Svizzera, il Castello di Zugo e il Castello di Neu-Bechburg raccontano storie eroiche di cavalieri coraggiosi e splendide damigelle

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Angelo Benedetti, Berna

Raccontano storie eroiche di cavalieri coraggiosi e splendide damigelle ed oggi, a distanza di tanti secoli, sono le sentinelle di un territorio che praticamente ha saputo conservare il fascino di sempre e che dunque può esercitare un’attrazione fortissima. Loro sono le fortezze e i castelli della Svizzera, come ad esempio il Castello di Zugo e il Castello di Neu-Bechburg a Oensingen, la cui valorizzazione è al centro dell’attività della fondazione Pro Patria, che raccoglie fondi per sostenere progetti culturali e sociali in tutto il Paese.

 

(TurismoItaliaNews) “...Il cavaliere Enrico, detto «Schrutan» (il gigante), libera un’intera regione da un drago malefico. Applaudito dai suoi scudieri, Benedetto prende parte a torneo fra nobili, dove fa sbalzare da cavallo con tutta lasella un avversario dopo l'altro. Wolfram salva la graziosa castellana dagli artigli dei nemici e sorride malizioso protetto dall’elmo...”. Racconti epici, entusiasmanti, che la dicono lunga sulla forte radicazione dei castelli elvetici nell’immaginario collettivo. E del resto quale cornice migliore della Svizzera per strutture ambiziose quanto affascinanti?

Ogni anno la Fondazione Pro Patria concentra la sua attenzione su un tema di interesse collettivo, e per il 2016 lo fa sul Castello di Zugo e sul Castello di Neu-Bechburg (Oensingen) partendo da due francobolli da 0,85 (+0,40) e da 1 franco (+0,50) stampati nell’ambito della serie pluriennale “Fortezze e castelli della Svizzera” (2016-2018) in circolazione dallo scorso 12 maggio 2016 e con un sovrapprezzo destinato a finanziare i progetti culturali e sociali che costituiscono la mission della fondazione stessa. Dunque collezionisti e appassionati dei dentelli chiamati a concorrere e sostenere il patrimonio culturale del Paese oltralpe.

Pro Patria, istituzione di pubblica utilità della popolazione svizzera

La fondazione Pro Patria è nata dal Comitato svizzero per la Festa nazionale, fondato nel 1909. I fondi ottenuti con le raccolte – circa 3 milioni di franchi ogni anno – sono frutto della vendita del distintivo del 1° Agosto, ricco di tradizione, e dei celebri francobolli Pro Patria, amati oggetti da collezione. Ogni anno, migliaia di collaboratrici e di collaboratori volontari si impegnano in tutte le parti del Paese e rendono possibili le diverse raccolte fondi. I mezzi finanziari ottenuti con queste raccolte servono a promuovere progetti di tutela e salvaguardia di beni culturali e a realizzare iniziative con scopi sociali. Pro Patria non riceve nessun tipo di sovvenzione pubblica: è un’istituzione d’interesse collettivo della popolazione svizzera.

Perché Zugo? Intanto perché è un simbolo del luogo che lo conserva con orgoglio e poi perché, ristrutturato nel 2014, è un autentico ed indimenticabile castello. Situato nella parte storica della città vecchia, il castello – con i suoi pittoreschi spazi esterni e i suoi suggestivi saloni – rappresenta l’edificio più antico visto che le sue origini risalgono all’XI secolo. Durante il Medioevo è stato la sede signorile dei conti di Lenzburg, quindi dei conti di Kyburg e poi, intorno al 1300, dei conti di Asburgo, che lo hanno dato in pegno ai Cavalieri di Hünenberg. Il primo proprietario privato del castello è stato Peter V von Hünenberg dopo la forzata adesione di Zugo alla Confederazione nel 1352. Nei secoli seguenti è stata la residenza di rappresentanza per importanti famiglie zughesi, mentre oggi in Kirchenstrasse 11 accoglie il Museum von Stadt und Kanton Zug, il Museo di storia e cultura della città e del cantone di Zugo: nelle diverse sale si propone uno spaccato autentico dei vari aspetti della storia zughese con l’ausilio di strumenti multimediali che rendono la visita avvincente e un’autentica scoperta del territorio. Visita che si rivela adattissima per tutti: famiglie e bambini, dotati di una “borsa del castello”, hanno l’opportunità di esplorare il castello guidati dalle domande e dai fumetti del personaggio Lili. Alcuni oggetti possono essere annusati e toccati, con un approccio alla conoscenza di tipo ludico-sensoriale. E in una sala appositamente allestita per i bambini è possibile travestirsi, giocare o leggere.

Poi c’è il Castello di Neu-Bechburg che, per gli appassionati delle camminate (impegnative) si può raggiungere anche attraverso un sentiero di grande impatto. Dal comune di Balsthal si va in direzione del castello di Alt Falkenstein (dove è allestito un museo) lungo un ripido sentiero che si sviluppa sulla cresta della dorsale rocciosa e prosegue fino all’albergo di montagna di Roggen; diversi punti panoramici consentono di affacciarsi sull’imponente paesaggio di falesie e quando ci sono giornate serene lo sguardo spazia fin sulle Alpi oltre che sulla rupe e nella valle. La discesa a Oensingen si effettua passando proprio dal Castello di Neu-Bechburg, edificato nel 1250 e residenza di molti conti.

La sua è dunque una lunga storia: oggi è di proprietà della omonima fondazione, ma in passato è stato di proprietà della città di Berna (1415) che poi la condivise con la città di Soletta quale ringraziamento per il sostegno nella conquista di Argovia. Riunificata la proprietà nel 1463, il castello è stato sede sino al 1798 dei baliaggi di campagna fino a passare in mani private. La Fondazione di Neu-Bechburg ora assicura una fruizione pubblica, consentendone l’utilizzo per eventi culturali o di altro tipo. A sud del palazzo c’è il parco, circa 3 ettari di bosco con varie attrazioni, un laghetto con una fontana e numerosi itinerari romantici; a nord del castello ci sono un ampio parcheggio e l'ex tenuta di Bechburg con i suoi annessi, di proprietà privata della famiglia fondatrice. Nel Vorburgmauerresten medievale a sud del castello, la famiglia Riggenbach ha realizzato nel XIX secolo un romantico “giardino di delizie”. E comunque per chi desidera raggiungere il maniero senza affaticarsi troppo lo può fare a piedi in 30 minuti dalla stazione ferroviaria di Oensingen, oppure in autobus.

Per saperne di più
www.propatria.ch
www.burgzug.ch
www.neu-bechburg.ch
www.myswitzerland.com/it
Numero Verde Turismo Elvetico 00800 100 200 307
www.svizzera.it

 

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