DESTINAZIONI | La Moldova torna alla ribalta grazie allo Sheriff Tiraspol: il Paese si visita senza quarantena con voli diretti

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Con voli diretti da 10 aeroporti italiani senza quarantena la Moldova, sotto i riflettori per le vittorie dello Sheriff Tiraspol in Champions League, si visita assicurando scoperte, entusiasmo ed esperienze. Il Paese è una destinazione perfetta per fare turismo del vino, con aziende di ogni dimensione, dalle labiritiche cantine sotterranee di Cricova e Mileştii Mici alle boutique winery come Crama Mircesti e Tronciu Winery, passando per dimore storiche come Castel Mimi e Château Purcari, aziende rustiche come Asconi e Château Vartely e moderne come Poiana.

 

(TurismoItaliaNews) La Moldova, chiamata anche Moldavia, nella lista D del ministero della Salute italiano, è uno dei Paesi verso i quali si può viaggiare liberamente per turismo senza bisogno di quarantena al rientro. La piccola repubblica est-europea in questo periodo è sotto i riflettori della stampa internazionale grazie alle vittorie dello Sheriff Tiraspol nella European Champions League, nella quale la squadra si è distinta battendo club storici come Inter e Real Madrid. I successi della formazione di Tiraspol, capoluogo della Transnistria, sta gettando nuova luce su questa regione separatista e sull’intera Repubblica di Moldova, un Paese che offre diversi buoni motivi per un viaggio: dalla natura alla cultura, dall’enogastronomia all’artigianato. I voli diretti della durata di due ore circa che collegano dieci aeroporti italiani alla capitale Chişinău la rendono una destinazione perfetta anche per un city break autunnale.

La nuova versione del sito ufficiale www.moldova.travel appena lanciata, è l’unica piattaforma turistica della Moldova che comprende tutte le destinazioni e le esperienze che fanno parte dell’offerta turistica del Paese. Una risorsa informativa completa che posiziona la Moldova tra le destinazioni turistiche internazionali e una vetrina digitale del patrimonio turistico per promuovere e far conoscere il Paese, realizzata con un investimento congiunto del Moldova Competitiveness Project finanziato da Usaid, dai governi della Svezia e della Gran Bretagna e Antrim, l’associazione dei tour operator incoming moldavi. “La realizzazione del nuovo sito moldova.travel si è resa necessaria per la promozione della Moldova come destinazione turistica e risponde ai trend di digitalizzazione dell’offerta. Siamo contenti di aver contribuito all’implementazione di questa piattaforma che è fondamentale per il rilancio del settore turistico nel periodo post-pandemico” commenta Natalia Ţurcanu, direttrice di Antrim.

Le migliori aziende vinicole della Moldova, inserite nella Strada del vino, offrono servizi di alto livello ai visitatori. Tante le enoteche e i ristoranti nella capitale che offrono una piacevole sosta enogastronomica mentre si visita il centro storico, tra monumenti, musei e parchi cittadini. Fuori dalla capitale si visitano antichi monasteri ortodossi, chiese rupestri e il sito paesaggistico-archeologico di Orheiul Vechi, che fanno parte dell’Itinerario culturale e turistico Stefan Cel Mare. Un percorso sulle orme del principe Stefano il Grande, eroe nazionale della seconda metà del XV secolo, che si snoda lungo 54 siti (30 in Repubblica Moldova e 24 Romania). Le esperienze più emozionanti si vivono, invece, a contatto con le persone, immergendosi nelle tradizioni e nell’artigianato o pernottando in una accogliente guesthouse rurale per assaporare la leggendaria ospitalità moldava.

Tre compagnie aeree operano voli diretti per la Moldova da 10 aeroporti italiani: Air Moldova (da Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Bologna, Verona, Venezia), Wizz Air (da Milano Bergamo, Roma Ciampino, Bologna, Torino, Verona, Venezia, Treviso) e FlyOne (da Verona e Parma). Per l’ingresso in Moldova è richiesta la carta d’identità elettronica a tessera (non viene accettata quella cartacea) o il passaporto con validità residua di almeno tre mesi, mentre per raggiungere Tiraspol nella regione separatista della Transnistria, è necessario il passaporto da esibire alla frontiera terrestre. Bisogna inoltre compilare un breve modulo in due copie da consegnare con il passaporto alla polizia di frontiera. La polizia mette un timbro su una delle copie del modulo, ma non sul passaporto, e restituisce i documenti al visitatore. Il modulo con il timbro va conservato ed esibito alle autorità di frontiera all’uscita.

 

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