Stoccafisso senza frontiere, chef italiani si cimentano con le proprie ricette in una singolar tenzone dei sapori

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In passerella una quindicina di cuochi giunti a Fermo da tutto il Belpaese con la propria ricetta del succulento merluzzo artico. “Stoccafisso senza frontiere” ha concluso il programma della 27.a edizione di Tipicità, evento tradizione chiude il sipario sul Festival marchigiano.

 

(TurismoItaliaNews) Anche l'edizione numero 27 di Tipicità, contraddistinta da ben 130 eventi in tre giorni, si è conclusa con uno special event, un autentico “evento nell’evento” unico nel suo genere e molto atteso dai gourmet: Stoccafisso senza frontiere. Una singolar tenzone dei sapori che richiama nelle Marche un esercito di cuochi provenienti dai ogni angolo dello Stivale, quantomeno da quei territori che tradizionalmente amano gustare lo stoccafisso, alias il pregevole merluzzo artico della specie Gadus morhua, un pesce pescato nei gelidi mari del Circolo polare artico ed essiccato dai pungenti venti polari.

Un imperdibile appuntamento che si perpetua ogni anno, all’inizio del mese di marzo, proponendo un inconsueto “Giro d’Italia”, ma dello stocco! Dalla Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Liguria alla Calabria, dal Friuli al Veneto, toccando Emilia Romagna e Marche, l’appetitosa carovana approda nelle località che esprimono le differenti abitudini in uso nella Penisola, caratterizzate da ingredienti, sapori, profumi e colori diversi, ma con un comun denominatore: lo stoccafisso. Festival nel festival, singolare ed esclusivo, Stoccafisso senza frontiere è considerato il “campionato mondiale dello stocco” in prova unica, anche se non competitiva. L’appellativo mondiale non è un’esagerazione, credete. Infatti, sul pianeta, questo straordinario prodotto viene consumato quasi esclusivamente in Italia e nelle sue immediate vicinanze, come la penisola istriana, frutto della dominazione veneziana, ed il Principato di Monaco. Con un’eccezione che conferma la regola: la Nigeria. Nel resto del mondo, infatti, è diffuso esclusivamente l’uso del baccalà, ovvero lo stesso merluzzo artico, ma conservato tramite salagione.

E così, ancora una volta (per le cronache la quattordicesima), a Fermo è andata in scena questa curiosissima e gustosissima “prova iridata”, un originale ed amichevole confronto al quale ha preso parte una quindicina di cuochi provenienti da altrettante località italiane, ciascuno con la sua ricetta tipica di stoccafisso, ognuno orgoglioso del proprio piatto. E giustamente! Tutti eccellenti, tutti originali, tutti con ingredienti rigorosamente locali, tutti ambasciatori della propria regione! Un tripudio di sapori che, anche in questo campo, conferma la nostra Italia come terra baciata da Dio.

Tutti i partecipanti
Una vera e propria sfilata del gusto, una fantastica celebrazione dell’ineguagliabile merluzzo nordico essiccato che ha visto protagonisti gli chef: Luciano ed Elena Odorico, con “Stoccafisso ai profumi friulani”; Norberto Magnani, con “Frittelle di baccalà alla modenese”; Gabriele e Alessio Ferron, con “Risotto al baccalà mantecato”; Michela Polverini, con “Stoccafisso all’anconitana”; Guido Gennaro, con “Stoccafisso alla fermana”; Sabrina Attanasio, con “Stoccafisso all’elpidiense”; Alessandro Giuseppe, con “Stoccafisso allo sfincione siciliano”; Nicola Alessi, con “Stoccafisso di Calabria con verdure gentili, zafferano Siberene e note di bergamotto all’olio extravergine d’oliva”; Paolo Ghione, con “Buridda”; Alessandro Capecci, con “Stoccafisso in salsa”; Massimo Cirone, con “Stoccafisso dei benedettini di Parma (sec. XVIII)”; Davide Spanghero, con “Stoccafisso alla Bisiaca”; Elio Bertoldo, con “Bacalà alla vicentina”. Gli chef sopra citati hanno realizzato i piatti di stoccafisso in rappresentanza di Confraternite, Accademie e Associazioni dedite alla promozione e diffusione della gastronomia legata al succulento pesce artico. Rispettivamente: Confraternita friulana del bacalà, di Varmo (UD); Consorzio balsamico acetaia, di Nonantola (MO); Strada del riso vialone nano veronese IGP, di Isola della Scala (VR); Accademia dello stoccafisso all’anconitana, di Ancona; Accademia dello stoccafisso alla fermana, di Fermo; Istituto superiore “C. Urbani” & Amici dello stocco, di Porto Sant’Elpidio (FM); Associazione “Lo sperone”, di Alcamo (TP); Accademia dello Stoccafisso di Calabria, di Cittanova (RC); Associazione "San Giovanni Battista-Cantalupo 1907 A.P.S.", di Cantalupo di Varazze (SV); Museo della civiltà contadina e artigiana di Ripatransone (AP); Macaronicorum Collegium-Amici di Merlin Cocai, di Bassano del Grappa (VI); Pro loco di Turriaco (GO); Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina, di Sandrigo (VI). L’intera degustazione di piatti di stoccafisso è stata accompagnata da una selezione di pregiati vini dell’azienda Terre Cortesi Moncaro di Montecarotto (AN).

foto in apertura: Stoccafisso Calabrese

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