TRASPORTI | Per il turismo la “cura del ferro”: le ferrovie in disuso diventano ferrovie turistiche per la valorizzazione

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Nascono le ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico e archeologico. La Commissione lavori pubblici del Senato ha approvato in sede legislativa e all’unanimità la proposta di legge per la loro istituzione.

 

(TurismoItaliaNews) La legge è finalizzata a favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle linee ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, compresi i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d'arte e pertinenze, oltre che dei convogli storici e turistici abilitati a percorrerle. L'individuazione delle tratte ferroviarie interessate avverrà con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dei beni e delle attività culturali e d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, in coerenza con il Piano Strategico del Turismo.

In sede di prima applicazione la legge individua già alcune tratte ferroviarie ad uso turistico e, in particolare: Sulmona - Castel di Sangro; Cosenza - San Giovanni in Fiore; Avellino – Lioni - Rocchetta Sant'Antonio; Sacile - Gemona; Palazzolo - Paratico; Castel di Sangro - Carpinone; Ceva - Ormea; Mandas - Arbatax; Isili - Sorgono; Sassari - Palau Marina; Macomer - Bosa; Alcantara - Randazzo; Castelvetrano - Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa - Porto Empedocle; Noto - Pachino; Asciano - Monte Antico; Civitavecchia – Capranica - Orte; Fano - Urbino.

“La nuova legge è in completa sintonia con la ‘cura del ferro’ e con le strategie per la valorizzazione del patrimonio esistente e la mobilità dolce - ha commenta il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio – ed è un’azione qualificante del Piano per la mobilità turistica che stiamo redigendo con il Mibact per valorizzare i siti di interesse del Paese, un modo diverso di vivere e conoscere il nostro bellissimo territorio”. Nell'ambito delle attività di valorizzazione dei tratti di ferrovia interessati potranno essere coinvolte associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale. Si segnala, infine, che la legge prevede la possibilità, evitando ovviamente ogni forma di promiscuità con la circolazione dei treni, che sulle linee ferroviarie dismesse o sospese possano circolare i cosiddetti ferrocicli, vale a dire veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

L’istituzione delle ferrovie turistiche attraverso il reimpiego delle linee in disuso in aree di pregio, alcune delle quali risalgono alla fine dell’Ottocento, prevede anche l’allestimento di nuovi spazi museali insieme alla valorizzazione dei mezzi ferroviari storici consente di arricchire la proposta turistica del Paese, migliorare la mobilità sostenibile ed offrire nuove ed importanti opportunità di lavoro. Il nuovo asset ferroviario può creare nuove opportunità di lavoro e nuove forme di turismo che si inquadrano a pieno titolo nelle politiche di tutela ambientale e mobilità sostenibile.

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