Ballo della Morte, religione e folklore in una notte unica: a Verges (Catalunya) una tradizione sopravvissuta dal Medioevo [VIDEO]

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Angelo Benedetti, Verges / Catalunya

In un angolo della pianura dell'Empordà, sulla riva nord del fiume Ter e vicino al versante occidentale del massiccio del Montgrí, in Catalunya, ogni Giovedì Santo si rivive una tradizione sopravvissuta dal Medioevo. A Verges durante la Processione della Settimana Santa spicca un gioiello unico di cultura popolare: la Danza della Morte. Cinque scheletri saltano al suono di un tamburo.

 

(TurismoItaliaNews) Dichiarata festa tradizionale di interesse nazionale, il mistero che si rappresenta a Verges la sera del Giovedì Santo presenta in una sacra drammatizzazione i momenti più importanti della vita pubblica di Gesù, con particolare attenzione agli ultimi giorni, al tradimento, alla detenzione e alla condanna. Con un momento di grande intensità emotiva: la Danza della Morte, l'unica del suo genere sopravvisuta fino ad oggi nella cittadina della Catalunya. La Processione, caratterizzata da una serie di rappresentazioni teatrali, si svolge ogni anno fin dall’antichità: si comincia con l’esecuzione di Gesù condannato a morte e si continua fino a mezzanotte lungo le strade, con scene che rappresentano la Via Crucis verso il Calvario. Uno dei punti salienti della processione è proprio l’attesissima Danza della Morte, uno dei simboli più importanti della città e della sua cultura popolare, eseguita da cinque scheletri che saltano al suono di un tamburo.

Di fatto la Processione di Verges conserva le caratteristiche più tradizionali di questo tipo di rappresentazioni della Settimana Santa: si inizia alle 5 del pomeriggio con una parata di personaggi in abiti da antichi romani, che compiono un giro per le strade del borgo, partendo e rientrando nel municipio. Durante le due ore della sfilata, immagini decorate in diverse parti di Verges vengono condotte in formazione alla chiesa, o rimangono esposte fino a notte, quando entreranno a far parte della processione.

Il corpo principale della Danza della Morte - che ricorda i riti ancestrali di culto dei defunti - è formato da due adulti e tre bambini, che hanno un piatto con la cenere e l'orologio. “La Morte ci avverte che non perdona nessuno, uccidiamo la vita e ci ricorda che in qualsiasi momento finiremo per trasformarci in cenere” spiegano a Verges. Questo tipo di danza macabra è associato alle epidemie di peste che hanno attraversato l'Europa tra il XIV e il XVII secolo. La danza indica il passare del tempo, il trascorrere inesorabile di un tempo che getta a morte tutti gli uomini (ricchi o poveri, nobili o contadini); una morte alla quale la peste, le guerre e la mortalità infantile hanno contribuito ad acquisire una vera personalità tra gli abitanti europei di quel periodo, che quasi sentivano il respiro al suo fianco. Per loro, il cristianesimo fu il trionfo della morte.

In sostanza la Processione di Verges è una rappresentazione teatrale. La Chiesa usava il teatro come una risorsa evangelizzatrice: la messa era in latino ed era quindi difficile per le persone seguire comandamenti ed insegnamenti, così il teatro era una buona risorsa per insegnare la dottrina in un linguaggio semplice, in catalano, e con una tecnica più libera e popolare, più vicina ai fedeli. Il mistero che si rappresenta è basato su un libro di versi di Frate Antonio de San Jeronimo, “Rappresentazione della Sacra Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo” del 1773, con un adattamento che segue lo stile delle versioni precedenti, alcune di tradizione medievale, del dramma della Passione. La prima testimonianza documentaria sulla Processione di Verges risale al 1666, in cui si fa uno stringato riferimento alla Processione del Giovedì Santo e si parla della rappresentazione come consuetudine. Alcuni dei suoi dipinti rimandano completamente all'epoca medievale.

Per saperne di più

foto La Processo de Verge

 

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