La Valle della Loira si trasforma in un museo diffuso: l’autunno celebra Calder e Max Ernst

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Tra castelli, paesaggi Unesco e arte contemporanea, il Festival AR(t]CHIPEL invita a scoprire il volto più creativo della regione francese

Non soltanto castelli da fiaba, dimore reali e paesaggi iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Nell'autunno 2026 la Valle della Loira si presenta al pubblico internazionale con un nuovo racconto, in cui la grande tradizione storica incontra la forza espressiva dell'arte contemporanea. Dal 15 ottobre prende infatti il via il Festival AR(t]CHIPEL, un ambizioso progetto culturale che trasforma quindici luoghi emblematici della regione in un percorso dedicato ad Alexander Calder, affiancato dalla mostra Max Ernst, De Natura, offrendo ai visitatori un'esperienza artistica diffusa e irripetibile.

 

(TurismoItaliaNews) L'iniziativa è stata presentata a Milano da Pierre-Alain Roiron, senatore dell'Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira, in collaborazione con Atout France Italia. L'obiettivo è rafforzare l'identità della regione come una delle destinazioni culturali più dinamiche d'Europa, valorizzando un territorio che, oltre allo straordinario patrimonio monumentale, custodisce una profonda vocazione alla creazione artistica. Come ha ricordato lo stesso Roiron, la Valle della Loira è una terra che continua a ispirare artisti e innovatori e che, con questo progetto, rende omaggio a due protagonisti assoluti del Novecento, Alexander Calder e Max Ernst, entrambi profondamente legati a questi paesaggi, dove vissero, lavorarono e trovarono nuove fonti di ispirazione.


Con il festival AR(t]CHIPEL, le opere di Calder dialogheranno con quindici luoghi iconici della regione, castelli prestigiosi come Chambord, Blois e Azay-le-Rideau, nonché in musei, centri d'arte e studi d'artista. Parallelamente, il Domaine de Chaumont-sur-Loire ospiterà un'importante mostra dedicata a Max Ernst, "De natura”. Due mostre che come ha spiegato il presidente Roinon, illustrano perfettamente l'incontro tra patrimonio, paesaggi, arte contemporanea e arte di vivere che è il filo conduttore della Valle della Loira, e costituiscono un’anteprima della dinamica culturale verso Bourges 2028, la futura Capitale Europea della Cultura.

Una stagione eccezionale per la regione Centro-Valle della Loira

AR(T]CHIPEL, 4ª edizione
Per il 4° anno, il festival AR(t]CHIPEL segna una stagione eccezionale per la regione Centro-Valle della Loira e colloca l’arte contemporanea nel cuore del territorio. Frutto di una partnership tra la regione Centro-Valle della Loira e il Centre Pompidou, il festival invita ogni anno a scoprire l’arte in modo diverso: entrando negli atelier degli artisti e andando alla scoperta delle opere installate nel cuore delle città e delle campagne.

Per la sua quarta edizione, AR(t]CHIPEL celebra dunque le figure di Alexander Calder e di Max Ernst, che hanno a lungo vissuto e lavorato qui. Calder nel cuore della Francia propone un percorso nell’universo creativo dell’artista, in una quindicina di luoghi della regione , in castelli emblematici (Chambord, Azay-le-Rideau, Blois, il castello del Rivau a Lémeré…), musei (Museo di Belle Arti di Orléans, Museo di Belle Arti di Tours, Museo di Belle Arti di Chartres, Museo dell’Hospice Saint-Roch di Issoudun…) e centri d’arte contemporanea (il CCCOD e l’Hôtel Goüin a Tours, Les Tanneries d’Amilly, l’ar[T]senal di Dreux, l’Atelier Calder a Saché…) e propone un dialogo inedito tra le opere di Calder e il patrimonio artistico, architettonico e naturale della regione.

La 4a edizione del Festival AR(t]CHIPEL rende ugualmente omaggio all’artista Max Ernst con l’esposizione De natura al Castello di Chaumont-sur-Loire, una referenza in fatto di arte e arte dei giardini. L’opera di Max Ernst realizza un rapporto singolare con la natura, al di là di semplici rappresentazioni di paesaggi. L’esposizione De natura, dalle collezioni del Centre Pompidou, propone di leggere quest’opera come un’esplorazione del vivente non così come lo si vede, ma come si modifica e si mescola all’immaginario.

Tra castelli, paesaggi Unesco e arte contemporanea, il Festival AR(t]CHIPEL invita a scoprire il volto più creativo della regione francese

Un focus su Domaine régional de Chaumont-sur-Loire e la mostra “Max Ernst, De Natura”

La mostra si terrà dal 16 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. A differenza della mostra su Calder, distribuita in diverse sedi, “De Natura” è allestita in un'unica location: il Domaine de Chaumont-sur-Loire. Da molti anni, Chaumont-sur-Loire è riconosciuta come uno dei principali centri europei per l'arte, i giardini e il paesaggio. Ogni anno, il Domaine presenta mostre che esplorano il nostro rapporto con la natura, la creazione e il mondo vivente. La mostra “Max Ernst, De Natura” ci invita a riscoprire uno dei più grandi artisti del XX secolo da una prospettiva particolarmente originale: il suo rapporto con… la Natura.

Quando si pensa a Max Ernst, spesso ci vengono in mente il Surrealismo, l'invenzione del collage o i suoi mondi popolati da figure strane e poetiche. Eppure, la natura è presente in tutta la sua opera ed è uno dei suoi principali ambiti di esplorazione. La creatività di Max Ernst trova qui una cornice naturale. “De Natura” è una mostra sulla natura, l'immaginazione e la prospettiva di Max Ernst sul mondo vivente, presentata attraverso una selezione di opere importanti provenienti dalle collezioni del Centre Pompidou. Una mostra che rende omaggio a un artista che ha un legame speciale con la regione: la sua opera è ormai parte integrante della storia culturale del Centro-Valle della Loira. E soprattutto una mostra che offre ai visitatori un'esperienza artistica stimolante, e un nuovo modo di scoprire i paesaggi, i giardini e il patrimonio della regione. 

Un focus sul Castello di Blois e Alexander Calder

Il Castello Reale di Blois è molto più di una residenza reale: è un luogo dove la storia di Francia ha preso vita Questo luogo ha accolto sette re e dieci regine di Francia ed è stato il teatro di alcuni dei momenti più importanti della nostra storia. Ma è stato anche una dimora di famiglia, dove principi e principesse sono cresciuti. Qui si è spenta nel 1589 Caterina de' Medici, una delle grandi figure del Rinascimento francese. Ancora oggi il castello continua a vivere e a reinventarsi, proprio come i suoi giardini contemporanei, che evocano quelli storici ormai scomparsi.

“Per questo - sottolineano dal Castello - siamo particolarmente felici di accogliere Black Flag, una delle ultime opere monumentali realizzate da Alexander Calder nel suo atelier di Saché, in Touraine. Alta più di sette metri, questa straordinaria scultura cambia volto a ogni passo dello spettatore, grazie al gioco dei pieni, dei vuoti e delle sue grandi superfici nere. Nella corte d'onore del castello, dialoga con l'architettura rinascimentale e invita ciascuno a guardare questo luogo storico con occhi nuovi. È proprio questo incontro tra patrimonio e creazione contemporanea che desideriamo condividere con voi”.

 

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