Antartide, il continente di ghiaccio scoperto 200 anni fa: si celebra Bellingshausen, Italia protagonista con spedizioni scientifiche

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Giuseppe Botti, Roma

Sono passati 200 anni dalla scoperta dell’Antartide, il continente di ghiaccio. Più grande di Europa e Australia, privo di villaggi e città (se si eccettuano le circa 5.000 persone che vivono lì in stazioni di ricerca), con temperature che in inverno variano tra -30 e -50 gradi, e la calotta di ghiaccio profonda mediamente 2.150 metri, da secoli affascina l’uomo. Tutto è cominciato con le prime congetture sulla sua esistenza… E le spedizioni scientifiche italiane continuano.

 

(TurismoItaliaNews) C’è un nome che, tra gli altri che hanno legato la loro storia all’Antartide, spicca più di tutti: è quello di Fabian Gottlieb van Bellingshausen, esploratore e militare al comando di diverse navi sia della flotta baltica che di quella del Mar Nero, a capo della seconda spedizione che ha navigato nelle acque dell’Antartide. Inizialmente senza saperlo. Il 1820 è l’anno fatidico: a gennaio Bellingshausen attraversa il Circolo Polare Antartico (il primo dopo quello di Thomas Cook del 1773) arrivando a una ventina di chilometri dalla sua “terra promessa” ma scambiandola probabilmente per un iceberg. Spetterà comunque a lui, nel gennaio 1821, avvistare nuovamente terra che chiamerà Isola Pietro e poi di nuovo altra terra che chiamerà Costa Alessandro, unita alla terraferma tramite la banchisa: è quella che oggi si chiama Isola Alessandro I, la più grande isola dell’Antartide, ben 49.070 kmq, nel mare di Bellingshausen, ad ovest della penisola antartica, da cui è separata dalla baia Margherita e dal canale di Giorgio VI.

Le spedizioni italiane sono gestite dall’Enea per la pianificazione e l’organizzazione logistica e dal Cnr per la programmazione e il coordinamento scientifico

Antartide, la Stazione italo-francese "Concordia"

Di fatto Bellingshausen ha legato indissolubilmente il proprio nome al continente ghiacciato: basti pensare che a lui sono intitolati un mare dell’Antartide, un'isola nella Georgia del Sud, un atollo dell'arcipelago della Società (più noto però come Motu One), una base antartica russa sull’Isola di Re Giorgio. Ecco perché nel celebrare il bicentenario della scoperta di “Antarktika”, l’Estonia ha deciso di dedicare una delle due monete commemorative da 2 euro del 2020 proprio a Fabian Gottlieb van Bellingshausen: il disegno del tondello raffigura la nave che l’esploratore ha utilizzato per raggiungere l’Antartide, con sopra inciso il suo nome.

E se nel corso dei secoli si sono susseguite le spedizioni scientifiche, da anni ormai l’Italia è protagonista con un Programma scientifico governativo sin dal 1985. Finanziate dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nell’ambito del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), le spedizioni italiane sono gestite dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la pianificazione e l’organizzazione logistica e dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per la programmazione e il coordinamento scientifico. Sul promontorio di Baia Terra Nova è collocata la stazione italiana “Mario Zucchelli” (Mzs, dove il personale è presente durante l’estate australe) mentre nella Base italo-francese “Concordia”, sul plateau antartico, a 1.200 km dalla costa e a 3.230 metri sul livello del mare, si trovano operatori durante tutto l'anno. Il Miur si avvale della Csna (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide) per l’indirizzo strategico e la valutazione delle ricerche da finanziare e realizzare in Antartide.

L'Estonia ha dedicato una delle due monete commemorative da 2 euro del 2020 a Fabian Gottlieb van Bellingshausen (a sinistra)

Per saperne di più
www.italiantartide.it
www.enea.it
www.cnr.it
www.csna.it

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