La Riserva naturale del Padule di Fucecchio: flora antica e fauna sorprendente in un fazzoletto di Toscana

images/stories/parchi_nazionali/PaduleFucecchioRiserva1PhAlessioBartolini.jpg

Rappresenta la più grande palude interna italiana e oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena. E’ il Padule di Fucecchio, in Toscana: 1800 ettari di territorio, di cui circa 200 ettari sono Riserva Naturale, strategica nelle rotte migratorie di centinaia di specie di uccelli fra la costa tirrenica e l'interno. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Seppur ampiamente ridotto rispetto all'antico lago-padule che un tempo occupava gran parte della Valdinievole meridionale, il Padule di Fucecchio è una straordinaria oasi nella pianura toscana fra le province di Pistoia e Firenze. Lungamente contesa dagli abitanti delle comunità rivierasche, sempre in bilico fra la bonifica per rendere i terreni coltivabili e l'allagamento per sfruttarne le risorse ambientali, ha rischiato più volte di scomparire. Ma oggi è un autentico baluardo della Natura: qui si possono osservare nel corso dell'anno ben 200 specie di uccelli, fra cui almeno 70 nidificanti. Gli aironi nel periodo riproduttivo formano la garzaia (cioè una colonia di nidificazione) più importante dell'Italia centro-meridionale e fra i mammiferi è presente il topolino delle risaie, il più piccolo roditore europeo, che qui trova il limite meridionale del proprio areale.

Suggestivi percorsi circondano l'area protetta dove trovano rifugio centinaia di anatre e altri pennuti. In apertura una visita guidata nel Padule di Fucecchio (foto Alessio Bartolini)

La Riserva Naturale ha come obiettivi la ricostruzione ed il mantenimento di un ambiente favorevole per la fauna selvatica e le associazioni vegetali caratteristiche; il miglioramento della qualità delle produzioni agricole e la promozione di nuove attività economiche e dell'occupazione locale; la realizzazione di programmi di studio e ricerca scientifica applicata; il miglioramento del rapporto uomo - natura legato alla fruizione ambientale.
 

La fauna ittica, sia pure impoverita rispetto al passato, annovera ancora le specie più tipiche di questi ambienti, come il luccio, la tinca e l'anguilla, oltre ad un ben più elevato numero di pesci introdotti. Tra gli anfibi ed i rettili le specie più caratteristiche sono rispettivamente la rana verde e la biscia dal collare.

La Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (istituita dall'amministrazione provinciale di Pistoia nel 1996) è suddivisa nelle due aree de “Le Morette” e "La Monaca - Righetti", mentre la restante parte del bacino palustre è classificata come Area Contigua. Un’escursione lungo i suoi sentieri, ma ancor più l’osservazione delle specie che l’hanno eletta come propria roccaforte, si rivela un’esperienza affascinante. Dotata di strutture per la visita che comprendono anche tre osservatori faunistici, l’area è fruibile secondo diverse modalità: alcuni percorsi sono ad accesso libero, mentre nelle aree di rispetto, segnalate da appositi cartelli, è consentito l'ingresso solo con la guida di personale autorizzato. E se primavera ed estate sono le stagioni privilegiate, i mesi autunnali offrono piacevoli passeggiate nel Padule di Fucecchio e negli ambienti collinari vicini, dal Montalbano alle Castella della Valleriana, meglio ancora se si ha la possibilità di camminare in compagnia di guide esperte che aiutano a scoprire le ricchezze del paesaggio, delle tradizioni locali, della flora e della fauna.

Punto di riferimento è il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio che dal 2005 si adopera per un monitoraggio continuo dei nidi di cicogna bianca di Fucecchio, Monsummano Terme e Cascina, collaborando con altri Enti per garantire la buona riuscita della nidificazione. Il Centro è una associazione onlus composta da rappresentanti di enti pubblici e di associazioni che ha lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio e delle aree umide vicine; partecipa alla gestione della Riserva Naturale, gestisce un laboratorio di educazione ambientale ed organizza visite guidate per gruppi e classi scolastiche.

Nel passato erano guardate con diffidenza e viste soltanto come focolai di malattie, ma in effetti le paludi sono lo scenario ideale per apprezzare uno dei più straordinario fenomeni del mondo animale: la migrazione degli uccelli. “Da sempre infatti in questi luoghi l'alternarsi delle stagioni è segnato dal volo di stormi di uccelli migratori e dai loro richiami – ci spiega Enrico Zarri del Centro - una delle più importanti funzioni delle aree umide del bacino mediterraneo scampate alla bonifica è appunto quella di costituire dei fondamentali luoghi di sosta durante la migrazione e di svernamento per molte specie di uccelli acquatici, il cui areale riproduttivo gravita nella parte centro - settentrionale del continente euroasiatico. Gli interventi di gestione della Riserva Naturale sono stati pertanto prioritariamente impostati con il duplice obiettivo di creare habitat favorevoli a quasi tutte le specie d'acqua dolce che transitano lungo la penisola italiana, e di renderne possibile l’osservazione da porte dei visitatori, senza arrecare disturbo”.

I colori autunnali della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (foto Enrico Zarri)

Le superfici caratterizzate da acque libere sono utilizzate da anatre, folaghe, svassi e cormorani; le aree fangose sono frequentate dal grande gruppo dei limicoli (beccaccini, pavoncelle, chiurli, pittime...), mentre il canneto è il regno dei rallidi, dei piccoli passeriformi e del raro tarabuso. Fra le specie svernanti più numerose che possono essere osservate in quest'area vi sono una piccola anatra di superficie, l'alzavola, e un limicolo molto conosciuto, il beccaccino. Fra i nidificanti, sono comuni e facilmente osservabili il germano reale e due rallidi: la folaga e la gallinella d'acqua.

L’itinerario naturalistico Le Morette si rivela un percorso particolarmente adatto per gli amanti del birdwatching e dell'osservazione naturalistica. Il punto di partenza è presso il Centro Visite di Castelmartini dove è raccolta una buona documentazione sulla zona umida: una piccola mostra fotografica su flora e fauna, acquari con le specie ittiche più caratteristiche, manufatti realizzati con le erbe palustri ed una fornita biblioteca tematica. Si arriva fino al Casotto Verde (Casotto del Biagiotti) che è stato trasformato in osservatorio faunistico; attraverso feritoie schermate, si possono osservare i grandi chiari all'interno della Riserva, protetti sui bordi da estese cinture di canneti. Il periodo migliore per la visita è quello primaverile, da marzo alla prima metà di giugno; durante l'estate si devono privilegiare l'alba o il tramonto, evitando le ore più calde, mentre da settembre a gennaio sono da preferire i giorni di martedì e venerdì (silenzio venatorio) dato che la piccola Riserva è circondata da aree in cui è consentita la caccia.
 

L'osservatorio dell'area Le Morette e, sopra, il Ponte di Cappiano (foto Enrico Zarri)

La vegetazione è quella tipica degli ambienti palustri caratterizzati do vaste estensioni di canneto a cannuccia di palude e prati umidi a ciperacee. Canali e specchi d'acqua sono colonizzati da piante sommerse e galleggianti, fra le quali si conservano interessanti entità botaniche in via di rarefazione a causa delle bonifiche. L'abbandono delle pratiche tradizionali di raccolta delle erbe palustri ha portato ad una notevole riduzione dei cariceti, caratterizzati dai grandi gerbi di "sarello", di cui resta una bella testimonianza nella Paduletta di Romane, situata ai margini del Bosco di Chiusi. E’ qui che sopravvivono elementi floristici di grande interesse naturalistico e fitogeografico, come il Morso di rana e la Felce reale, che sono piante di clima caldo umido, e particolari muschi, chiamati sfagni, propri di climi freddi del nord, discesi durante le glaciazioni.

Ma qui rimangono anche significative testimonianze dell’opera dell'uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura dell’area umida i canali e il sistema dei porti, segni di antiche o importanti idrovie; il ponte mediceo di Cappiano, fulcro delle attività di regimazione delle acque e della pesca, nonché importante passaggio sullo via Francigena; il complesso della fattoria del Capannone, che rappresentava uno dei principali approdi della Valdinievole: gli edifici dell'archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco. Le lapidi disseminate sui casotti o lungo gli argini raccontano invece una storia più recente: la tragedia del barbaro eccidio perpetrato dai tedeschi il 23 agosto 1944. Nella foto di Enrico Zarri l'iris di palude.

L’itinerario storico-ambientale ha il suo punto di partenza presso il Ponte di Cappiano, voluto dal Granduca Cosimo I dei Medici nel 1550 per creare uno sbarramento al libero deflusso delle acque e sfruttare le risorse ittiche del lago così formato. L'edificio, recentemente restaurato, è adibito ad ostello. Tra i punti più interessanti c’è Massarella, che mantiene tra le sue attività anche quelle legate alla raccolta delle erbe palustri, che da qui vengono inviate in tutta Italia per essere utilizzate in lavorazioni artigianali. Oppure il Porto di Salanova, dove trovano approdo i caratteristici barchini. O ancorail Capannone, complesso architettonico che testimonia l'importanza delle vie d'acqua fino al XIX secolo; l'omonimo porto costituiva infatti uno dei principali approdi della Valdinievole.
 

 

Attività didattiche nel Centro Visite (foto Enrico Zarri) e sopra uno scorcio del Centro di ricerca 

Per saperne di più
Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus
Via Castelmartini n.115, 51036 Larciano (Pt)
tel. 0573 - 84540
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.paduledifucecchio.eu
www.zoneumidetoscane.it
www.daleonardoapinocchio.it

 

A pochi chilometri dal Padule di Fucecchio:

Hotel Adua
Viale Manzoni, 46 - 51016 Montecatini Terme (Pt)
tel. 0572 - 78134
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.hoteladua.it

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...