Un viaggio straordinario nei luoghi più belli della Puglia: Alberobello, Castellana Grotte, Castro, Galatina, Nardò e Melendugno

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Alberobello, Castellana Grotte, Castro, Galatina, Nardò e Melendugno: sono i luoghi più belli del viaggio straordinario che la Puglia ha proposto a Bit 2015, la Borsa internazionale del turismo, che a fieramilano ha catalizzato una volta di più l’attenzione di pubblico e giornalisti sul fascino di questa terra che, in fatto di ospitalità, da sempre ha molto da raccontare.

 

(TurismoItaliaNews) Affabile padrona di casa, da sempre impegnata nella promozione della sua terra, Carmen Mancarella, anima e cuore della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo, che ha fatto conoscere i protagonisti dei singoli territori impegnati non solo nella valorizzazione, ma anche nella messa a punto di strategie e prodotti che mirano a renderli competitivi sullo scenario del Bel Paese. E del resto non è un caso se in questi ultimissimi anni il Salento e dintorni si è confermato meta privilegiata.


I sindaci di Alberobello, Michele Maria Longo, di Castellana Grotte, Franco Tricase, il presidente di Castellana Grotte, Domi Ciliberti, il vicesindaco di Castro, Angelo Coluccia con il consigliere delegato al turismo, Pasquale Rizzo, gli assessori al turismo di Nardò, Maurizio Leuzzi e di Melendugno, Anna Elisa Prete, il sindaco di Galatina, Cosimo Montagna, l’assessore al turismo e al marketing di Galatina, Alberto Russi, il titolare dell’Agenzia Mood, Piero Anselmi e il presidente dell’Associazione Amica, Nicola Baglivi hanno guidato oltre cento giornalisti alla scoperta delle loro città. A sorpresa, il direttore di Affaritaliani Angelo Maria Perrino ha rivelato la propria candidatura a sindaco nella città natale Ceglie Messapica.

Alberobello, scenario unico

Il nostro itinerario parte dalla famosa Alberobello, dichiarata nel 1996, patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Qui il tessuto urbano è unico: i trulli dei due rioni Monti e Aia Piccola si susseguono l’uno accanto all’altro riproducendo un paesaggio fiabesco. Vennero costruiti dai contadini a partire dal 1500 per non pagare le tasse! Dovevano avere infatti la forma e la struttura di una casa precaria, facilmente “smontabile”. Se i funzionari regi fossero arrivati per un’ispezione, venivano infatti subito e facilmente demoliti. Così, i coni, costruiti con le chiancarelle incastrate tra loro senza l’uso della malta, facevano da tetto alle umili case, oggi diventate dimore di charme e caratteristici negozi di artigianato per una ricettività di qualità. Spiccano nel tessuto urbano: il Trullo Sovrano, l’unico ad avere anche un primo piano e il trullo d’Amore, mentre la chiesa dei Santi Medici, cui Alberobello è devota, ha due campanili, simbolo dei due Santi fratelli, molto venerati con una festa che richiama migliaia di turisti e pellegrini il 26 settembre di ogni anno. Sui coni dei trulli ci sono  simboli esoterici e della cristianità divertenti da leggere e da interpretare con l’aiuto di guide del posto. Oggi Alberobello con la nuova amministrazione del sindaco Michele Maria Longo sta puntando molto sul turismo degli eventi con idee sempre più nuove e originali.


Castellana Grotte, le più belle del mondo

A pochi chilometri da Alberobello, si trovano le Grotte di Castellana, situate alle porte della Valle d’Itria. Si aprono nelle Murge sud orientali a circa 1,5 km dal Comune di Castellana Grotte. Le Grotte di Castellana custodiscono da più di 90 milioni di anni un luogo incantato dove la natura ha generato scenari di inimmaginabile bellezza. Opere uniche, modellate dalla forza dell’acqua e celate nel buio grembo della Terra. Stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, si alternano in una continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a nutrire tanto splendore. Da 77 anni, oltre 15 milioni di visitatori hanno potuto ammirare i tre chilometri di percorso sotterraneo che terminano con la meravigliosa Grotta Bianca, un’ampia caverna unica al mondo per il totale candore. Le Grotte di Castellana sono aperte tutto l’anno e offrono visite accompagnate da guide professioniste anche in lingua inglese, tedesca e francese, oltre all’italiano. La visita completa ha un costo di 15 euro e sono previste riduzioni per gruppi e convenzionati. Le Grotte di Castellana sono state, inoltre, riconosciute le uniche grotte accessibili d’Italia grazie al progetto “Casa”, un’équipe di operatori specializzati, formati appositamente per far vivere a tutti i visitatori che presentano forme di disabilità le emozioni sensoriali dell’ambiente ipogeo, garantendo la massima sicurezza. Unica anche la possibilità di esplorare le Grotte di Castellana vivendo le emozioni dei primi scopritori grazie a Speleonight, una visita sensoriale su prenotazione che si effettua al buio, equipaggiati di caschetto e luce frontale. Un’esperienza mozzafiato per ammirare le grotte guidati dall’esperienza di veri speleologi.


Castro, Grotta Zinzulusa e il borgo medievale

Con Castellana, un’altra grotta molto famosa che attrae migliaia e migliaia di visitatori tutto l’anno è la Grotta Zinzulusa nel Salento, sul mar Adriatico. Si trova a Castro, che ha ottenuto la Bandiera Blu per la trasparenza e la purezza delle sue acque e la qualità dei servizi offerti nel rispetto dell’ambiente e che viene indicata come la Perla del Salento. Il nome di Grotta Zinzulusa viene dal dialetto salentino, che vuol dire stracci. Infatti le stalattiti che pendono dal soffito sembrano tanti zinzuli (stracci) che hanno disegnato col tempo figure fantastiche: il presepe, la cattedrale, il duomo, fino ad arrivare nella grotta del Cocito, che un tempo era completamente sommersa di guano di pipistrello. La grotta Zinzulusa è rilevante anche dal punto di vista ambientale: in un laghetto di acqua dolce completamente immerso nel buio e non visitabile vivono i gamberi ciechi, di origine preistorica. La Grotta Zinzulusa è visitabile sia dalla terra ferma, scendendo attraverso comodi gradini dal piazzale, che facendo un’escusione in barca. Ma Castro è anche un incantevole borgo medioevale con la piazzetta dominata dal castello aragonese, che conserva il museo archeologico, e la chiesa di origine romanica dalla cripta bizantina. Tutto il centro storico è circondato da uno spettacolare camminamento lungo le mura, da dove si possono ammirare gli uliveti a terrazza sul mare e arrivare fino alle imponenti mura messapiche, scoperte di recente.
Da non perdere sono i piatti di pesce freschissimo offerti nei ristoranti e la pietanza tipica: lu pisce a sarsa, pesce fritto fatto macerare nell’aceto e conservato in otri di creta, come facevano un tempo i pescatori per sfamare la famiglia anche quando non potevano andare a pesca per il mare forte.
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Galatina, nel cuore del Salento

Galatina è tra le nove città d’Italia, scelte dal Touring Club per il grande evento nazionale Penisola del Tesoro. Il 12 aprile 2015 arriveranno in città tantissimi soci del Touring Club e saranno accolti da una Festa in grande stile che mira a prenderli per la gola. Si intitola “Dolce Città Nostra” e punta e mettere in luce le eccellenze enogastronomiche di cui la città è ricchissima, avendo peraltro dato i natali al famoso pasticciotto leccese sin dal 1700 con la famiglia Ascalone. Ma ci sono altre tipicità da scoprire come l’Africano, realizzato con uova sbattuto e zucchero e cotto al forno, la Mafalda, una variante dello spumone salentino, li mustazzoli (biscotti di noci tritate e cannella). Galatina è famosa per la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, un capolavoro d’arte che era nel ‘300 un vero e proprio cantiere di idee e di cultura. E’ interamente affrescata: la vita di Gesù e dei Santi si intreccia con le passioni e gli intrighi di Corte. Maria d’Enghien faceva ridisegnare gli affreschi se non le piacevano e in più di un’occasione prestava il suo volto alla Madonna! Per realizzare un’opera così bella lavorarono a stretto contatto artisti della scuola locale, giottesca umbro marchigiana e tedesca. La Basilica è incastonata in un romantico ed elegante centro storico, da cui si accede attraverso la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo. Galatina è infatti al centro della pizzica. Era davanti alla Chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo, che in occasione della Festa patronale di fine giugno, arrivavano da tutto il Salento le tarantate e i tarantati per essere guariti dal morso della taranta, ballando incessantemente la pizzica al suono di violini e tamburelli. Poco distante dalla chiesa madre si trova la chiesetta di San Paolo, dove arrivavano tarantate tutto l’anno e al chiuso ballavano la pizzica per guarire, bevendo l’acqua miracolosa della cisterna di San Paolo.


Nardò, centro storico barocco e natura selvaggia

Mentre va sul grande schermo c’è il film “Sei mai stato sulla luna?” con Raul Bova, merita una visita la bella Nardò, sulla sponda jonica con un centro storico che dista dal mare appena 6 chilometri. Le sue bellezze naturali e monumentali hanno attratto numerosi produttori di film di successo. Vaste distese di ulivi secolari, fanno della città salentina, la città dell’olio per eccellenza, e del vino negroamaro con interessanti realtà che si stato affermando sempre di più sui mercati internazionali. Il centro storico dalle chiese barocche, i palazzi gentilizi e le case contadine a corte, tipiche del Salento, sta vivendo un momento di forte rinascita e rilancio. Sempre più viaggiatori infatti hanno deciso di acquistare a Nardò la loro seconda casa: inglesi, francesi e tanti settentrionali. Nardò ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d’oro al valor civile perché immediatamente dopo la seconda Guerra mondiale accolse gli ebrei nelle ville della marina di Santa Maria al Bagno. Nacquero storie di amore e di amicizia, raccontate oggi nel Museo dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, una casa utilizzata dagli ebrei liberati dai campi di concentramento e caratterizzata dai graffiti dove essi raccontavano il Sogno di ritornare nella Terra promessa. Poco più a Nord, da visitare c’è Santa Caterina con la sua Portoselvaggio e l’area marina protetta, Palude del Capitano, che si estende fino a Porto Cesareo.


Le spiagge di Melendugno

Morbide e bianche spiagge caratterizzano il terriotorio di Melendugno con le sue cinque marine Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente: Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Tutte dominate da una torre di guardia, voluta dall’imperatore Carlo V su tutte le coste pugliesi per difendere il territorio dall’attacco dei turchi, le spiagge sono punteggiate da alte dune, ricoperte di gigli selvatici e protette dalle pinete. La spiaggia più bella, anche se d’estate è affollatissima, è Torre dell’Orso, sempre placida e con acque trasparentissime: una baia di poco più di un chilometro le cui alte dune sono ricoperte da una pineta, come se fossero una chioma verde. Racconta l’antica storia del Messapi, il popolo dei due mari che abitava il Salento, prima dell’arrivo dei Romani, il sito archeologico di Roca Vecchia, dove è stata rinvenuta nella grotta della Poesia piccola il Santuario del Dio Taotor messapico, Turor latino e Tahotor greco, cui i naviganti della Terra d’Otranto rivolgevano preghiere prima di attraversare il Canale d’Otranto. Poco distante c’è la Grotta della Poesia Grande, che il National Geographic ha decretato essere tra le prime dieci piscine naturali più belle al mondo. Un colpo d’occhio poi sono i faraglioni di Sant’Andrea, che con le loro mille forme dominano il mare limpido e cristallino: la Sfinge nel piccolo villaggio dei pescatori, l’Italia con la tipica forma di Stivale e lu Pepe un arco, sotto cui è bello passare a nuoto. Il mare porta le voci dei popoli vicini e lontani sulle sponde del Mediterraneo, mare di incontri ed intriganti culture.

Per dormire e mangiare in luoghi straordinari

In campo una cordata di imprenditori: Hotel Belvedere Salento, un quattro stelle, affacciato sulla baia di Torre dell’Orso (www.hotelbelvederesalento.com) che, sotto la direzione di Anio Ianuzziello, è stato incoronato dai viaggiatori di Trip Advisor primo albergo in Puglia e 15mo in Italia, inserito nella Hit dei primi 25 alberghi italiani, il B&B di charme, Dimora Vicolo Corto, diretto da Tonio Rollo e Francesco Fracasso (www.dimoravicolocorto.it) nel cuore del centro storico di Lecce con le sue ampie camere in B&B e la formula appartamento per le famiglie, il B&B sul mare B&B Lungomare San Foca (www.bblumgomaresanfoca.it), il bio resort Naturalis di Martano (www.bioresortnaturalis.it), decretato alla Bit dal Gruppo italiano stampa turistica l’albergo 2015 più eco d’Italia, le dimore di charme di Marittima B&B Palazzo Vecchio (www.bebpalazzovecchio.it) e Palazzo Campurra (www.campurra.it), gli agriturismi Masseria Chicco Rizzo, nel cuore della Grecia Salentina (www.masseriachiccorizzo.it), le Scuderie di Castello Monaci nei vigneti di negroamaro (www.castellomonaci.com), diretto da Luigi Ancora. E per portarsi a casa un souvenir goloso ci sono i vini di tenuta Marano, che propone grandi vini del Salento prodotti nelle Terre del Negroamaro a Guagnano, (www.tenutamarano.it), i biscotti di Ceglie Messapica prodotti dalle pasticcerie Altergusto di Gianni Bellanova e Allegrinitaly di Franco Marra e l’olio extravergine di oliva di Alea a Martano (www.olioalea.it). Per l’artigianato tappa obbligata nella Bottega del maestro Agostino Branca a Tricase unico nel produrre ceramiche coloratissime e dalle forme innovative (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e a volersi regalare un po’ di coccole ci sono i prodotti cosmetici eccellenti con aloe vera di Natura&Benessere (www.naturabenessere.com) acquistabili online oppure nell’erboristeria di via Moschettini a Martano.

Per saperne di più
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www.mediterraneantourism.it

 

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