Zoom Torino, 10 anni di attività (e tante novità) per il primo bioparco immersivo d’Italia: la natura del mondo abita qui

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E’ il primo bioparco immersivo d’Italia che da un decennio offre un viaggio evocativo in Africa e Asia alla scoperta degli oltre 300 animali di 84 specie, ospitati negli 11 habitat ricreati ad hoc. E’ Zoom Torino, che da sabato 13 aprile festeggia il traguardo con un palinsesto di eventi e guarda al futuro avviando lo studio di una nuova forma di ospitalità glamour e immersiva. Due milioni di visitatori raggiunti lo scorso anno. E per il 2019 non mancano le novità…

 

(TurismoItaliaNews) Dieci anni di evoluzione, innovazione e risultati. Undici habitat fedelmente ricostruiti che rappresentano due continenti, Asia e Africa: Serengeti, Hippo Underwater, Madagascar, Asia, Anfiteatro di Petra, Baia dei Pinguini, Bolder e Malawi Beach, Fattoria del Baobab, Tempio delle Tigri, Lontre di Manakara. Due piscine immersive, asset innovativo per un bioparco e prima esperienza in Italia di connubio tra parco e aree acquatiche, dove nuotare accanto a pinguini e ippopotami o immersi tra ciclidi e piranha erbivori. Una Extra Experience unica in Europa: Snorkel Experience, per nuotare tra ciclidi africani e piranha erbivori. Dieci talk con i keeper, per scoprire tutto sugli animali e sugli habitat direttamente dalla voce degli esperti: primo bioparco italiano a proporre questa forma di edutainment.

Sono i numeri di questo bioparco immersivo che oggi ospita oltre 300 animali di 84 specie, provenienti da strutture Eaza, che vivono nei loro habitat ricreati ad hoc per loro: undici, di cui 9 terrestri e 2 acquatici, rappresentativi di due continenti Asia e Africa. Gli habitat sono stati aperti in maniera modulare durante i 10 anni di attività, tanto che quasi ogni anno è stata inaugurata una nuova ambientazione.

Una grande passione per il Kenya, un importante progetto di riqualificazione in un’area ludica situata in una zona della provincia di Torino e grandi investimenti hanno permesso di realizzare lo Zoom. Una struttura unica sul territorio nazionale che da un decennio fa vivere al visitatore il fascino e le emozioni della natura in un viaggio evocativo in Africa e Asia, continenti simbolo di biodiversità gravemente a rischio. Una grande opera la cui realizzazione ha richiesto grandi sforzi economici – 40 milioni di euro sostenuti grazie a capitali privati, banche e fondi di private equity - e forti ideali da parte di un unico soggetto privato in questi 10 anni di attività, che verranno celebrati a partire da sabato 13 aprile con un programma ricco di eventi al parco - curato dalla direzione artistica di ArteMakia, compagnia di arti performative – con attività di edutainment che porteranno il visitatore, fin dall’ingresso, a vivere un’esperienza in un luogo estraniante e suggestivo nel quale conoscere le specie animali e i loro habitat attraverso l’esperienza diretta e l’educazione alla conservazione, e lo studio di un innovativo glamping.

Era il 2009 quando, da un’idea di Gian Luigi Casetta, ingegnere presso il Politecnico di Torino con master in business administration presso Iese (Barcellona), nacque Zoom Torino. Nel 1994, dopo 2 anni di permanenza in Africa, numerosi viaggi tra Nairobi e Mombasa e poi in America, Casetta decise di abbandonare la sua carriera di manager nella divisione Strategy & Development di Andersen Consulting per imbarcarsi in una nuova avventura.

Adesso Zoom Torino sostiene progetti di ricerca, formazione e conservazione in situ (progetti attivi che si attuano direttamente negli habitat naturali e che si appoggiano anche ai dati raccolti durante i monitoraggi ex-situ) e dal 2015 ad oggi ha raccolto oltre 30.000 euro per i progetti di conservazione in natura che il bioparco sostiene tra i quali: Save The Rhino, Organizzazione internazionale a favore della salvaguardia del rinoceronte, Aiea, l’Associazione Italiana Esperti d’Africa, Sanccob (The Southern African Foundation for the Conservation of Coastal Birds) organizzazione no-profit per la conservazione degli uccelli marini, 21st Century Tiger: iniziativa nata nel 1997 dalla collaborazione tra Dreamworld Wildlife Foundation, Zoological Society of London e Global Tiger Patrol per raccogliere fondi da destinare a progetti di conservazione in natura della tigre, Giraffe Conservation Foundation fondazione inglese per la tutela, lo studio e la preservazione delle giraffe in natura, Voloha Sy, Progetto di conservazione a favore della biodiversità e della salvaguardia dei lemuri in Madagascar.

Zoom è riconosciuto per l’impegno scientifico con oltre 100 studi con le Università e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Con la creazione dei festival estivi Night Safari Festival è stato inaugurato un format innovativo per la raccolta fondi a favore delle specie a rischio estinzione. Il format è stato precedentemente utilizzato da realtà internazionali di rilievo come lo zoo di Singapore e di San Diego. Nei prossimi anni, come scritto nel masterplan del 2009, vedrà la luce anche una vera e propria Fondazione per la ricerca e la conservazione.

Gli incontri con i biologi: i talk e le attività esperienziali
Nell’ottica di un viaggio immaginario in Africa e in Asia con l’obiettivo di emozionare il visitatore, far conoscere per conservare, il bioparco propone numerosi talk (fino a 20 ogni giorno) all’interno degli habitat, tra i quali: Gli ippopotami sott’acqua, I rinoceronti, Gli animali del Serengeti, I segreti delle tigri, Il feeding dei pinguini, A passeggio con i lemuri e il volo dei rapaci, dimostrazione di volo dei rapaci coordinata da un team di falconieri all’interno di un Anfiteatro che ospita fino a 800 persone e con musiche realizzate ad hoc.

Il visitatore ha la possibilità di un confronto diretto con i 18 keeper, che ogni giorno si prendono cura degli animali e che contribuiscono con il loro lavoro e le loro ricerche scientifiche alla salvaguardia della biodiversità nel mondo. Un’opportunità che rappresenta un valore aggiunto e sicuramente distintivo che rende Zoom Torino un bioparco attento alla corretta informazione e all’educazione del visitatore. Per quanto riguarda le scuole, sono oltre 30mila gli studenti che ogni anno scelgono Zoom come gita scolastica e di questi circa il 10% approfondisce le tematiche con attività laboratoriali studiate e gestite dal reparto Education del parco.

I 10 anni di attività rappresentano un traguardo importante che coincide con la fine della fase di start up, conclusasi a fine 2018 con la riacquisizione del 100% delle quote da parte della holding familiare - facente capo all’ing. Gian Luigi Casetta, socio fondatore di Zoom - e l’uscita dei due fondi di private equity, che hanno supportato la società nella sua fase di sviluppo. La famiglia Casetta ha poi completato un’operazione di finanziamento pari a 18mln di Euro grazie ai fondi messi a disposizione da Magnetar Capital, alternative asset manager con sede in Usa e Londra, che verranno utilizzati per avviare un nuovo percorso di sviluppo. Il decennale segna per Zoom anche l’avvio dello studio di un nuovo scenario che porterà, in futuro, i visitatori ad assaporare l’Africa e l’Asia a due passi da Torino, grazie a una forma di ospitalità 24h/24h glamour e immersiva: il glamping, per una vacanza di relax e comfort in un camping di lusso. Si tratta di un progetto unico nel suo genere in quanto è il primo glamping realizzato all’interno di un bioparco in Italia.

Il glamping avrà ricadute significative sul territorio in termini di occupazione e di ricettività e porterà inoltre un incremento anche dei visitatori che arriveranno da fuori Piemonte (oggi il 30% del totale). Gli ospiti si fermeranno in media 2-3 giorni e, secondo gli studi, 1 giorno lo dedicheranno a visitare il territorio limitrofo, con ricadute economiche per la Regione.

“In questi anni abbiamo visto il parco ampliarsi, crescere in numero di dipendenti, arrivati a 150, e affermarsi come eccellenza del territorio - dichiara Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco Zoom - riconosciuta sia per la qualità dei servizi e delle proposte offerte sia per l’impegno scientifico e la formazione che si è tradotto in oltre 100 tesi, con le Università di tutta Italia, e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Da oggi continuerò a percorrere la strada che ho delineato nel 2009 (anno di apertura del parco) continuando a far crescere questa realtà nella quale credo fortemente per la sua valenza turistica, culturale ed educativa, in un’epoca fortemente digitalizzata dove le esperienze sono sempre più virtuali ma cresce il bisogno di esperienze reali. Ritengo che solo attraverso l’esperienza diretta e la conoscenza dal vivo degli animali – prosegue Casetta - si può imparare il rispetto e la conservazione delle diverse specie, molte delle quali a forte rischio d’estinzione.

Per saperne di più
Zoom Torino
Strada Piscina, 36 - 10040 Cumiana (To)
tel. 011-9070318
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www.zoomtorino.it

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