La «Scuola di Atene» di Raffaello celebra il 500° del grande artista urbinate: la scelta dell’affresco per la nuova moneta italiana

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Eugenio Serlupini, Roma

Sono state emesse dal ministero dell’Economia e delle Finanze le due monete in argento e in oro con cui l’Italia celebra l’illustre artista di Urbino, Raffaello Sanzio, nel quinto centenario della sua morte. Raffigurano un particolare dell’affresco «Scuola di Atene», situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro "Stanze Vaticane" all'interno dei Palazzi Apostolici.

 

(TurismoItaliaNews) E’ una delle opere più straordinarie del grande artista urbinate: la «Scuola di Atene» è un affresco di dimensioni considerevoli – 770 per 500 centimetri circa) di Raffaello Sanzio, databile al 1509-1511. Senza dubbio rappresenta una delle opere pittoriche più rilevanti della Città del Vaticano, visitabile nel contesto del percorso dei Musei Vaticani. Se la «Disputa» celebra la verità rivelata, la «Scuola di Atene» esalta la ricerca razionale. Inquadrato da un arco dipinto, l'affresco rappresenta i più celebri filosofi e matematici dell’antichità intenti nel dialogare tra loro, all'interno di un immaginario edificio classico, rappresentato in perfetta prospettiva.

La «Scuola di Atene» di Raffaello celebra il 500° del grande artista urbinate: la scelta dell’affresco per la nuova moneta italiana

Le monete dedicate a Raffaello Sanzio sono state realizzate dall'Ipzs di RomaI protagonisti sono disposti nella scena “a libro" come spiegano gli storici dell’arte - cioè su due piani definiti da una larga scalinata che taglia l'intera scena. Un primo e più numeroso gruppo è disposto ai lati di una coppia centrale di figure che conversano, identificate in Platone e Aristotele. Un secondo gruppo autonomo, in cui sono stati individuati i pensatori interessati alla conoscenza della natura e dei fenomeni celesti, è disposto in primo piano sulla sinistra, mentre di un terzo, anch'esso indipendente, ristretto e disposto simmetricamente al secondo, è di difficile l'identificazione dell'ambito intellettuale, nonostante gli sforzi degli studiosi; indizio è la presenza di una figura identificata in Euclide (o Archimede, sotto le sembianze di Donato Bramante) intento a tracciare una dimostrazione geometrica”.

Le monete italiane, entrambe realizzate dagli artisti incisori del Poligrafico e Zecca dello Stato, sono prodotte dalle Officine della Zecca dello Stato. La prima moneta in argento con una tiratura di 5.000 pezzi, in versione proof, ha un valore nominale di 5 euro; la seconda moneta in oro disponibile in versione proof, dal valore nominale di 20 euro, ha invece una tiratura di 1.000 pezzi. Entrambe le monete, realizzate dall’artista incisore Maria Angela Cassol, rappresentano in primo piano, sul dritto un particolare di un autoritratto di Raffaello Sanzio, dipinto intorno al 1506 (Gallerie degli Uffizi, Firenze). Sullo sfondo del rovescio, un particolare della «Scuola di Atene».

La moneta da 5 euro in argento dedicata a Raffaello Sanzio (emissione 2020)

La moneta da 20 euro in oro dedicata a Raffaello Sanzio (emissione 2020)

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