Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

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C’è molto di romantico nella storia della Cantina dove nascono vini blasonati e fortemente radicati sul territorio. A scriverla è una famiglia di personaggi illustri che da secoli calcano questi vigneti e che da sempre trovano nella tecnologia applicata – per vocazione e per passione – il metodo per produrre con generosità e qualità. La Cantina è quella delle Tenute Muròla e i protagonisti della storia sono la famiglia Bonati – Mosiewicz. Siamo in Contrada Villamagna, a due passi da Urbisaglia, nelle Marche.

 

(TurismoItaliaNews) La prima curiosità è per il nome: Muròla, un toponimo locale che storicamente individuata una fonte per abbeverare gli animali. Quella presente in azienda, che poi dà il nome alle tenute, è già evidenziata nei cabrei di inizio Settecento e si trova nei pressi dell’antico casale restaurato per farne proprio la sede della cantina. Si parte dunque da lontano per arrivare alle vinificazioni attuali, facendo dell’esperienza e della tradizione l’asso nella manica da tramandare di generazione in generazione. “La nostra è una famiglia di ingegneri – ci spiegano durante la nostra visita in cantina - i Bonati-Mosiewicz possiedono fin dalla metà del Seicento vigneti in questa zone e nei secoli ha acquistato terreni limitrofi, anche se la vocazione ingegneristica è sempre state presente”.

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

Tutto è iniziato con l’ingegner Teodoro Bonati (1724-1820), antenato dei proprietari, artefice di importanti progetti di natura idraulica nel Regno Pontificio, personaggio fondamentale nella “questione del Reno” tanto da trovarsi a tu per tu nientemeno che con Napoleone Bonaparte per discutere della deviazione del fiume. Per proseguire con nonna Agar Bonati, il primo ingegnere donna nelle Marche. E poi anche il nonno e il padre, così come alcuni degli attuali proprietari, che continuano la tradizione familiare. “Ma è anche dalla passione di tutti noi e dal nostro attaccamento per la terra d'origine che nasce la Muròla” chiosano dalla famiglia.

Lo scenario è quello delle colline “pettinate” delle Marche, dove i vigneti sono ormai un patrimonio imprescindibile, sia in termini paesaggistici che economici. L’azienda agricola Muròla si estende per 500 ettari proprio su queste colline tra i comuni di Urbisaglia, Loro Piceno, Petriolo e Mogliano. “E’ la nostra cultura ingegneristica ad aver ideato la cantina così innovativa: 3.200 metri quadrati di cui 2.000 sotterranei, una sala degustazione in vetro quasi sospesa all’interno della bottaia. Un’azienda impostata per produrre di vini di alta qualità legati alla tradizione enologica marchigiana e ai suoi vitigni”. Sono un centinaio gli ettari di vigneti di età compresa tra i 15 e i 18 anni, a 250-300 metri sul livello del mare. Le caratteristiche dei vigneti Muròla sono quelle previste per impianti destinati alla produzione di vini di alta qualità: alta densità dl piante per ettaro e lavorazioni che portano ad una bassa resa, tra i 40 e 60 quintali per ettaro per i vini di prima fascia. Basti considerare che nel 2000 i Mosiewicz hanno deciso di espiantare le vigne storiche conservando il materiale genetico per il reimpianto e di impostare la conduzione dell’azienda a basso impatto ambientale, impiegando concimi organici, sfruttando la tecnica del sovescio delle leguminose anche tra i filari, così da arricchire i terreni in modo naturale.

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

E cosa si coltiva? I vitigni tradizionali dell’area maceratese: Pecorino, Passerina, Trebbiano e Ribona. Per la Ribona, chiamata anche “Maceratino”, l’azienda Muròla ha una grande passione e ne coltiva ben 32 cloni diversi, riscoperti nei vigneti abbandonati e nelle ultime alberate dal mare fino alla montagna.
“Tra i vitigni rossi presenti, degni di note per i particolari risultati che ci gratificano, sono il Sangiovese, il Montepulciano, il Merlot. Per ottenere cornplessità, ognuna di questa varietà è costituita da almeno due cloni differenti, in particolare il Sangiovese caratterizzato dalla presenza di otto cloni. Le lavorazioni in vigna sono eseguite con amore a passione da operai che sono figli e nipoti di ex mezzedri, nati e cresciuti in questa terra, con un legame affettivo per questa azienda che hanno visto modificarsi e per i loro proprietari. A loro è affidato il compito dl questa lavorazioni tanto delicate a fondamentali per il buon risultato dei nostri vini” ci spiegano con orgoglio.

L’elenco dei vini è estremamente interessante. I vini della Riserva della Famiglia rispecchiano il gusto della proprietà, la ricerca di massimo livello qualitativo con cloni di vitigni selezionati appositamente per i terreni della Muròla, a dimostrazione che si possono realizzare grandi vini rimanendo legati al territorio e alla tradizione. Vengono prodotte poche bottiglie con un’attenzione per la qualità: per l’Antek, un Sangiovese in purezza vinificato senza forzature, si segue la naturale evoluzione del vitigno che qui diventa particolarmente espressivo, così come nel Giulia Morichelli d’Altemps, la Ribona Doc, lungamente affinata in legno e acciaio che raggiunge complessità, pienezza e maturità degna di un grande Bianco. Oppure il Brunforte, da uve Merlot, annoverato nel territorio tra i vitigni locali fin dall’epoca napoleonica per motivi di suolo, clima e caratteristiche geomorfologiche. Questa varietà da oltre 200 anni dà vini straordinari con un’espressione di corpo e colore particole ed unico, da considerarsi a tutti gli effetti autoctono. Tra i classici ci sono i vitigni molto diffusi nell’area marchigiana, come il Pecorino e la Passerina con cui si producono rispettivamente Vore e Solagna, così come il Sangiovese e il Montepulciano.

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

Fra tradizione e innovazione, sulle colline marchigiane nascono i vini blasonati della famiglia Bonati – Mosiewicz: ecco le Tenute Muròla

Una visita alle Tenute Muròla si annuncia dunque interessante e coinvolgente, sia per scoprire la bellezza del paesaggio che le architetture della cantina. Ma anche e soprattutto per conoscere più da vicino i personaggi e i vini prodotti.

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