La Basilicata più vera si mette in vetrina: turismo esperienziale con imprenditori e istituzioni alleati per valorizzare i territori interni

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Giovanni Bosi, Trecchina / Basilicata

Un panificio per scoprire come nasce un pane gustoso, un laboratorio di ceramica per capire come si consolida una tradizione, un parco entusiasmante a 1.000 metri di quota, il river trekking in uno scenario avventuroso. E poi arte, cultura popolare, enogastronomia, iniziative imprenditoriali che dimostrano un reale cambio di passo, testimonianze di un passato glorioso in luoghi che vogliono essere protagonisti anche oggi. E’ la bellezza concreta di una Basilicata al di fuori dei soliti cliché e dai soliti itinerari. Il progetto si chiama “Casa Lucana” e il suo nome dice già tutto…

 

(TurismoItaliaNews) Diciamolo chiaramente: dici Basilicata e pensi subito alle mete più note, quelle che il mondo intero ci invidia. E che sono bellissime. Tuttavia c’è una Lucania altrettanto speciale, che merita di essere scoperta, vissuta ed amata. Luoghi in cui tante persone, uomini e donne dell’imprenditoria privata e delle istituzioni, hanno deciso di collaborare insieme per un unico scopo: far conoscere i posti in cui vivono, le loro peculiarità, le storie, le tradizioni, le eccellenze. Un’alleanza che la dice lunga sul cambio di passo, dove non si sta più con le braccia conserte in attesa che qualcuno faccia qualcosa o che le idee cadano dall’alto. Qui si progetta e si attua ad ogni livello.

Trecchina, in provincia di Potenza

Rivello, in provincia di Potenza

Diciamolo chiaramente: dici Basilicata e pensi subito alle mete più note, quelle che il mondo intero ci invidia. E che sono bellissime. Tuttavia c’è una Lucania altrettanto speciale, che merita di essere scoperta, vissuta ed amata. Luoghi in cui tante persone, uomini e donne dell’imprenditoria privata e delle istituzioni, hanno deciso di collaborare insieme per un unico scopo: far conoscere i posti in cui vivono, le loro peculiarità, le storie, le tradizioni, le eccellenze. Un’alleanza che la dice lunga sul cambio di passo, dove non si sta più con le braccia conserte in attesa che qualcuno faccia qualcosa o che le idee cadano dall’alto. Qui si progetta e si attua ad ogni livello.

Il catalizzatore di tutto questo si chiama “Casa Lucana” ed è il contenitore di proposte che Antonio Ielpo (imprenditore ed amante della Basilicata della prima ora) ha messo insieme trovando l’adesione entusiasta dei Comuni di Trecchina e Rivello e di altri imprenditori della zona. Siamo a due passi da Maratea, sul versante tirrenico, una trentina di chilometri di costa mozzafiato tra Punta dei Crivi, poco più a nord di Acquafredda, e la Spiaggia d’a Gnola, a sud della secca di Castrocucco. Lo spettacolo ti conquista e l’emozione ti assale quando arrivando dalla Valle del Noce attraverso Trecchina, all’improvviso il paesaggio verde di boschi si tuffa in mare. E’ tra questi boschi che si celano borghi intriganti e attrazioni imprevedibili. E le persone che ci sono dietro, sono altrettanto interessanti. Per loro il dopo-Covid è una sfida ulteriore.

Il pane di Trecchina cotto a legna, prodotto dal panificio "Le Bontà Trecchinesi"

Antonio Ielpo

“Casa Lucana è un progetto nato per proporre un turismo esperienziale a chi desidera vivere in modo diverso la sua vacanza, che dovrebbe essere improntata anche alla conoscenza dei luoghi” spiega Antonio Ielpo. Come attraverso il trekking da Maratea a Trecchina, lungo la Costa marateota e sul Monte Coccovello alla scoperta di doline ed inghiottitoi; le escursioni nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e in particolare sul Massiccio del Sirino lungo il Sentiero dei Pellegrini; il trekking nel vicino Parco Nazionale del Pollino, con l’osservazione delle stelle e bivacco nel cuore del Massiccio; in mare col kajak dalla bellissima Spiaggia Nera. Insomma tantissimo da fare e da vedere.

Entusiasmo e grande competenza connotano Antonio, così è stato inevitabile per lui riuscire a coinvolgere nel suo progetto in primis le amministrazioni comunali di Trecchina (che funge da quartier generale delle attività, da hub come lui stesso ha definito la cittadina) e di Rivello. “Trecchina è un borgo che ha molto da offrire e non soltanto perché siamo a due passi dal mare e da Maratea – spiega il sindaco Ludovico Iannotti – il nostro territorio è una vera cerniera fra la costa e l’interno della regione, con tradizioni antichissime e idee attualissime per tramutarsi in viaggiatori divertiti e consapevoli. Nella cornice di un dolce paesaggio appenninico tipicamente italiano, immersa nel verde smeraldino dei suoi boschi, profumata dall’intenso odore dei tigli, cinta da monti ricoperti di vegetazione d’alto e medio fusto, a 500 metri sul livello del mare Trecchina è un antico centro lucano ricco di mille suggestioni non solo paesaggistiche ma legate a storia, arte, folklore e tante piacevolezze gastronomiche che attingono alla migliore tradizione culinaria della sua gente” ammicca il primo cittadino. Come il pane, cotto ancora a legna come si faceva una volta.

Lo straordinario panorama dal Parco delle Stelle di Trecchina

Il Big Bang del Parco delle StelleGiovanna Cresci, direttore del Parco delle Stelle

Non da meno è Rivello, “il più fotografato d’Italia” tengono a dire nel paese che era stazione di posta dell’antica Via Popilia. Il suo centro storico distribuito su una collina dalla forma allungata e punteggiata da dossi, è a dir poco ammaliante. “Il cuore antico di Rivello – tiene a dire il sindaco Francesco Altieri – è un gioiello che conserva ben ventitre chiese e cappelle, a dimostrazione della religiosità che animava i suoi abitanti e la diversità di rito praticato per molto tempo”. Tra tutte spicca la chiesa di San Nicola, protettore del paese. Perdersi nelle sue stradine e andare su e giù per le sue scalette, è come tornare indietro nel tempo.

E siccome di avventura si parla, oltre al river trekking nel fiume Noce perché non provare l’ebbrezza del brivido al Parco delle Stelle a 1.000 metri di quota? In uno scenario mozzafiato, costellato di montagne che digradano vertiginosamente verso il mare e stando praticamente al di sopra delle nuvole, ci si può cimentare in prove da super-eroi. Ma non solo: fra una più prosaica passeggiata o una degustazione di prodotti locali, si può provare il Big Bang: “E’ il nostro macro-attrattore di punta, da cui è possibile ammirare le meraviglie della natura, oscillando dalle maestose cime montuose lucane all’incantevole costa tirrenica, godendo di un panorama mozzafiato. Un’emozione unica ed irripetibile” ci dice Giovanna Cresci, direttore del Parco. Con la sua famiglia ha compiuto un’azione titanica assumendo la gestione di questo luogo unico e irripetibile, da vedere assolutamente.

River trekking nel fiume Noce

Margherita Stabile e Anna Cresci sono le due artiste-imprenditrici dello Studio Arta in cui si producono ceramiche artistiche lucane

Nello Studio Arta si producono ceramiche artistiche lucaneNello Studio Arta si producono ceramiche artistiche lucane

Emiliano Fattorini dell’azienda vinicola “Gioia al Negro” a Lagonegro Più tranquilla ma decisamente di grande precisione e competenza artistica, è la realizzazione di ceramiche. Margherita Stabile e Anna Cresci sono le due artiste-imprenditrici dello Studio Arta in cui si producono ceramiche artistiche lucane. La caratteristiche è lo spunto fornito dai ricami tradizionali delle nonne, che si traducono in elaborati colpi di pennello e caldi colori che si richiamano ai luoghi. Parlando di eccellenze, non può mancare la vitivinicoltura: l’alfiere della Basilicata è indubbiamente l’Aglianico, ma tra i vitigni autoctoni se ne annoverano molti altri.

In questo panorama si incunea anche il Syrah dalla bacca rossa, le cui origini sono controverse e le cui radici storiche sarebbero legate al territorio di Siracusa. Ma probabilmente anche alla Lucania come lascerebbe intendere una ricerca recente che fa leva anche sulla presenza del monte Sirino… L’azienda vinicola “Gioia al Negro” di Lagonegro annovera fra le sue produzioni un ottimo Syrah Basilicata Igt, dal colore rosso rubino con leggeri riflessi purpurei, sentori speziati ben infusi con gli aromi del legno. “Ma anche un Bianco passito – ci spiega Emiliano Fattorini, che insieme a Domenico Gioia si occupa anche dell’enoteca di Lagonegro – prodotto attraverso un'accurata selezione di uve Moscato e il loro successivo appassimento, che dona un colore giallo oro chiaro, profumo intenso di frutta matura con sfumature floreali”. Al palato è pieno, persistente ed armonico.

L'enoteca dell’azienda vinicola “Gioia al Negro” a Lagonegro

L'enoteca dell’azienda vinicola “Gioia al Negro” a Lagonegro

Prodotti a km 0 a tavola in Basilicata

Gli Spaghetti alla MarateotaLa 'nnuja lucana

E fra delicati formaggi caprini, salumi dal sapore intenso come soppressata e ‘nnuja (chiamata anche borzillo, con peperone dolce di Senise Igp, peperoncino ed erbe aromatiche), il peperone crusco riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale, il percorso a tavola è decisamente interessante… Inclusi gli spaghetti alla marateota, tipici di Maratea, a base di aglio, acciughe, prezzemolo, pepe rossa e olive nere. Oppure i cavatelli ammollicati dell’agriturismo Coccovello di Rivello. O i piatti gourmet della Locanda di Nettuno a Marina di Maratea.

Per tutte queste esperienze si può fare riferimento al portale PercorsiLucani.it attraverso il quale Antonio Ielpo arricchisce l’esperienza lucana, dando possibilità di conoscere non solo luoghi, ma anche persone straordinarie che amano all’inverosimile la loro terra.

I cavatelli ammullicati

Uno dei piatti della Locanda di Nettuno a Marina di Maratea

Per saperne di più

Per soggiornare in zona
Grand Hotel PianetaMaratea
La Locanda del Duca a Trecchina

 

Basilicata adventure: river trekking sul fiume Noce fra Trecchina e Rivello, ecco come sentirsi novelli Livingstone

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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