Quietchella, il festival che spegne gli amplificatori: in Finlandia sul palco salgono per Hiljaa Fest il vento, gli uccelli e il silenzio
di Angelo Benedetti
Niente amplificatori, niente rock a tutto volume, nessuna popstar sotto i riflettori. Le star, stavolta, sono il vento che sussurra, il fruscio appena percettibile del muschio, il canto degli uccelli, l’acqua e persino il silenzio. La Finlandia sud-orientale prepara per il 10 ottobre un festival decisamente fuori dagli schemi: si chiama Hiljaa Fest ed è annunciato come il primo Festival of Nature Listening al mondo, un evento interamente dedicato all’ascolto della natura. Una sorta di “Quietchella”, come l’hanno ribattezzata con ironia gli organizzatori, che trasforma il Parco nazionale di Valkmusa in un gigantesco palcoscenico naturale.
(TurismoItaliaNews) Ad ospitare l'esordio sarà Pyhtää, municipalità finlandese di circa 5.000 abitanti nella regione del Kymenlaakso, a circa 90 minuti di auto a est di Helsinki. Il festival sarà gratuito e avrà come protagonista assoluto il paesaggio sonoro di Valkmusa, celebrando la varietà naturalistica di questa parte della Finlandia e la capacità dei suoi suoni di offrire una pausa dalla frenesia quotidiana. L'idea ribalta completamente le regole di un tradizionale appuntamento musicale. Al posto di artisti internazionali e concerti ad alto volume, il cartellone schiera il gallo forcello, il vento, il muschio delle torbiere, gli uccelli, l'acqua e gli altri rumori delle zone umide. Suoni minuscoli, imprevedibili, spesso quasi impercettibili: per ascoltarli serve soprattutto fermarsi.
Quaranta habitat di torbiera per un palcoscenico naturale
Valkmusa è una rara area naturale di torbiere nella Finlandia meridionale e ospita fino a 40 differenti habitat di torbiera, oltre a una diversificata avifauna. Il parco dispone di sentieri attrezzati con passerelle di assi, punti di sosta e torri di osservazione che consentono ai visitatori di attraversare e conoscere più facilmente il territorio. È proprio questo ambiente a diventare parte integrante dello spettacolo. Non una semplice cornice per il festival, dunque, ma il suo programma, il suo palcoscenico e la sua orchestra.
“Volevamo puntare i riflettori sul nostro bellissimo parco nazionale. Crediamo che Hiljaa Fest possa essere la nostra piccola “Quietchella”: incoraggia i visitatori a fermarsi, a godere davvero del silenzio e a percepire con tutti i sensi la vastità della natura circostante”, spiega la direttrice municipale di Pyhtää, Terhi Lindholm.
L'autunno aggiunge un ulteriore elemento allo scenario. Valkmusa, sottolinea Lindholm, è affascinante durante tutto l'anno, ma la stagione autunnale ne accentua la suggestione grazie al cambiamento del fogliame e alla ricchezza delle sue tonalità.
Il festival più silenzioso del mondo
Alla base di Hiljaa Fest c'è un principio semplice: il silenzio è diventato un lusso in un mondo sempre più frenetico. Il paesaggio sonoro di Valkmusa viene così proposto come contrappunto al rumore, uno spazio naturale capace di restituire serenità attraverso l'ascolto. La sfida, però, consiste nel cambiare abitudini. Qui non basta guardare. Bisogna prestare attenzione ai dettagli più piccoli, quelli che normalmente rischiano di passare inosservati. “La bellezza di Valkmusa si trova nelle piccole cose: nel modo in cui il vento sussurra, nel lieve fruscio del muschio, nel canto degli uccelli” racconta Simo Peri, guida naturalistica e direttore creativo di Hiljaa Fest. L'evento, spiega, è stato progettato per consentire ai visitatori di percorrere il parco nazionale e ascoltare realmente la musica prodotta dalla natura, in una sorta di viaggio pensato per nutrire mente e spirito. E il programma segue le regole dell'ambiente naturale, non quelle dello spettacolo.
Tredici “artisti”, quattro palchi e nessuna certezza
Tredici performer e quattro palcoscenici naturali. Sulla carta potrebbe sembrare il cartellone di un normale festival. A Valkmusa, tuttavia, persino l'esibizione degli artisti resta affidata alla natura. Alcuni potranno essere ascoltati con una certa sicurezza, altri potrebbero decidere di non presentarsi affatto. Gli organizzatori lo mettono in conto: la natura non può essere accelerata né costretta a rispettare una scaletta. “Alcuni performer possono essere garantiti, ma altri sono un po' più mutevoli per natura, quindi è difficile prevedere se sceglieranno di apparire”, osserva Peri. Non sono escluse neppure partecipazioni inattese: qualche “ospite a sorpresa” potrebbe farsi sentire senza essere stato inserito nel programma. Ed è probabilmente proprio questa imprevedibilità uno degli elementi più originali di Hiljaa Fest. Nessun bis programmato, nessuna esibizione replicabile esattamente allo stesso modo. Il visitatore deve semplicemente camminare, fermarsi e ascoltare ciò che Valkmusa decide di offrire.
Il 10 ottobre è soltanto l'inizio
L'apertura ufficiale del Festival of Nature Listening è fissata per sabato 10 ottobre 2026, ma l'esperienza non si esaurirà nella giornata inaugurale. Terminato il debutto, Hiljaa Fest continuerà infatti per tutta la stagione autunnale in forma libera e senza guida. I visitatori potranno percorrere autonomamente i sentieri del Parco nazionale di Valkmusa, esplorarne gli ambienti e scoprirne i paesaggi sonori seguendo il proprio ritmo. Il parco, gestito da Metsähallitus Parks & Wildlife Finland, diventa così la sede permanente di un festival senza concerti tradizionali e senza la necessità di inseguire un programma minuto per minuto.
Resta soltanto l'ascolto
Il vento tra la vegetazione, gli uccelli, l'acqua, i suoni delle zone umide e quel silenzio che Hiljaa Fest vuole riportare al centro dell'esperienza. Una “Quietchella” senza decibel, nella quale la natura non fa da scenografia allo spettacolo: è lo spettacolo.



