La bistecca alla Fiorentina conquista l’Europa: tra tutela, identità e turismo, la Toscana rilancia il suo simbolo gastronomico
La bistecca alla Fiorentina si afferma sempre più come ambasciatrice della cultura gastronomica toscana e, al tempo stesso, come leva strategica per il turismo enogastronomico. In occasione di Vinitaly 2026, l’Accademia della Fiorentina e Toscana Promozione Turistica hanno siglato un protocollo d’intesa volto a rafforzarne tutela, valorizzazione e diffusione, inserendola in un più ampio progetto di promozione territoriale.
(TurismoItaliaNews) L’accordo si inserisce in un contesto europeo favorevole alla protezione delle denominazioni tradizionali. A marzo, infatti, il Parlamento europeo ha stabilito che termini legati alla tradizione gastronomica non potranno essere utilizzati per prodotti vegetali o da laboratorio, sancendo un principio di chiarezza a tutela dei consumatori e delle filiere produttive. Una decisione che rafforza il percorso intrapreso dalla Bistecca alla Fiorentina, già riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani e oggi candidata al riconoscimento europeo come Specialità Tradizionale Garantita.
Il protocollo, siglato nello stand della Regione Toscana, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella costruzione di un sistema integrato di promozione che vede coinvolto anche il progetto Vetrina Toscana. L’obiettivo è raccontare la Fiorentina non soltanto come eccellenza culinaria, ma come espressione autentica di un territorio, di una filiera e di un sapere artigianale che affonda le proprie radici nella tradizione. Dalla qualità degli allevamenti locali all’abilità dei macellai, fino alla ritualità della cottura alla brace, ogni elemento contribuisce a definire un prodotto che racchiude storia, cultura e identità. Non a caso, il progetto dedica particolare attenzione all’arte dei Beccai, figura centrale nella tradizione toscana, custode di tecniche e conoscenze tramandate nel tempo.
“Con questo accordo rafforziamo una linea chiara: la bistecca alla Fiorentina non è solo un prodotto, ma un simbolo dell’identità toscana che va tutelato e valorizzato - ha commentato Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura - la decisione del Parlamento europeo conferma la bontà della strada intrapresa, ribadendo che la difesa delle denominazioni tradizionali è una battaglia fondamentale per consumatori e filiere”. Una visione condivisa anche da Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica: “La Toscana è tra le destinazioni enogastronomiche più apprezzate a livello globale e la Fiorentina rappresenta uno dei suoi simboli più riconoscibili. Valorizzarla significa investire in un turismo di qualità, capace di raccontare l’autenticità del territorio”.
Accanto alla promozione, resta centrale il tema della corretta comunicazione del prodotto. “Continuiamo a monitorare con attenzione come viene proposta e raccontata - ha sottolineato Giovanni Brajon, presidente dell’Accademia della Fiorentina. “Un nome così importante merita rispetto: l’uso improprio di denominazioni può generare confusione e ridurre il valore di una tradizione che appartiene alla nostra storia”. Tra strategie di tutela, riconoscimenti europei e nuove opportunità turistiche, la bistecca alla Fiorentina si conferma così non solo un’icona della tavola italiana, ma anche un elemento chiave per promuovere la Toscana nel mondo, intrecciando gusto, cultura e identità in un racconto capace di parlare a viaggiatori sempre più attenti e consapevoli.
Le due realtà lavoreranno fianco a fianco per promuovere la bistecca nei contesti più diversi — dalla comunicazione alle fiere, dagli eventi culturali alle collaborazioni con i media — valorizzando al tempo stesso i luoghi dove questa eccellenza nasce e viene servita: le botteghe e i ristoranti di Vetrina Toscana. Non mancherà spazio per celebrare l'arte dei Beccai, la grande tradizione toscana della macelleria, che di questo prodotto è custode e interprete. Il tutto con uno sguardo più ampio: educare a una alimentazione di qualità, promuovere l'accoglienza toscana e portare la Fiorentina — e con lei l'identità della Toscana — sempre più al centro della scena enogastronomica italiana e internazionale.


