Chiantishire, la magia di vigneti pregiati, simbolo del paesaggio toscano
Elena Barassi, Chianti / Toscana
Si viene per assaggiare un vino conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e poi si scoprono paesaggi di rara bellezza, antichi casali a cui si accede da viali da cui svettano eleganti cipressi, palazzi di antica memoria e borghi, castelli, rocche, e fortezze medioevali in cui perdersi. Siamo in Chianti, cuore di Toscana.
(TurismoItaliaNews) Nel cuore della Toscana, vigneti a perdita d’occhio, argentei ulivi, grandi viali delimitati da cipressi secolari e ancora castelli, borghi, case coloniche, pievi, ville rinascimentali fanno da sfondo a quello che in un linguaggio universale viene definito il Chiantishire. Qui si viene per ammirare paesaggi collinari di rara bellezza ma anche per scoprire prodotti gastronomici di ottima qualità e un vino, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Si parte da Pistoia, la città di pietra incantata, nota per il Festival Blues che attira ogni anno personaggi dal calibro di Bob Dylan, e per chiese, chiostri e palazzi come quello Comunale e Pretorio di straordinaria architettura. Il borgo oggi vanta anche un percorso sotterraneo all’interno dell’Ospedale del Ceppo, un vero e proprio sito archeologico, in cui ammirare le fasi costruttive dell’Ospedale ma anche un ponte romano, i lavatoi di origine medievale, una porta della città con relativo ponte di accesso e due interessanti mulini, di cui il più antico risalente al XII secolo. A pochi passi, si pranza da I Salaioli (www.isalaioli.it), gastronomia con possibilità di sedersi comodamente per assaggiare la tipica e saporita cucina toscana.
Giusto una manciata di km per arrivare alla Fattoria Casalbosco (www.fattoriacasalbosco.com) in località Montale, ben 150 ettari di tenuta che domina le vallate tra Prato e Pistoia e sullo sfondo i primi rilievi dell’Appennino pistoiese. Qui si giunge per fare incetta di Chianti riserva e di olio smeraldo di qualità sopraffina, ma anche per visitare le cantine, un vero gioiello.
Dal Chianti Montalbano ai Colli Fiorentini, nella zona sud ovest di Firenze per scoprire non solo ottimo vino ma chianina doc. Tappa obbligata è quindi la Fattoria San Michele a Torri, (www.fattoriasanmichele.it) dove rifornirsi di vinsanto, che conta ben 5 anni di affinamento, di un olio fruttato di un colore verde intensissimo, di salumi di cinta senese di alta qualità e chianina da veri intenditori. Il consiglio a questo punto è di chiedere un cesto da pic nic per gustare tutte queste prelibatezze nella magia di questi splendidi colli.


Per dormire si sceglie La Gigliola (www.lagigliola.it) a Montespertoli, 30 km da San Gimignano e 20 da Firenze, piccolo borgo in cui fanno bella mostra di sé antichi casali e ville dei nobili fiorentini, dai Frescobaldi ai Gucciardini. Proprio all’ingresso del paese si erge maestoso il Castello di Sonnino, appartenuto per secoli alla famiglia Machiavelli. Vale la gita in tutte le stagioni, ma soprattutto per la Mostra del Chianti, per quella del tartufo e dell’olio novello ma anche per le famose terrecotte. 300 ettari di tenuta circondata da un parco di querce, pini e verdissimi cipressi, La Gigliola è luogo ideale per assaporare lentamente le bellezze della zona e per fare scorta di grappa riserva, olio extravergine e ovviamente chianti. Un’alternativa di indubbio fascino per trascorrere qualche giorno nel silenzio totale nella Valle dell’Elsa è la Fattoria Sant’Appiano (www.santappiano.it), situata proprio di fianco la chiesa romanica di Sant’Appiano e con vista spettacolare sulle vallate circostanti fino a San Gimignano. Qui è caldamente consigliata una visita alle cantine, stupende, con ovviamente degustazione e una passeggiata con cane da tartufo che culmina con un pranzo a base di sua maestà.
Chianti, l’itinerario consigliato
Dal Nord il percorso si snoda partendo da Pistoia (la zona del Chianti Montalbano), proseguendo verso Scandicci (zona del Chianti Colli fiorentini). Da qui si va a Montespertoli (Chianti Montespertoli), sempre in provincia di Firenze. Tappa successiva Barbrino Val D’Elsa, sempre nella zona di Firenze e si conclude a Monteriggioni (Chianti Colli Senesi). Da sud il percorso si sviluppa esattamente al contrario. |
Pochi km solamente e si arriva a Monteriggioni, uno dei borghi fortificati senza dubbio tra i più suggestivi della Toscana e di tale prestigio da essere citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Completamente cinto da una cerchia muraria da cui svettano 11 torri, il castello edificato dal 1213, nel cui centro si erge la Chiesa di Santa Maria Assunta, anche’essa come le mura in stile gotico romanico, consta di soli 42 abitanti.
Una curiosità: una ricostruzione di Monteriggioni è presente nel videogioco Assassin’s Creed II: da provare assolutamente. Come da assaggiare assolutamente il Chianti Colli senesi di Bindi Sergardi (www.bindisergardi.it), storica famiglia che dal 1349 ha fatto del vino la propria bandiera e oggi è guidata con grande passione da Niccolò Casini e la giovane figlia Alessandra. Il cuore dell’azienda è qui a Monteriggioni, da visitare insieme alla villa padronale, buon retiro di monsignor Sergardi, vescovo di Massa e Populonia ed Ambasciatore per la Repubblica di Siena all’epoca di Carlo V.

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