Atlante dei Paesi Sognati: dal paese delle Amazzoni alle Isole dei Beati ecco i luoghi più o meno fantasiosi, più o meno… inesistenti

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Giovanni Bosi

Le terre misteriose e sconosciute da sempre animano i viaggi. La storia è ricca di episodi, aneddoti, racconti, rappresentazioni e testimonianze di luoghi più o meno fantasiosi, più o meno… inesistenti. Il paese delle Amazzoni, la tenebrosa terra dei Cimmeri, il regno del Prete Gianni, la Barberia sono solo alcuni di questi luoghi, che si ritrovano censiti in maniera certosina nel libro “ Atlante dei Paesi Sognati” di Dominique Lanni con le illustrazioni di Karin Doering-Froger, pubblicato in Italia da Bompiani.

 

(TurismoItaliaNews) Chi ama viaggiare non può non leggere questo gradevolissimo volume di 140 pagine. Vi si ritrovano mitologia, storia, culture, che insieme invitano ad un’esplorazione poetica del mondo in compagnia dei grandi viaggiatori dell’antichità e del XVI secolo, ma anche di romanzieri, poligrafi ed eruditi di tutti i tempi. “Dalla notte dei tempi – annota il professor Dominique Lanni - i paesi sognati hanno abitato le fantasie e i racconti dei grandi esploratori. Nel corso dei secoli marinai, scopritori, avventurieri hanno raccontato il mondo e le sue terre lontane popolate da creature mitiche e leggendarie. Isole meravigliose come Citera, la patria di Afrodite, paesi della cuccagna come la Colchide, terra del vello d’oro, reami selvaggi abitati da mostri come quelli dei Manghetu, imperi tenebrosi come quello dei Cimmeri, porta del regno dei morti…”.

L’autore, Dominique Lanni, è etnologo e antropologo, laureato in lingua e letteratura francese all’Università Paris-Sorbonne IV, professore associato all’Università di Malta e specialista dei modi di rappresentazione dell’alterità nell’età classica. Alla sua ricerca si accompagnano i disegni di Karin Doering-Froger, illustratrice dell’Atlante delle città perdute (Bompiani, 2015), che grazie al suo innato gusto per l’arte aiuta ad emergere giovani talenti.

“L'evoluzione del sapere geografico viene tradotta, con una certa efficacia, dalla storia delle sue carte – sottolinea l’autore nella prefazione del volume - per come sono state concepite e realizzate, con gli opportuni strappi e i cartigli, esse mettono in luce tanto le lacune, i dubbi e gli interrogativi quanto le certezze degli uomini. Delimitando i paesi, indicando i mari, i fiumi e talvolta gli abitanti dei luoghi, le carte diventano dettagliate e precise grazie alle relazioni, alle memorie e ai resoconti dei viaggiatori e degli esploratori. ‘Lunga via, lunga bugia’ insegna l’adagio. In seno o accanto a paesi reali, sono apparsi — sorti dagli oceani o inventati di sana pianta — in diversi punti del globo e in epoche più o meno remote, paesi, terre, isole o continenti, regni avvolti da un'aura misteriosa, leggendari o totalmente sognati. Il mondo è finito? Dove si collocano i suoi confini? Sono queste le domande che animano gli antichi, il cui ecumene — il mondo conosciuto — ha per limiti la Barberia, la Libia e l'Etiopia a mezzogiorno, la Colchide, il Ponto Eusino, il Giardino delle Esperidi a oriente e ultima Tule a settentrione”.

Ma vi sono altri luoghi come le Isole dei Beati, l’Eldorado, l’Araucania o il Cipango, che ancora oggi fanno sognare…

 

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