Benedetto Pistrucci, le carte autografe e altri documenti: il libro realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

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“Benedetto Pistrucci. Carte autografe e altri documenti” è il volume pubblicato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e dedicato alle opere del medaglista italiano, incisore di gemme, cammei, monete e medaglie vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento. A firmare questo lavoro è Lucia Pirzio Biroli Stefanelli.

 

(TurismoItaliaNews) E’ il terzo volume in aggiunta a “I modelli in cera di Benedetto Pistrucci (Bollettino di Numismatica, Monografia I.II.1-2, 1989)” e costituisce la raccolta della maggior parte dei documenti, tra i quali molti gli inediti, che erano stati reperiti nel corso delle ricerche e utilizzati per la stesura del catalogo.

La parte più consistente tra i documenti raccolti allora, che qui si presentano corredati da illustrazioni, è costituita dall’epistolario famigliare. Seguono un gruppo di lettere autografe dell’incisore e due preziose note autografe relative all’incisione dei primi conii conservate presso il Museo della Zecca. Dal vasto archivio di William Ewart Gladstone si è scelto di pubblicare due documenti che illustrano il tenore dei rapporti personali, non unicamente istituzionali, che legavano Pistrucci e il futuro primo ministro. Seguono alcune lettere delle figlie di Pistrucci. L’ultima sezione raccoglie documenti di diversa natura come attestati di riconoscimenti accademici e una serie di lettere che documentano quanto disposto nel corso degli anni dai figli e nipoti per mantenere viva a Roma la memoria paterna. In appendice è stata aggiunta una parte che costituisce l’aggiornamento del catalogo per quanto di nuovo è emerso nei venticinque anni dalla sua pubblicazione.

Benedetto Pistrucci era nato a Roma il 29 maggio 1783 e scomparso a Windsor il 16 settembre 1855. Il medaglione di Waterloo è considerato il suo capolavoro. Incominciò a lavorare al progetto nel 1817. Nel 1819 riceve l'incarico ufficiale di realizzare una medaglia commemorativa della vittoria di Waterloo, dopo che il Principe Reggente, il futuro Giorgio IV aveva rifiutato un modello di John Flaxman. Pistrucci ci lavorò per 30 anni e ne terminò i conii solo nel 1849. Al diritto, in alto, è rappresentato Apollo sul carro. Dietro Zeffiro, con Iride, sparge fiori in segno di pace. A sinistra i Dioscuri mostrano l'apoteosi di Wellington e Blücher. Davanti ai quattro sovrani alleati di profilo, Astrea riporta in terra l'età dell'oro, mentre sotto a lei le Parche indicano che l'ora è arrivata. In basso il carro di Febo lanciato al galoppo scaccia le Furie. Sulla destra siede la Forza. Le figure allegoriche del rovescio rappresentano la lotta dei Giganti; in alto Giove su un carro li atterra con un fulmine. I Giganti sono 19, quanti erano stati gli anni della guerra.

Prezzo di copertina 29 euro, 288 pagine.

 

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