La Città della Vittoria è da secoli una città fantasma: alla scoperta della maestosa Fatehpur Sikri, patrimonio dell’Umanità [VIDEO]

images/stories/india/FatephurSikri01.jpg

Giovanni Bosi, Fatehpur Sikri / India

Oggi è una città fantasma, ma le sue architetture elaborate e preziose rivelano un passato da grande capitale. Costruita nella seconda metà del XVI secolo, Fatehpur Sikri – ovvero la Città della Vittoria – è stata inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. Siamo nel nord-est dell’India, a poco meno di 40 km da Agra. I suoi palazzi sono perfettamente integri e danno la possibilità di comprendere la concezione urbanistica Moghul. La sua fine è stata segnata dalla mancanza di acqua. Siamo andati a vederla.

 

(TurismoItaliaNews) Il suo ruolo di capitale l’ha assolto per un periodo lungo quanto la vita di una farfalla, tanto che si sono spese più energie per costruirla che per viverla. Fatehpur Sikri è stata infatti la capitale dell’impero Moghul solo per una decina di anni, ma per mostrare potenza e magnificenza i suoi urbanisti l’avevano pensata davvero in grande: un complesso di monumenti e templi in perfetto omogeneo stile architettonico, con quella che è una delle più grandi moschee in India, la Jama Masjid.

L’Unesco ha riconosciuto l’autenticità di Fatehpur Sikri grazie allo stato di conservazione delle diverse strutture. Riparazioni e lavori di conservazione sono stati effettuati direttamente anche dal governo britannico in India attraverso il viceré Lord Curzon, senza cambiare le strutture originali e con manutenzioni rispettose delle caratteristiche tecniche originali.

Dietro la vicenda di questa grande città costruita tra il 1571 e il 1573 – nell’odierno stato di Uttar Pradesh – si celano pagine importanti di storia legata proprio all’impero di tipo feudale fondato nel 1526 da Babur (un discendente di Tamerlano) che riuscì a conquistare varie porzioni dell’India nord-occidentale. Una potenza rimasta in sella fino al XVIII secolo, con i sovrani musulmani avvicendatisi nell’arco degli anni caratterizzati dalla tolleranza religiosa nei confronti dell’induismo e delle altre fedi del subcontinente.

Realizzata a sud-est di un lago artificiale e in prossimità degli affioramenti delle colline Vindhyan, Fatehpur Sikri è stata la prima città pianificata dei Moghul caratterizzata da magnifici edifici amministrativi, residenziali e religiosi: palazzi residenziali, edifici pubblici, moschee, spazi destinati alla corte, all’esercito, ai servi del re e in definitiva dell’intera città. Si potrebbe quasi dire che si tratta di una città ideale. E se non fosse stato per la mancanza di acqua che ne ha causato l’abbandono (con il trasferimento della capitale a Lahore nel 1585) la storia avrebbe probabilmente scritto per lei altre pagine importanti.

Il complesso si estende su un’area di 60 ettari: è delimitata su tre lati da mura lunghe 6 km, fortificate da torri e con 9 porte di accesso, con all’interno una serie di imponenti edifici di natura secolare e religiosa, che presentano una fusione di versatili stili indo-islamici. In origine la città era a pianta rettangolare, con un modello a griglia di strade e vicoli perpendicolari tra loro e con i palazzi reali e la Moschea Jami che ne costituiscono il baricentro. L’immagine complessiva di Fatehpur Sikri è dominata dal colore uniforme dell’arenaria rossa e pochissimo utilizzo di marmo. La Diwan-i-Am (la Sala del pubblico) è circondata da una serie di portici interrotti a ovest con l’inserimento del trono dell’imperatore, sotto forma di una piccola camera rialzata protetta da uno schermo di pietra forata e dotata di un tetto spiovente in pietra. Questa camera comunica direttamente con il complesso imperiale lungo una vasta corte; sul lato nord si trova un edificio conosciuto come Diwan-i-Khas (la sala di udienza privata), noto anche come “casa gioiello”.

Altri monumenti di eccezionale qualità sono il Panch Mahal, una straordinaria struttura di cinque piani interamente colonnata (disposta in modo asimmetrico sul modello del badgir persiano o “cacciatore di vento”), il padiglione del Sultano turco, la piscina Anup Talao, Diwan-Khana-i-Khas e Khwabgah (gli spazi dormitori), il Jodh Bai (il più grande edificio del complesso residenziale, il cui interno è riccamente scolpito con pilastri, balconi, finestre in pietra traforata e tetto azzurro a coste sui lati nord e sud) la casa di Birbal, il Carvan Sarai, l’Haram Sara. E poi bagni, opere idrauliche, stalle, la torre Hiran… Un insieme davvero gradevole, il cui stile architettonico fonde armoniosamente quello indigeno con quello persiano.

Tra i monumenti religiosi a Fatehpur Sikri, il Jama Masjid è il più antico costruito sulla sommità del crinale, completato tra il 1571 e il 1572; al suo interno incorpora la tomba di Saikh Salim Chisti, un autentico capolavoro della decorazione scolpita completato nel 1580-1581 e ulteriormente impreziosito sotto il regno di Jahangir nel 1606. A sud della corte sorge una struttura imponente, la Buland Darwaza, con un’altezza di 40 metri, completata nel 1575 per commemorare la vittoria del Gujarat nel 1572. È di gran lunga la più grande struttura monumentale dell'intero regno di Akbar e ritenuta anche una delle realizzazioni architettoniche più perfette in India.

La visita a Fatehpur Sikri - un esempio unico di complessi architettonici di altissima qualità - si rivela decisamente suggestiva e addentrarsi nei diversi edifici, scoprendone qualità e caratteristiche costruttive, è un’autentica avventura. Tenuto poi conto del suo valore documentario, visto che la sua costruzione ha esercitato una decisa influenza sull’evoluzione dell’urbanistica Mughal, la cosiddetta Shahjahanabad.

 

Kathakali, lo straordinario teatro-danza che in Kerala racconta con i colori del volto le storie della mitologia Indù

 

Dove i ciliegi fioriscono a novembre: in India nella destinazione turistica emergente Shillong (Meghalaya) debutta lo Cherry Blossom Festival

 

La Città della Vittoria è da secoli una città fantasma: alla scoperta della maestosa Fatehpur Sikri, patrimonio dell’Umanità [VIDEO]

 

A Mandawa, la città degli havelis riccamente decorati: nel Rajasthan un tesoro da vedere

 

India: nel cuore del Gurudwara, il tempio Sikh a Delhi tra religione, filosofia e stile di vita

 

A spasso per Delhi con il tuk tuk: sulle strade della chiassosa metropoli da 20 milioni di persone

 

Per viaggiare nell'incredibile India ci si può affidare al cuore di chi ci è nato

 

Jaipur: Jantar Mantar, ecco gli affascinanti strumenti per misurare l'armonia dei cieli

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...