Davanti ai Monti Azzurri nasce il Belfortino, lo squisito formaggio che sarà il testimonial del borgo di Belforte del Chienti
Giovanni Bosi, Belforte del Chienti / Marche
E’ una storia che parla di dedizione per il lavoro, amore per il territorio, rispetto per la tradizione, ma anche di predisposizione per l’innovazione e all’intraprendenza, quella della famiglia Di Pietrantonio e dell’azienda zootecnica che ha come cornice i Monti Azzurri, tra Belforte del Chienti e Montecavallo. Siamo nelle Marche e la scoperta di questa realtà produttiva conduce per mano verso sapori autentici e persino originali. Come il Belfortino, lo squisito formaggio destinato ad essere il testimonial del borgo che già lega il suo nome alla Vernaccia.
(TurismoItaliaNews) Economia circolare è la parola d’ordine nell’azienda della famiglia Di Pietrantonio. Originari dell’Abruzzo, sono pastori e produttori di eccellenze casearie da più di tre generazioni. Come dire: un marchio di origine controllata e persino di indicazione geografica protetta volendo parafrasare i “bollini” di qualità delle nostre eccellenze. Nel senso che la tradizione e la bontà qui sono di casa. Il curriculum parla chiaro: coltivazione di circa 150 ettari di proprietà e di altri 200 in affitto per la produzione di cereali, foraggi esclusivamente in maniera biologica, un allevamento zootecnico per produzione di carni e latte, un caseificio, un impianto da 100 kwh per la produzione di biogas attraverso il riuso degli scarti della produzione casearia e del letame, il controllo sull’intera filiera. E un patrimonio di 500 pecore, 200 bovini da latte, 100 vitelli da ingrasso, 60 fattrici da carne.
“Tutta la nostra famiglia è impegnata nella produzione di prodotti che, dai pascoli ai banchi di vendita, hanno nella passione e nella pratica artigianale il loro marchio di qualità - ci spiega Andrea Di Pietrantonio - il salto di qualità definitivo è avvenuto con la realizzazione di un moderno caseificio dove la tradizione e la tecnologia trasformano giornalmente, in formaggi, il latte ovino proveniente dai nostri allevamenti e da quelli limitrofi”. Un salto di qualità pur nel solco di una tradizione consolidata, poiché da sempre è normale per i pastori trasformare il latte delle loro pecore in formaggio. A cui si è aggiunta la produzione “in house” di carne bovina e una serie di insaccati cotti e crudi.
Se il prodotto principale è il Pecorino, stagionato e semistagionato, proposto anche con diverse aromatizzazioni come pepe, erbe, peperoncino, noci, tartufo e l’immancabile Vernaccia di Serrapetrona (oltre a primo sale, mozzarelle, cuor di latte, scamorza bianca e affumicata, burrata ricotta, stracchino, caciotta) adesso il prodotto di punta si candida ad essere il Belfortino, formaggio stagionato ottenuto con latte di mucca, e che in versione 14–15 mesi – tale da “assomigliare” ad un parmigiano o ad un grana, è perfetto persino da grattugiare grazie ad una pasta granulosa. E complessivamente adatto a tavola o per l’aperitivo. “Un processo produttivo nel pieno rispetto dell’ambiente e delle generazioni future” sottolinea Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri e primo sostenitore nella promozione del territorio che è proprio della Vernaccia di Serrapetrona.
Gusto e attenzione per l’ambiente si diceva, perché a ben guardare un’azienda come questa della famiglia Di Pietrantonio si traduce anche in paesaggio e cura del territorio. L’impianto di biogas produce energia pulita che in parte è utilizzata dall’azienda stessa ed in parte viene immessa, con profitto, nella rete nazionale. Oltre all’energia si produce acqua calda, impiegata nelle varie mansioni giornaliere, ed un residuo organico utilizzato come ottimo fertilizzante nei terreni dove si producono cereali e foraggi. Ma c’è di più: l’utilizzo di un (costoso quanto innovativo) sistema automatico di mungitura che evita lo stress dei bovini da latte, a tutto vantaggio della qualità. Insomma, tanto da scoprire e ancor più… da assaggiare!
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