiderato, si sistema in fuscelle di giunco o di plastica e si pressa a mano. Alcune forme, specialmente se di peso superiore ai tre chili, possono venire anche stagionate per diversi mesi, talvolta oltre un anno.
Un capitolo a parte, aggiunge Saccà, lo merita la musulupa, già presente sull'Arca del Gusto di Slow Food: "Si tratta di un formaggio fresco, pressato in stampi di gelso nero di forme che richiamano la figura femminile. Ha una tradizione lunghissima legata alla cultura locale di origine greco-albanese: tradizionalmente veniva preparata nei giorni di Pasqua e si donava alla donna amata come augurio di fertilità".
Il progetto “Presidiamo la Calabria”
"Diventare Presidio Slow Food è sempre una soddisfazione – aggiunge Alberto Carpino, responsabile del progetto Presìdi Slow Food in Calabria – e in questo caso lo è in modo particolare perché riguarda una delle uniche due razze caprine autoctone calabresi, insieme alla Nicastrese. Ogni Presidio porta sviluppo in territori marginali e aiuta a contenere lo spopolamento, che non rappresenta un destino ineluttabile per questa regione e per le aree interne d’Italia".
Proprio tutelare le piccole produzioni alimentari di qualità è lo scopo del progetto regionale "Presidiamo la Calabria", che prevede l'avvio di sei Presìdi Slow Food e la catalogazione di dieci prodotti dell'Arca del Gusto. Il progetto, di cui il Presidio Slow Food dei caprini d'Aspromonte rappresenta il primo tassello, è a cura di Slow Food Italia e Slow Food Calabria, sostenuto dall'assessorato all'Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 21-27. “La Calabria, con la sua straordinaria biodiversità, ha tanto da offrire in termini di eccellenze e qualità agroalimentare – sottolinea l'assessore ad Agricoltura, risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria, Gianluca Gallo – e l'avvio del Presidio Slow Food dei caprini d'Aspromonte ne è una concreta testimonianza».

