Infiorate di Spello, i colori della natura: in Umbria i tappeti fioriti sono opere d'arte

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Angelo Benedetti, Spello / Umbria

E’ come ascoltare una melodia di Vivaldi o ammirare una composizione del Perugino. Note che si fondono insieme per dar vita a suoni soavi o colori che si miscelano insieme sino a formare un quadro fin troppo reale nella sua virtualità. Le Infiorate di Spello sono così: se non si fosse passata la notte precedente la festa del Corpus Domini a guardare il lavoro certosino dei gruppi di infioratori, verrebbe quasi la voglia di trasformarsi in novello San Tommaso e andare a toccare quei magnifici tappeti variopinti per capire se davvero il tutto è fatto con i fiori. E il miracolo si ripete: l’appuntamento è per il 17 e il 18 giugno 2017.

 

(TurismoItaliaNews) Spello, in Umbria, è sicuramente tra le città capofila di questa antica tradizione - le Infiorate - che ammalia anche altri centri, piccoli o grandi, famosi o tutti da scoprire, come Orvieto, Assisi o Cannara, San Giustino, Torgiano, Città della Pieve oppure Paciano. La tradizione in effetti c’entra, ma di sicuro sono la passione e l’amore per il proprio paese a rinverdire ogni anno questa autentica festa di popolo. Una festa che è tutta nella vigilia dell’attesa, nella raccolta dei fiori e della vegetazione più adatta che inizia per tempo, nella preparazione di tutti gli "ingredienti" in una sorta di tavolozza di Madre Natura, nella scelta del bozzetto e poi nell’organizzazione logistica del lavoro.

Una macchina immensa che ha per scenario il centro storico della Splendidissima Colonia Julia, ogni metro quadrato della quale si trasforma in un unico omaggio al passaggio della processione e del Vescovo, l’unico titolato a calpestare i tappeti fioriti. L’appuntamento quest’anno è per il 17 (con la Notte Bianca dei fiori) e il 18 giugno: il giorno del Corpus Domini (o meglio la domenica designata per lo svolgimento della manifestazione) non è che l’apice dell’evento. Il lavoro comincia molto prima sui campi della Valle Umbra o sulle pendici del Subasio, alla raccolta delle ginestre per ottenere il giallo intenso o del finocchio selvatico per avere la tonalità del verde. E così via per molte altre essenze. Poi ci si sposta nelle case, nei fondi della cittadina per la cosiddetta "capatura", cioè preparare i petali, macinare, pestare, tagliuzzare e ottenere ogni riflesso cromatico.

E’ un momento di gioia, di aggregazione: Giuliano Sozi, attento studioso e protagonista delle Infiorate, le ha definite "luogo di verifica del tessuto della comunità locale", sia per la comunanza e collaborazione che si creano nella notte precedente alla processione del Corpus Domini, sia per i rapporti che si intessono tra i gruppi partecipanti e il resto della città nei giorni di preparazione. E in effetti è tutto un collaborare: dal Comune all’associazione "Le Infiorate di Spello", dalla Pro loco ad ogni singolo cittadino. Il lavoro vero e proprio di allestimento comincia sin dal mattino del sabato, quando i gruppi di Infioratori cominciano a prepararsi, a montare i gazebo sotto ai quali nascondere da eventuali intemperie e improvvide curiosità, i tappeti fioriti che cominciano a prendere forma. I bozzetti vengono disegnati col gesso bianco sulla strada, rispettando così in pieno la tradizione (la prima composizione viene fatta risalire al 1938). Poi, come un mosaico, ogni petalo, ogni polvere di fiore va a collocarsi al suo posto.

Si lavorerà poi tutta la notte, senza sentire la stanchezza, consci del risultato che stupirà tutti. I turisti per primi, ma sicuramente anche la giuria di esperti che inizierà il suo giro per le valutazioni. Giudizi ponderati ed estremamente tecnici: basti pensare che una Infiorata prima classificata è stata scelta perché "il tema religioso è stato realizzato con chiarezza, esprime una narrazione articolata e complessa sia sotto il profilo cromatico che dinamico, tanto da dare al quadro una spessore scultoreo. Il materiale floreale è stato usato con competenza e maestria sì da generare un consenso unanime della giuria". Specializzazione e fantasia, orgoglio e fede: è un mix di sentimenti e di voglia di fare quella che alla fine, ogni anno, ripete il miracolo dei tappeti fiori. E non solo in strada o nelle piazze, ma persino sul piatto perché da un po’ di tempo a Spello i fiori sono protagonisti pure in cucina.

E per il 2017 sono diverse le novità. La partecipazione del Comune di Sanremo, la città dei fiori per antonomasia, e della Comunità di Sant’Egidio, che realizzerà una sua infiorata, il sondaggio e la votazione della giuria popolare di Frind, la app ideata da quattro giovani umbri, il laboratorio di arte-terapia dedicato ai bambini nell’ambito dell’infiorata dei turisti, e un annullo speciale dedicato a Eros Donnini, che per oltre trent’anni ha dedicato numerosi francobolli e cartoline a Spello e alle infiorate. "Iniziative che testimoniano la volontà di aprirsi ai giovani e di stringere collaborazioni – spiega il presidente dell’Associazione degli infioratori Guglielmo Sorci – capaci di arricchire un evento che continua a mantenere il suo profondo senso religioso e lo spirito di solidarietà che lo anima. Da due anni abbiamo avviato il progetto Infiorautismo con la fattoria sociale ‘La Semente’ di Spello per la coltivazione di fiori a supporto delle scuole e dei gruppi di infioratori più deboli, abbiamo stretto legami con artisti locali come Paolo Proietti, cresciuto con lo zio Norberto e autore della maglia d’autore 2017 delle Infiorate, che diventerà maglia ufficiale dei due gruppi infioratori della scuola secondaria di primo grado, e una collaborazione con i giovani imprenditori del Microbirrificio DieciNove, che ci hanno intitolato la birra etica ai fiori di sambuco. Inoltre, continuiamo ad incoraggiare la partecipazione attiva dei visitatori, sia attraverso l’Infiorata dei turisti, che nel 2016 ha raccolto circa 100 persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, sia tramite i Social, che ci consentono di coinvolgere sempre più giovanissimi”.

“Questa edizione sarà ancora più speciale – evidenzia il sindaco di Spello Moreno Landrini - perché ci portiamo nel cuore la forte emozione di aver condiviso la tradizione religiosa delle nostre Infiorate con Papa Francesco nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli lo scorso agosto e con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la sua recente visita alla Villa Romana in località Sant’Anna. Grazie all’amore e alla grande passione degli infioratori tramandate di generazione in generazione e al prezioso lavoro dell’Associazione Le Infiorate di Spello che si protrae per tutto l’anno, il messaggio universale di pace delle splendide composizioni floreali sta conquistando un pubblico sempre più internazionale”.

Tra le iniziative che fanno da cornice alle infiorate ci saranno le tradizionali mostre dei bozzetti e di ricamo floreale al Museo delle Infiorate, le mostre fotografiche, gli abbellimenti floreali di “Finestre, balconi e vicoli fioriti” e appuntamenti musicali. Nel weekend delle infiorate anche menu floreali nella taverna degli infioratori, la mostra mercato di florovivaismo nei giardini pubblici, le visite guidate notturne ai siti d’arte lungo il percorso delle infiorate, e inoltre navetta dai parcheggi, Infopoint e ristoranti ed esercizi commerciali aperti tutta la notte fino all’alba.

Il sito ufficiale della manifestazione

Il sito della Pro Spello

 

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