Arcipelaghi spagnoli e portoghesi impegnati per la sostenibilità: corretto equilibrio tra persone, natura e turismo

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Un equilibrio unico tra persone, natura e turismo. Insomma una sostenibilità a tutto tondo. E’ l’impegno che ribadiscono gli arcipelaghi delle Isole Baleari, delle Canarie e delle Azzorre. L’opportunità per confermare questo intento è stata Fitur 2022, la fiera del turismo svoltasi a Madrid. Un evento di questa portata ha assunto particolare rilevanza in questa edizione, in quello che è stato definito un momento critico per l'industria del turismo, e dove gli arcipelaghi hanno difeso un'ambiziosa strategia per trasformare il settore turistico in un motore di impatti positivi per tutta la società.

 

(TurismoItaliaNews) Quanto è successo in tutto il mondo con la pandemia, ha fatto maturare una consapevolezza: la necessità di abbandonare il modello di turismo pre-2019 e guidare il cambiamento nel turismo: maggiore qualità dell'occupazione, salari più elevati, maggiore sostenibilità ambientale e sociale, maggiore uguaglianza e diritti. E’ questo l’impegno su cui intendono concentrarsi gli arcipelaghi delle Isole Baleari, delle Canarie e delle Azzorre.

Arcipelaghi spagnoli e portoghesi impegnati per la sostenibilità per il corretto equilibrio unico tra persone, natura e turismo

Formentera

Nuova legge turistica per le Isole Baleari
Il Governo delle Isole Baleari ha recentemente presentato la nuova legge regionale di settore che segnerà un cambiamento sostanziale verso il modello turistico del futuro: responsabile del lavoro e dell'ambiente. Rosana Morillo, direttore generale del Turismo nel Governo delle Isole Baleari, ha spiegato quali sono gli assi portanti del provvedimento, innovativo in Spagna e sviluppato per poter continuare a implementare il turismo grazie ad una serie di trasformazioni che dovranno consentire di renderlo completamente sostenibile e circolare. La norma consentirà alle Baleari di guidare questo processo intorno alla sostenibilità sotto un triplice aspetto: sociale, economico e ambientale. Una crescita economica più inclusiva e più sostenibile, un miglioramento della convivenza tra lavoratori, residenti e turisti e un uso più efficiente delle risorse. Tutto questo per far sì che le Isole diventino una destinazione pensata non solo per i turisti, ma anche per chi ci vive e ci lavora.

In questo senso, la legge prevede una maggiore tutela del personale, categoria fortemente colpito dagli infortuni sul lavoro. Allo stesso tempo, lo standard richiederà a tutte le aziende di disporre di un piano di circolarità, che riguarderà aspetti come il cibo, l'uso e la cura dell'acqua, i rifiuti o l'energia pulita. In campo alimentare sarà vietato l'uso di specie classificate in via di estinzione. Per quanto riguarda l'energia, le strutture turistiche saranno obbligate a sostituire le caldaie ad olio combustibile con quelle a gas naturale o elettriche, emettendo 57.600 chilogrammi di CO2 in meno per struttura all'anno. In tema di acque, la norma stabilisce l'obbligo di installare dispositivi di risparmio idrico e sarà promosso l'uso dell'acqua piovana; la norma vieterà l'uso di prodotti monouso nei bagni, eliminerà la carta come mezzo di informazione e misurerà il consumo di rifiuti.

Arcipelaghi spagnoli e portoghesi impegnati per la sostenibilità per il corretto equilibrio unico tra persone, natura e turismo

L'Olio di Maiorca

Canarie: sostenibilità e decarbonizzazione dell'attività turistica
L'arcipelago delle Isole Canarie sarà decarbonizzato nel 2040, dieci anni prima di quanto stabilito dalla legge e sarà esemplare nel suo impegno per la sostenibilità dell'attività turistica. Mariano Hernández, presidente del Cabildo de la Palma, ha riconosciuto che le isole "non possono permettersi un altro scenario", evidenziando che è necessario cambiare il modello turistico, scommettendo sulla riduzione del consumo di combustibili fossili, stabilendo un nuovo modello energetico, mitigando e adattandosi agli effetti del cambiamento climatico e della governance climatica. L'arcipelago delle Canarie punta sulla ripresa del turismo attraverso una strategia più sostenibile nella sua attività e che sia il segno distintivo delle isole. Le Isole sono riuscite a neutralizzare l’impronta di carbonio della loro presenza a Fitur, valutata a 83,87 tonnellate di CO2, e questo è stato compensato dalla piantumazione di 466 alberi nel comune di Gáldar, Gran Canaria.

Le Isole Azzorre
Le Azzorre sono il primo arcipelago al mondo a ottenere la certificazione internazionale come destinazione sostenibile da un ente accreditato dal Global Council for Sustainable Tourism. María Lurdes Vale, direttore del Turismo del Portogallo, "è stato possibile grazie al lavoro del governo delle Azzorre, della comunità e dell'industria del turismo nello stesso obiettivo: preservare la cultura e gli ecosistemi terrestri e marini". Attualmente sta lavorando per elevare il suo rating di "sostenibilità" nella classifica, passando dal livello "argento a oro" secondo gli standard di sostenibilità dell'istituto Earthcheck, come "destinazione turistica sostenibile". Il processo di certificazione delle Azzorre è iniziato nel 2017, proclamato dalle Nazioni Unite quale Anno internazionale del Turismo Sostenibile e da allora hanno dato visibilita' agli standard di sostenibilità delle Azzorre come destinazione turistica, preservando la natura, in quanto è stato fatto per generazioni dalla popolazione della Regione».

Ibiza

Le Azzorre

Gli arcipelaghi contro un turismo visto solo in termini economici
Hospitality Inspiration Council e il panel Blue Islands "Islas Azules y Circulares" promuovono in una prima fase l’ammodernamento del modello turistico negli arcipelaghi, per estenderlo all'intero Paese, dove si combinano l’attrazione naturale, quella storica e culturale, con una tutela del lavoro dignitoso, e la generazione di impatti positivi in tutte le comunità, evitando quel turismo che si crea pensando solo a un vantaggio economico per pochi. Per Óscar Caro, presidente di Hic, “gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 devono rappresentare una sfida e allo stesso tempo un'opportunità per trasformare e migliorare il modello produttivo, soprattutto nelle isole, con la sostenibilità ambientale come obiettivo principale, ma anche economico e sostenibilità sociale del territorio. Gli arcipelaghi comprendono l'importanza di applicare immediatamente politiche di sostenibilità serie, vista la debolezza di ecosistemi sovrasfruttati da anni, oggi difendono un modello turistico diverso, incentrato sulla sostenibilità, la cura della natura e delle persone”.

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