Nessun presepe qui è uguale ad un altro: viaggio online tra le suggestive Natività storiche genovesi

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E’ una città ricca di storia e cultura, profondamente legata alle sue tradizioni più antiche. Prima tra tutte, la tradizione presepiale che, nata intorno all’inizio del XVII secolo, si sviluppò in modo straordinario, tanto che si è affermata, accanto a Napoli, come uno dei centri più attivi nella produzione di figure da presepe. E’ la straordinaria Genova, da scoprire anche da questo punto di vista…


(TurismoItaliaNews) Oltre alle chiese del centro storico, non mancano in questo tour virtuale soste e visite a luoghi e botteghe storiche dove scoprire curiosità legate alla tradizione e alla Natività. Il programma “Il Tempo dei Presepi”, che valorizza la ricca tradizione presepiale genovese, offre numerose e suggestive proposte: allestimenti di presepi storico-artistici d’eccellenza nazionale, tradizionali, scenografici, paesaggistici, meccanici, antichi, moderni, viventi in costumi barocchi e tradizionali; concerti di musica sacra, classica, barocca e tradizionale; itinerari tematici, visite e tour guidati, mercatini natalizi e tante altre iniziative. La pagina del sito visitgenoa.it dedicata alla rassegna offre indicazioni sulle modalità di visita dei diversi presepi allestiti nelle chiese e negli oratori genovesi Inoltre, alcuni presepi sono inseriti nel programma dell’evento online “Le Chiese dei Palazzi dei Rolli”, protagonista del Natale 2020: una rassegna di spettacolari video inediti dedicati allo splendore delle chiese genovesi e ai loro capolavori.

Genova, il Presepe della Madonnetta

Genova, il Presepe della MadonnettaGenova, il Presepe della Madonnetta

Presepe del Santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara

Genova, il Presepe della MadonnettaIl presepe del Santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara, detto “La Madonnetta” è senza dubbio uno tra i più suggestivi presepi genovesi e presenta storiche statuine (databili dal XVII al XIX secolo) in un’ambientazione assai scenografica della Genova antica. A destra il corteo dei Magi (paggi, soldati, cavalli) che avanza di notte nella città di Gerusalemme e si dirige verso la grotta della Natività; al centro la città di Genova, con alcuni monumenti fra i più rappresentativi (S.Matteo, palazzo Doria, palazzo S. Giorgio, Torre Embriaci, Porta Siberia e la Lanterna con le navi, Porta Soprana e Porta Pila, il quartiere di Via Madre di Dio, i portici di Sottoripa e il mercato natalizio, Salita della Madonnetta e l’ingresso del convento) nonché i personaggi che muovono verso il Santuario stesso, ove è ambientata la stalla della Natività, per adorare il Bambino Gesù; a sinistra una tipica fattoria genovese, con stalla e cucina, nel paesaggio della Val Bisagno ricoperta di neve, con ponte S.Agata e S.Siro di Struppa.

Il santuario è raggiungibile utilizzando la funicolare che dal centro cittadino (Largo Zecca), sale verso le colline del Righi, scendendo alla fermata “Madonnetta”. Il viaggio in funicolare offre senza dubbio un’occasione unica per godere di suggestive viste “verticali” tra le case e il mare. Il Presepe della Madonnetta è uno dei contenuti dell’evento “Le Chiese dei Palazzi dei Rolli”.

Presepe del Museo dei Beni Culturali Cappuccini
Da non perdere anche il presepe biblico animato di Franco Curti presso l’Auditorium del Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova, presepe meccanico con 150 statuine in movimento e i quasi 40 metri quadrati di scene e ricostruzioni paesaggistiche di Betania, di Gerusalemme e Betlemme al tempo di Gesù. All’interno del Museo sono inoltre esposte, come tradizione, le statuine settecentesche a manichino della prestigiosa scuola di Anton Maria Maragliano e Pasquale Navone accompagnate da statuine popolari genovesi e napoletane. Incornicia i presepi una rassegna di dipinti di grandi maestri dalla fine del Quattrocento alla seconda metà del XVII secolo ne sono esempio: la Sacra Famiglia di Pittore senese della fine del 1400, Madonna col Bambino e san Giuseppe al lavoro di Ambito di Gerard David (prima metà XVI sec.), e le opere di Pellegro Piola (1617 – 1640), Giovanni Battista Casoni (1610 – 1686), Domenico Guidobono (1668 – 1746), e molti altri.

Il Presepe del Museo dei Beni Culturali Cappuccini

Il Presepe del Museo dei Beni Culturali Cappuccini

Come ogni anno, il Museo ha allestito una mostra dedicata ai Presepi. In questa fase, in cui i Musei non sono aperti al pubblico, è possibile visitare la mostra grazie a questa visita virtuale. In home page del sito sono disponibili gallerie fotografiche dedicate al Presepe animato. I Presepi del Museo dei Beni Culturali Cappuccini sono uno dei contenuti dell’evento “Le Chiese dei Palazzi dei Rolli”.

Il presepe di cera dell’Accademia Ligustica
Pervenuto all’Accademia nel 1874, con il lascito dell’erudito e collezionista genovese  Antonio Merli, il manufatto fu registrato come “piccolissimo presepe intagliato in avorio”. In realtà il presepe, siglato in basso a destra col monogramma “Gbc”, è opera di Johann Baptist Cetto (1671ca- 1738) un ceroplasta bavarese di origine italiana il quale, con una tecnica prodigiosa, rappresentava minuscole scene assai ricercate dai collezionisti di tutta Europa e conservate nelle più esclusive wunderkammer dell’epoca. Alle opere straordinarie del Cetto e del figlio Nikolaus Engelbert è stata dedicata nel 2013 una grande mostra monografica nella città di Tittmoning, in Baviera. Una preziosa cornice in ebano e filigrana d'argento racchiude un rilievo di minuscole dimensioni (mm 84 x 62 x 16): raffinatissime figurine modellate in cera bianca popolano i ruderi di un tempio che accoglie la Natività. Alberi e palme scandiscono la prospettiva della scena mentre in lontananza si scorge l’annuncio ai pastori sullo sfondo di una fantastica città turrita che domina un paesaggio lacustre.

Nessun presepio qui è uguale ad un altro: viaggio online tra le suggestive Natività storiche genovesi

Il Presepe del Museo dei Beni Culturali Cappuccini

Il presepe del Santuario di Nostra Signora del Monte esposto presso Regione Liguria
Il presepe è stato allestito nella sede di Piazza De Ferrari in collaborazione con l’Accademia Ligustica delle Belle Arti di Genova e il laboratorio di restauro di Regione Liguria. Si tratta di un presepe storico-artistico della tradizione ligure, che quest’anno si compone di statuine settecentesche provenienti dal Santuario di Nostra Signora del Monte, la maggior parte delle quali realizzate dalla bottega di Pasquale Navone (Genova 1746-1791), il più prolifico scultore settecentesco impegnato nella creazione di figure presepiali. Le statuine fanno parte del nucleo donato al santuario nel 1926 da Enrico Luigi Peirano, tra i più noti collezionisti di figurine da presepe del suo tempo.

“Nessun presepio qui è uguale ad un altro…tutti differiscono in grandezza, in ricchezza. Qualcuno è un capolavoro di buon gusto e di ingegnosità. Gli uomini che li costruiscono, sacerdoti oppure laici, rivaleggiano in zelo. Tutti gareggiano per attirare il maggior numero di persone, prodigandosi nei particolari, nelle proporzioni, nell’insieme. I presepi genovesi sono la gioia del Natale…Qui il Natale non ha perduto il snificato originario. E’ unicamente la festa dell’infanzia e della speranza per gli uomini di buona volontà. Il presepio è il trionfo dei genovesi. Dal giorno di Natale in poi vanno a visitarli uno dopo l’altro. Dispongono di tre settimane per fare il loro pellegrinaggio. Il 6 gennaio, festa dell’Epifania, l’adorazione dei pastori è sostituita da quella dei re Magi. Melchiorre, Baldassarre e Gaspare sono vestiti di stoffe lussuose, hanno in testa magnifici turbanti, sono seguiti da cammelli e domestici. E la folla sfila incessante davanti a tanto splendore”. (Henry Aubert, Villes et gens d’Italie, Parigi 1923).

Nessun presepio qui è uguale ad un altro: viaggio online tra le suggestive Natività storiche genovesi

Nessun presepio qui è uguale ad un altro: viaggio online tra le suggestive Natività storiche genovesi

Il link generale sui soli presepi dal 24 dicembre al 6 gennaio

Tutti gli aggiornamenti, il calendario della pubblicazione dei contenuti digitali e il programma integrale dell’evento sono disponibili su www.visitgenoa.it
E su la pagina Facebook @GenovaMoreThanThis

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