Barbanera 2021, l'almanacco più celebre e longevo d'Italia giunge alla sua 259.a edizione

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Dal 1762 è l'Almanacco più celebre d'Italia “made in Umbria”. Casa, orto e giardino, il buon vivere seguendo le stagioni. E poi il benessere, in forma e in armonia con la natura. E naturalmente i consigli, ogni giorno, dell’amica Luna. Atteso, amato e sempre ricco di novità, arriva l’Almanacco Barbanera 2021 con tanti preziosi consigli sul buon vivere quotidiano e il suo rassicurante sguardo positivo sull'anno che verrà, anche in un momento storico in cui il mondo sembra mostrare un volto inatteso. 

 

(TurismoItaliaNews) Non è un caso, ed è bene ricordarlo, le la tradizione Barbanera è patrimonio dell’umanità, “Memory of the World Unesco”. L'almanacco più celebre e longevo d'Italia giunge in alla sua 259.a edizione, soffermandosi come sempre al presente e al futuro con la saggezza e la semplicità che arriva dal passato. Mese dopo mese, stagione dopo stagione, dispensa curiosità, notizie e suggerimenti per il benessere del corpo e della mente, per la cucina e il tempo libero, per la casa, la famiglia, l'orto e il giardino, per uno stile di vita sostenibile e consapevole, in armonia con i cicli delle stagioni e la natura tra buone pratiche e nuove sensibilità. Passando per il meteo e le feste, i proverbi e i fenomeni celesti, insieme ai grandi classici come “L'agenda verde”, “Star bene con la luna” o “Sapori di stagione”, la 259esima edizione del Barbanera propone anche tante novità: la nuova grafica, ancora più fresca e accattivante, le ricette illustrate a mano, una più marcata attenzione alla dimensione psicologica nella rubrica "Ama la vita", lo “Zodiaco, il tuo lato fiorito”, un oroscopo verde che scopre inattese sintonie tra noi e la natura, e nuovi protagonisti, i “Giardinieri viandanti”, con le proposte di itinerari di viaggio verso alcune delle più belle oasi paesaggistiche d’Italia.

Barbanera 2021, l'almanacco più celebre e longevo d'Italia giunge in alla sua 259.a edizione

Barbanera 2021, l'almanacco più celebre e longevo d'Italia giunge in alla sua 259.a edizioneIl Barbanera 2021 non poteva poi non trarre insegnamento dalla profonda esperienza che il mondo ha condiviso in questo 2020. Di qui gli appunti per una psicologia del benessere che invita a “coltivare l’ottimismo” anche in tempi difficili e destabilizzanti come quello appena vissuto. Frutto dell’isolamento prodotto dall’emergenza sanitaria è anche la pillola mensile che accompagna ogni ricetta sullo “stare a tavola”, che proprio i recenti avvenimenti hanno fatto riscoprire come momento culturale e sociale irrinunciabile, che valorizza il piacere del cibo nel mangiare insieme, oltre che nel gusto. Insomma, nelle pagine dello storico almanacco Barbanera, edito per la prima volta a Foligno nel 1762, e da allora quasi ininterrottamente pubblicato fino ad oggi con contenuti sempre rinnovati per interpretare il mondo e la società, convivono in armonia tradizioni, saperi e stili di vita attuali che schiudono scenari di vita a volte dimenticati, che sanno di buono e che fanno bene più che mai al mondo e all'uomo contemporaneo. Perché la filosofia di vita che anima il Barbanera, ambientalista per vocazione, guarda da sempre all’armonia tra cielo e terra, uomo e natura, benessere quotidiano e rispetto del pianeta. Oggi Barbanera esce sotto forma di almanacco e di calendario. Dalla fine dell’Ottocento viene edito dall’Editoriale Campi con sede prima a Foligno e poi nel comune limitrofo di Spello, per una tiratura che ha raggiunto un totale di 3milioni di copie all’anno diffuse prevalentemente tramite edicole e librerie.

La casa di Barbanera, in Umbria l’almanacco vivente
Da più di due secoli e mezzo fedele a se stesso, eppure sempre al passo con i tempi, l’Almanacco Barbanera nasce in Umbria, a Spello, in un complesso rurale del XVIII secolo di circa 7 ettari certificati bio, che ospita la sede editoriale con la redazione - in un antico bachificio completamente ristrutturato – la Fondazione Barbanera 1762 - un archivio storico con oltre 50mila documenti antichi di cui 13mila almanacchi, calendari e lunari da tutto il mondo - e l’Orto giardino delle Stagioni - uno scrigno prezioso di biodiversità, firmato dal paesaggista Peter Curzon, dove convivono e dialogano in armonia, tra fontane e pergolati, semi e ortaggi rari o in via d'estinzione, frutti di archeologia arborea, fiori ed erbe officinali. Qui, seguendo il tempo del cielo e della terra e il crescere e il calare della luna, si sperimentano la filosofia e le buone pratiche che vivono nell’Almanacco, in una quotidianità che si modula tra orti e prove di stampa, memorie del tempo, attualità e innovazione per un’esistenza a misura d’uomo.

Il Barbanera del 1762

Ambientalista per vocazione
Il Barbanera tramanda buone pratiche e suggerisce un più sano e sostenibile rapporto con la Terra già da secoli, quando l’ambiente non era ancora un problema emergente per l’umanità. E da allora non ha mai smesso di offrirci spunti per ritrovare il valore delle sane abitudini quotidiane e per fare la cosa giusta al momento giusto, seguendo il ritmo delle stagioni. La stessa coltivazione biologica, che ancora oggi si pratica nell’Orto giardino delle stagioni, si affida ad antichi gesti sostenibili e rispettosi dell’ambiente, così come la scelta di stampare con inchiostro a base naturale su carta proveniente da foreste reimpiantate, rendono più credibile quello che le pagine dell’Almanacco ci raccontano in ogni mese dell’anno.

La valorizzazione della cultura almanacchistica
La Fondazione Barbanera 1762 nasce con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare la grande tradizione almanacchistica europea, che ha in Barbanera il suo più autorevole erede e continuatore. A partire dallo studio dei documenti conservati presso l’Archivio Storico (oltre 50mila tra lunari, almanacchi e altre testimonianze di editoria popolare dal XVI secolo ad oggi), si occupa della diffusione delle virtù di una tradizione attenta a interpretare i segni del tempo, che si ispira a uno stile di vita in armonia con le stagioni e che guarda al rapporto tra cielo-terra-uomo e al saper fare come quotidiano esercizio al buon vivere.

Il personaggio: Barbanera il filosofo saggio
Erudito, astronomo, eremita, filosofo passato alla storia per la saggezza e per le sue previsioni, Barbanera visse a Foligno nel 1700, quando il confine tra astronomia e astrologia, dottrina e buosenso popolare non era ancora così ben delineato. Tra realtà e leggenda, questa misteriosa figura di saggio dalla folta barba nera diede alle stampe il suo primo lunario nel 1762. Da allora la sua fama crebbe di giorno in giorno travalicando i confini regionali, fino a divenire calendario e almanacco italiani per antonomasia.

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