Sardegna, nella stupenda spiaggia La Pelosa di Stintino debutta il numero chiuso: protezione contro il suo depauperamento
Giuseppe Botti, Stintino / Sardegna
Con la sua iconica torre aragonese, la spiaggia La Pelosa di Stintino, in Sardegna, ha da tempo raggiunto fama e riconoscibilità internazionali. L’espansione turistica degli ultimi decenni, tuttavia, ha determinato un sovrautilizzo del bene che ha influito sulle dinamiche morfo-sedimentarie dell’arenile, determinando una progressiva riduzione della sua estensione dello stesso. Così il Comune sardo è entrato in azione e dall'estate 2020 verrà garantire il controllo dell'accesso a numero chiuso - fissato in 1.500 persone giornalieri - e a pagamento alla spiaggia.
(TurismoItaliaNews) A partire dalla stagione balneare 2020 - al fine di contribuire ad alleviare l’impatto di problematiche inerenti la sicurezza, l’igiene ambientale e la tutela degli ambienti naturali - è stata dunque istituita in via sperimentale dal 1° giugno e fino al 30 settembre la limitazione degli accessi alla spiaggia ad un numero prefissato di utenti. Tale soglia (1.500 giornalieri) è stata determinata sulla base di uno studio condotto dall’istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) che ha stimato la capacità di carico dell’arenile in base alla sua estensionea. Sempre a partire da questa saranno offerti nuovi servizi a favore degli utenti della spiaggia, al fine di migliorarne la fruizione ed accrescere la consapevolezza sulla necessità di preservare il valore ambientale dell’area.
E sarà la Vosma di Sassari a gestire i servizi di fruizione della spiaggia della Pelosa di Stintino. La cooperativa sociale sassarese si è infatti aggiudicata la gara per l'affidamento della concessione, che tuttavia a causa dell'emergenza Covid partirà dal 1° luglio per concludersi il 30 settembre. Inspiaggia, tra le 8 e le 18, dovranno essere svolte alcune attività: controllo accessi, prenotazione e pagamento quindi informazione ambientale, sensibilizzazione dell'utenza, servizi alla balneazione, accessibilità per i diversamente abili, gestione dei servizi igienici e delle docce, manutenzione dell'arenile e manutenzione delle infrastrutture esistenti. La tariffa per l'accesso, intesa come contributo per i costi di manutenzione della spiagge e del sistema dunale, sarà di 3,50 euro e darà diritto all'utilizzo gratuito dei servizi igienici e della doccia. Saranno esclusi dal pagamento i bambini sino ai 12 anni. Per tutti gli altri che non accederanno alla spiaggia, i costi del servizi igienici saranno di 0,50 euro e per le docce di 0,60 euro.
Inoltre il concessionario dovrà occuparsi di una serie di altre attività. Tra queste il controllo degli accessi con verifica delle prenotazioni e pagamento tramite strumenti informatici per il rilevamento di Qr code o bar-code con presenza di personale qualificato in corrispondenza delle passerelle di accesso all'arenile. Si dovrà provvedere a consegnare al fruitore del servizio un apposito gadget identificativo che inequivocabilmente consenta la corrispondenza della prenotazione alla presenza in spiaggia. Potrà essere un braccialetto contraddistinto da colore o data.
“Questa situazione – commenta il sindaco di Stintino Antonio Diana - ci consente di partire con l'importante progetto di riduzione del peso antropico sulla spiaggia, di controllare gli accessi, accrescere l'attenzione del pubblico sui comportamenti corretti e sulle buone pratiche per promuoverne l'impegno attivo e costante per preservare e valorizzare la spiaggia della Pelosa”. Ma l'Amministrazione comunale cerca anche uno sponsor a sostegno degli interventi della Pelosa. Per questo ha pubblicato un avviso finalizzato alla ricezione di offerte di sponsorizzazione concernenti le iniziative di tutela della spiaggia de La Pelosa e finalizzato a conseguire risparmi di spesa.
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