Zimbabwe, Chinhoyi Caves: la meraviglia della natura nella pancia della Terra

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Giovanni Bosi, Chinhoyi / Zimbabwe

La chiamano Sleeping Pool o anche Chirorodziva ed è l'immobile specchio d'acqua nella Wonder Hole, la grotta principale delle Chinhoyi Caves, nello Zimbabwe. Con la sua piscina naturale di acqua blu cobalto è l'attrazione del Parco nazionale che custodisce il più vasto sistema di grotte e gallerie del Paese africano. Il sito è spesso oggetto di spedizioni subacquee che eseguono immersioni ultra profonde per tentare di ricostruirne il funzionamento idrico. Il sole che filtra dall'alto dona il fascino di colori imprevedibili e assicura grandi suggestioni a chi visita le grotte. Per un luogo che è ancora tutto da studiare.

 

(TurismoItaliaNews) Ad annunciare la presenza delle grotte lungo la Harare /Chirundu Road, la strada che dalla capitale conduce verso il Lake Kariba, è una fitta vegetazione nella quale si snodano i sentieri che conducono sino ai pertugi attraverso i quali si scende verso le grotte, utilizzando ripide scalette ricavate nella roccia. Da fuori già si intuisce lo spettacolo che si sta per aprire davanti ai nostri occhi. Con prudenza (anche perché l'illuminazione interna può essere spenta e dunque è bene munirsi di torce) si va giù di parecchi metri, avendo come punto di riferimento il verde della vegetazione e il blu cobalto dell'acqua.

La Wonder Hole è in realtà un "inghiottitoio" oltre che una grande caverna con il tetto crollato. Le sue pareti scendono verticalmente verso il basso per 150 piedi nella Sleeping Pool, che ha una profondità conosciuta di 300 piedi. La piscina incredibilmente azzurra e cristallina lascia intuire senza difficoltà la sua grande profondità. Il più ampio sistema di grotte e gallerie - ciascuna delle quali è individuata con un nome che ne anticipata la morfologia, è composto di calcare e dolomia e la discesa alla grotta principale con la sua piscina di acqua blu cobalto, è davvero suggestiva. Gli speleosub hanno scoperto un passaggio sottomarino che porta dalla Bat Cave, una sottocamera della Dark Cave, in un altro spazio conosciuto come la Blind Cave. L'immersione nelle grotte è possibile durante tutto l'anno, grazie alla stabilità delle temperature che oscillano tra i 22 e i 24 °C con zero termoclino, vale a dire lo strato di transizione tra lo strato rimescolato di superficie e lo strato di acqua profonda in corpi idrici profondi come mari o laghi.

A dimostrazione della purezza dell'acqua, si vedono nuotare numerosi pesci anche grazie al fatto che la visibilità è elevata fino a 50 metri (160 piedi), fattore assolutamente non insolito. Queste grotte calcaree sono state descritte per primo nel 1887 da Frederick Courtney Selous, il famoso cacciatore europeo. Avvincente anche la storia che si lega alla presenza di queste caverne sul territorio: si credeva che le Grotte fossero state utilizzate come roccaforte da parte di un fuorilegge chiamato Nyamakwere che aveva ucciso le sue vittime gettandole nella Silent Pool. Il famigerato Nyamakwere era stato poi sconfitto e ucciso da un capo chiamato Chinhoyi, che è in tal modo diventato un capo Mashona. Da qui il nome Chinhoyi dato alla vicina città, sede universitaria. Il capo e i suoi seguaci hanno usato la Grotte come rifugio in occasione delle incursioni di tribù come i Matebele. E fino a pochi anni fa, i resti dei contenitori di grano del capo Chinhoyi potevano essere visti in alcuni dei passaggi sotterranei.

Il nome tradizionale delle grotte, come detto, è Chirorodziva, che letteralmente significa “Piscina dei caduti”. Il nome deriva da un episodio verificatosi nel 1830, quando la tribù Angoni che si muoveva verso nord sorprese alcuni abitanti che abitavano vicini alle Grotte e li gettarono nello specchio d’acqua. In questi ultimi anni, tutti i luoghi pericolosi sono stati recintati per salvaguardare i visitatori.

Più in dettaglio, le esplorazioni condotte dallo Zimbabwe Sub-Aqua Spelaeological Research Group hanno rivelato che la profondità dell'acqua nella Sleeping Pool varia tra 80 e 91 metri, una fluttuazione in profondità causata principalmente dalla quantità di pioggia che il sistema può ricevere in una stagione particolare. In particolare sono stati individuati diversi passaggi sommersi che si diramano dalla Sleeping Pool, ma tutti quelli finora esplorati riconducono nella medesima piscina. Verso la fine della Dark Caves c’è un piccolo annesso alla Sleeping Pool conosciuto come Cave of the Bats, la Grotta dei Pipistrelli. Questa grotta a sua volta ha tre punti di uscita: una porta ad una piccola caverna accessibile solo ad un subacqueo conosciuto come Blind Cave, un secondo si collega con la Sleeping Pool 58 metri sotto la superficie mentre il terzo non è stato ancora esplorato.

Valutare bene prima di scendere. Le Grotte sono composte principalmente dalla Sleeping Pool illuminata direttamente dal sole e Dark Cave illuminata in modo artificiale. “La piscina addormentata” è accessibile in due modi: attraverso l'ingresso principale con un passaggio inclinato, dal quale la vista dell’acqua blu cobalto viene paragonata alla Grotta Azzurra di Capri, o attraverso la Dark Cave, che mediante i gradini in un lungo e stretto passaggio conduce a un punto appena sopra il livello dell'acqua all'estrema parte della Sleeping Pool. L'uscita dal Grotta Nera è impegnativo, così come i passaggi sono molto ripidi e quindi per i visitatori meno agili è consigliabile la massima prudenza e soprattutto di valutare se si è in condizioni di effettuare il percorso. Basti considerare che i percorsi fanno scendere di 46 metri sotto il livello del suolo.

Secondo gli studiosi, ci spiega un ranger mentre ci accompagna nella visita delle Caves, è probabile che ulteriori grotte siano ancora da scoprire. Infatti il gruppo di ricerca sospetta che l'acqua nella cavità sia collegata ad una massa idrica ancor più grande, anche in considerazione del fatto che la temperatura nella Sleeping Pool non si discosta mai da 22 gradi e resta costante nel tempo. Una caratteristica che in passato è stata particolarmente apprezzata: gli scavi condotti accanto alle grotte hanno rivelato che sin dall’antichità umani hanno dormito all'interno e nei pressi delle Grotte.

La formazione geologica delle grotte

Il principale tipo di roccia in cui si formano le grotte, è dunque il calcare. Milioni di anni fa l'azione dell'acqua sotterranea ha indebolito le forze di coesione che tenevano insieme le particelle di roccia, provocando la formazione di gallerie e caverne sotterrane. Alcune di queste caverne alla fine sono crollate formando doline e costituendo quella che è la più grande e spettacolare: la Wonder Hole appunto, con la Sleeping Pool, considerate nell’insieme la più straordinaria attrazione turistica naturale del Paese.

La flora e la fauna del Parco

Il parco è composto in gran parte di specie autoctone e qualcuna esotica. Nel gruppo delle specie tipicamente locali ci sono Mukwa (Pterocarpus angolencis), Capo Fig (Ficus capensis), Combretum, Terminalia, Msasa (Brachystegia specie), Violet tree (Securidaca longipediculata), Yellow wood (Monotas glaber) e Pink Jacaranda (Stereospermum). Anche se gli uccelli non sono numerosi, c’è comunque un'ampia varietà di specie, soprattutto durante i mesi secchi dell'inverno, oltre agli immancabili pipistrelli. Non ci sono praticamente i grandi animali del Parco; scimmie, babbuini, maiali selvatici, lepri roccia possono essere avvistati occasionalmente.

Le Chinhoyi Caves sono state designate Parco nazionale nel 1955 e come tali sono gestite dalla Zimbwe Parks & Wildlife Management Authority. E' stato poi individuato come parco ricreativo nel 1975 e il biglietto d'ingresso varia a seconda dello scopo della visita: escursione, campeggio o picnic.

Dove si trovano. Chinhoyi Caves si trova geograficamente alla latitudine 17 gradi 20” e longitudine 30° 7” E. Queste grotte famose si trovano circa 9 km a nord-ovest dell'area urbana di Chinhoyi, sulla strada principale Harare / Chirundu Road.

Come raggiungere il Paese. Per arrivare nello Zimbabwe dall’Italia, si possono utilizzare i voli di Ethiopian Airlines da Milano e Roma fino ad Addis Abeba e da qui alla capitale Harare (con scalo intermedio a Lusaka, capitale dello Zambia). Oppure con African Airways da Milano fino a Johannesburg (Sud Africa) e da qui in 90 minuti circa ad Hahare. South African Airways vola ogni giorno via  Monaco / Francoforte per il proprio hub di Johannesburg  con concidenze da 16 aeroporti italiani. Per entrare nel Paese è necessario il visto che si può ottenere direttamente in aeroporto al costo di circa 30 dollari Usa.

 

Per saperne di più

Il sito ufficiale della Zimbabwe Tourism Authority

 

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