Leonardo da Vinci, la scienza prima della scienza: alle Scuderie del Quirinale la mostra dedicata al celebre umanista

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Non un uomo isolato, ma un uomo dei suoi tempi. La sua contemporaneità dipende dal suo metodo di ricerca e di studio, e poi il rispetto della natura. Questo è Leonardo da Vinci, il genio al quale le Scuderie del Quirinale in occasione del cinquecentenario della morte, con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana dedicano una mostra indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica. Fino al 30 giugno 2019.

 

(TurismoItaliaNews) Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato. Le sezioni della mostra esplorano i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

E in occasione della mostra Leonardo. La Scienza prima della Scienza, le Scuderie del Quirinale, come da consuetudine, propongono al proprio pubblico un programma di incontri per approfondire alcuni aspetti dell’esposizione e per indagare, con una prospettiva contemporanea, alcuni dei temi in discussione. Un calendario di appuntamenti con studiosi, specialisti e protagonisti del dibattito culturale per riflettere insieme sull’eredità e l’opera di Leonardo da Vinci nelle declinazioni legate alla storia della scienza, dell’arte, della tecnica e del pensiero del Rinascimento.

Nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, a Palazzo Chigi, si è tenuta la presentazione del programma di attività per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019). Sono intervenuti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vice presidente Matteo Salvini, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, e il professor Corrado Veneziano, artista dell’opera in esposizione. L'evento è stato introdotto e moderato dal sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo, Lucia Borgonzoni. Nell'occasione è stato presentato il sito ufficiale delle celebrazioni www.leonardocinquecento.it, che illustra le iniziative promosse e per ognuna ne evidenzia calendario e localizzazione, consentendo all’utente di selezionarle per tipologia (mostra, convegno, attività di ricerca...), per area geografica e per cadenze temporali mensili.

Tra le iniziative c'è  “Io, Leonardo”, il nuovo film d’arte Sky realizzato proprio in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci. Nelle sale cinematografiche italiane nel 2019, su Sky e nel mondo nei mesi successivi. Si tratta di una produzione originale Sky con Progetto Immagine con Luca Argentero nella parte del grande umanista, distribuita in Italia da Lucky Red e all’estero da True Colours. “Io, Leonardo” è un incredibile racconto alla scoperta dell’uomo, l’artista, lo scienziato, l’inventore attraverso un viaggio unico, coinvolgente ed affascinante nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi con cui solitamente è descritto. Il film racconta la mente di Leonardo da Vinci che prende vita e forma, si dirama attraverso analogie, visioni e proiezioni del suo sapere.

Il Leonardo messo in scena “vive” nella sua mente, conducendoci “per mano” all’interno di questo mondo meraviglioso che è il mondo del pensiero dell’artista. Un uomo alla continua ricerca della “scintilla” del sapere, alle prese, per analogie mentali, con le sue visioni, le invenzioni, opere e teorie scientifiche, abbracciando tutte le principali discipline del tempo, e così restituendo allo spettatore le modalità in cui si sviluppava il pensiero di Leonardo. Questa scelta narrativa nasce dalla consapevolezza che per capire Leonardo è indispensabile non solo seguire l’evoluzione non lineare del suo pensiero, ma anche evitare di considerare e di analizzare come aspetti separati i suoi studi tecnico-scientifici e le sue riflessioni e realizzazioni in ambito artistico.

Per saperne di più

In apertura: Luca Argentero nel ruolo di Leonardo da Vinci nel film "Io, Leonardo" in uno scatto dal set delle riprese per la ricostruzione dell’Ultima Cena
(foto Maila Iacovelli - Fabio Zayed)

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