Puglia artigianato: il Salento celebra il Gozzo, in mare l’antichità delle tradizioni di Marittima

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Giordano Granelli, Lecce / Puglia

Un’arte che si tramanda di padre in figlio e che rappresenta l’antichità delle tradizioni pugliesi fondate sul lavoro del mare e dei campi. Quando si parla della costruzione di gozzi in Salento non si può non parlare della storia di Antonio Frassanico “l’ultimo” maestro d’ascia, costruttore di gozzo a vela latina di Marittima, in provincia di Lecce.

 

(TurismoItaliaNews) “Fino a 25 anni fa - spiega Antonio - avevamo prenotazioni anche per 20 barche all’anno, per la costruzione di gozzi principalmente di 6 metri. Quando eravamo in 3 persone a lavorare qui impiegavamo circa 2 mesi, ma ora che sono da solo ci voglio circa 4 mesi. I legnami? Utilizzo il Pino silano. Il gozzo, infatti negli anni, si è allargato sempre più ed il pino silano si adatta bene a questa situazione, grazie alle sue caratteristiche di flessibilità”.

Antonio Frassanito, che ha superato i 70 anni, ha ereditato il mestiere dal padre, che a sua volta l’aveva appreso dal nonno. “Il futuro? Nutro molti dubbi sul fatto che qualcuno prenderà il mio testimone. Purtroppo questa non è un’ attività che interessa i giovani e poi i costi per acquistare le attrezzature e realizzare le barche sono alti. Per questo in molti rinunciano. Ci vuole un certo capitale poter continuare un’attivita del genere, a cominciare da un capannone industriale. Bisogna cercare di avvicinare i ragazzi a questi mestiericon tecniche diverse. Tra qualche tempo potrebbe venire a mancare la manodopera essenziale a terra. Rischiamo che questi mestieri scompaiano. E’ vero che bisogna avere la predisposizione e conoscere un po’ di tutto delle imbarcazioni, ma mi rendo conto che i ragazzi hanno poca voglia di seguire ed imparare. I miei fratelli ed io siamo nati e cresciuti nella bottega e abbiamo seguito le orme di nostro padre, fin da piccoli”.

Al gozzo, vero e proprio simbolo del territorio, è dedicata anche una manifestazione internazionale tanto che da ormai 3 anni viene organizzato il Gozzo International Festival, evento culturale dedicato ai pescatori, agli artigiani ed ai maestri d’ascia e che celebra la Vela Latina in Salento e il legame ancestrale tra l’uomo ed il mare. Nell’ultima edizione svoltasi nel mese di ottobre hanno partecipato alla regata le imbarcazioni tradizionali che gareggiano nelle principali regate del Mediterraneo, provenienti da Liguria, Toscana, Sicilia, Campania e Sardegna. Hanno solcato le acque gallipoline Don Giovanni di Carmine de Donato (Marina di Pisciotta), Ninetta di Antonello Musso (Sorrento), Sangiovese di Giuseppe Gallo (Salerno), Angè di Marco Terragni (Laveno Lago Maggiore), Mastro Ignazio di Pasquale Vitaggio (Messina), Wikinga di Franco Bonanno (Trapani).

Dove dormire. L’Hotel Bellavista è ubicato a Gallipoli, in posizione centralissima nella parte moderna della “bella città”. Gli eleganti e raffinati appartamenti che lo compongono sono distribuiti sui 14 piani di un grattacielo con vista sul cuore antico della località e sull’area protetta dell’isola di Sant’Andrea.

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