Novara, riapre al pubblico la cupola della Basilica di San Gaudenzio

Novara ritrova per intero quell’attrazione architettonica che da 150 anni caratterizza lo skyline della città: la suggestiva cupola della Basilica di San Gaudenzio, vero e proprio inno alla verticalità. Per tutti i novaresi la cupola opera di Alessandro Antonelli, lo stesso architetto che firmò il progetto per la Mole di Torino, è da sempre il simbolo dell'identità della comunità cittadina.

 

(TurismoItaliaNews) E’ di certo la novità turistica del Novarese per il 2013 la riapertura al pubblico della Cupola della Basilica di San Gaudenzio di Novara. Un simbolo che accomuna tutti, senza distinzioni, quel simbolo che si cerca con lo sguardo quando si arriva in questa città piemontese. Proprio per sottolineare il valore di questo elemento simbolico, che è anche uno dei più significativi monumenti dell'architettura italiana, frutto del genio di Alessandro Antonelli, si è fortemente voluto il completamento degli interventi di restauro e la "restituzione" della cupola ai cittadini e ai turisti. Ora è possibile salire in ascensore all'interno del campanile e poi accedere alla grande Sala del compasso.

 

Un altro tassello fondamentale va ad aggiungersi al sistema culturale novarese, sempre più moderno motore di crescita e sviluppo della città. L'idea di fornire un coronamento monumentale alla Basilica di San Gaudenzio era nell'aria da tempo immemorabile, ma è stato solo dopo il 1825 che si sono create le condizioni ideali per poter finalmente metter mano al progetto. In quell'anno il re Carlo Felice di Savoia concesse alla Fabbrica Lapidea il diritto di usufruire dei proventi derivati dall'imposta del sesino (tassa sull'acquisto della carne) e nell'arco di qualche anno si riuscì così a reperire i fondi per dare inizio ai lavori. Nel 1840 i fabbricieri presero contatti con Antonelli e gli affidarono la costruzione della cupola e il rifacimento della facciata; questo secondo punto non verrà mai completato e verrà realizzata solo la porta in noce con rosoni e teste in ferro fuso ancora oggi in uso.

 

 

La prima versione della cupola era molto diversa dalla cupola - torre di 121 metri che oggi svetta sulla città, frutto di diversi progetti e di numerose modifiche apportate dall'architetto durante gli oltre quarant'anni di cantiere. L'esterno della struttura è scandito da una geometria di vuoti e di pieni e da due colonnati che contribuiscono a dare la sensazione di ancora maggior slancio; si riesce inoltre ad intuire la successione di cerchi che compone la struttura e che gradualmente sale verso il cielo. La cupola è sostenuta da quattro coppie di archi in muratura che, disposti a quadrato, vanno ad innestarsi sui pilastroni d'angolo del presbiterio tardo-cinquecentesco.

 

Gli appuntamenti da non perdere
sul territorio novarese

Due rievocazioni apriranno gli eventi di primavera: la Battaglia di Novara del 23 marzo 1849, e a Romagnano Sesia nei giorni pasquali la Sacra Rappresentazione del Venerdì' Santo (257a edizione) che trasforma l'antico borgo in un'altra Gerusalemme (www.venerdisanto.org). A giugno poi le mura dell' imponente castello di Galliate faranno da sfondo al 14° Raduno Folkloristico Internazionale, mentre a Maggiora, il 15 e 16 giugno, si svolge il Gp d'Italia del campionato del mondo motocross. Il 2013 vede inoltre la nascita del primo Presidio Slow Food Novarese, dedicato alla Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto con la sua Sagra autunnale. Ulteriori spunti per gli appassionati d'arte e attività open air sono i rinnovati Itinerari Antonelliani, e i percorsi del Nordic Walking Tour delle Colline Novaresi.

In anni in cui altrove stava prendendo piede l'architettura del ferro, Antonelli scelse di utilizzare ben 2046 metri cubi di mattoni di provenienza esclusivamente locale dando un saggio dell'abilità delle maestranze novaresi; l'opera, esclusi gli arconi, pesa 5572 tonnellate. L'impresa costituisce un unicum nella storia dell'architettura mondiale e rappresenta una delle strutture murarie più ardite mai concepite. I documenti del cantiere narrano di come l'architetto imponesse nei suoi capitolati che ogni materiale fosse di primissima qualità, così da evitare che la stabilità della sua invenzione venisse compromessa.

 

I lavori sono stati completati entro il 1887, anno in cui il vescovo potrà celebrarne la conclusione durante la festività patronale. Le operazioni di consolidamento di volte e sottofondazione proseguiranno comunque fino all'anno successivo. Anche la cupola, come il duomo, altra opera antonelliana, è in parte incompiuta: non verrà mai realizzato l'affresco su più livelli raffigurante il Trionfo di San Gaudenzio, così come non verranno mai collocate le statue a completamento del guscio. Entrambe le proposte saranno accantonate a causa della carenza cronica di fondi e dei rapporti spesso burrascosi, tra l'architetto e gli amministratori.

Per visitare la Cupola è obbligatoria la prenotazione, che può essere effettuata telefonicamente rivolgendosi all’Azienda Turistica Locale nei seguenti orari:
da lunedì a venerdì
tel. 0321 - 394059
orario 9:00 - 13:00 / 14:00 - 18:00
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La prenotazione deve essere richiesta con un anticipo di almeno 10 giorni; per disdire la prenotazione occorre chiamare entro 5 giorni antecedenti la data della visita.

 

 

 

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