Il Prado compie 200 anni di storia: a Madrid si celebra un lungo percorso di arte e cultura

images/stories/varie_2019/Prado2019e.jpg

Eugenio Serlupini, Madrid

Compie 200 anni di storia il museo più importante della Spagna, nonché uno dei più rilevanti. A Madrid il Prado festeggia il suo bicentenario con una programmazione speciale che commemora un lungo percorso di arte, cultura e storia, inaugurato il 19 novembre di 1819.

 

(TurismoItaliaNews) Il Museo Nacional del Prado, da quando è stato inaugurato e in tutta la sua storia centenaria, ha adempiuto la missione di preservare, esporre e arricchire tutte le collezioni e le opere d'arte che, strettamente legate alla storia della Spagna, costituiscono una delle più alte manifestazioni di espressione artistica di riconosciuto valore universale. L'edificio che oggi funge da quartier generale al Museo Nacional del Prado è stato progettato dall'architetto Juan de Villanueva nel 1785, come Gabinetto di scienze naturali, per ordine di Carlo III. Tuttavia, la destinazione finale di questa costruzione non sarebbe stata chiara fino a quando non il fu il momento di suo nipote Fernando VII, guidato da sua moglie, la regina María Isabel de Braganza...

Tra le attività che celebrano il bicentenario, il Prado vuol continuare a mostrarsi come un luogo di ispirazione per i grandi maestri del XX secolo. In questa occasione, il Museo invita nelle sue stanze uno degli artisti che non l'ha mai visitato e mostrare il lavoro di Alberto Giacometti in dialogo con le opere emblematiche della collezione. La mostra (fino al 7 luglio 2019) è curata da Carmen Giménez, Stephen e Nan Swid Curator della 20th Century Art del Solomon R. Guggenheim Museum di New York e si svolge nelle sale del museo, con la Galleria centrale dell'edificio Villanueva come asse principale. Il progetto ha la speciale collaborazione della Fondazione Beyeler di Basilea e della Comunità di Madrid e con il sostegno dell'Ambasciata di Svizzera e di Mirabaud.

Per il bicentenario l'idea di fondo è quella di celebrare il Museo del Prado come grande dono alla nazione spagnola: con questo spirito la mostra “Una pintura para una nación. El fusilamiento de Torrijos” (dal 26 marzo al 30 giugno 2019) commemora il 150° anniversario della nazionalizzazione delle collezioni reali con i lavori commissionati dallo Stato e destinati al Prado, “Fusilamiento de Torrijos y sus compañeros en las playas de Málaga” di Antonio Gisbert, che viene mostrata, con la collaborazione di Ramon y Cajal Abogados, con il suo bozzetto preparatorio (esposto per la prima volta dopo il suo recente restauro), dipinti ad olio, stampe e documenti relativi alla pittura.

Ma sono comunque molti gli appuntamenti in cartellone. Per percorrere questi due secoli di vita artistica, c'è ad esempio il docu-film "Il Museo del Prado. La corte delle Maraviglie", diretto da Valeria Parisi e scritto da Sabina Fedeli, con la straordinaria partecipazione del premio Oscar, anche star di hollywood, Jeremy Irons. Nel film, tra i lunghi corridoi in cui le opere d'arte dei secoli passati si mescolano con altre più attuali, possiamo vedere cosa ha significato, cosa significa e cosa significherà questo museo per la storia della Spagna. Solo per tre giorni - 15, 16, 17 aprile (elenco a breve su www.nexodigital.it) - vede tra l’altro una novità d’eccezione: la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons che guiderà gli spettatori alla scoperta di un patrimonio di bellezza e di arte a partire dal Salon de Reinos, un'architettura volutamente spoglia che si anima di vita, luci, proiezioni, riportando il visitatore al glorioso passato della monarchia spagnola e al Siglo de Oro.

I dipinti del Prado riflettono un’epopea unica nel suo genere, che ha dato origine ad uno dei musei più importanti del mondo. Una raccolta “fatta più con il cuore che con la ragione”; perché re e regine hanno scelto solo ciò che amavano. Dunque, un'arte che illumina il presente e che ci interroga: che cosa è stato il Museo del Prado in questi duecento anni, che cos’è oggi e che cosa continuerà a rappresentare per le generazioni future questo museo vivo, questo museo che è stato un faro per tutti gli spagnoli nei momenti bui della dittatura, una patria a cui tornare per artisti e intellettuali in esilio? E non ci sono scuse per non andare a visitare il Museo del Prado, neanche per chi non ha la disponibilità economica. Il Museo offre diverse modalità di visita per risparmiare oppure per visitarlo gratuitamente. Gli studenti tra 18 e 25 anni o chi ha una disabilità, potrà godere delle 8.000 opere del Prado gratuitamente. Se invece si decide di andare con un gruppo di almeno 8 amici, il museo prevede un ingresso cumulativo ridotto di 7,50 € ciascuno. Il Prado vuol promuovere i valori quali la formazione e l’educazione, per questo i gruppi di scuole (dalle elementari fino agli universitari) hanno l’ingresso gratuito, guidati dal proprio docente.

Per i veri amanti dell’arte, diverse le modalità per visitare il Prado e l’offerta culturale di Madrid. Per esempio si può fare l’abbonamento al “Paseo dell’arte” di Madrid: un ingresso ai 3 principali musei (Museo del Prado, Museo Thyssen e Museo Reina Sofía) per un totale complessivo di circa 30 euro. Oppure, se non si vuol perdere neanche un metro quadrato degli oltre 40.000 del Museo, si può acquistare l’ingresso valido per 2 visite in giorni diversi (22 euro). Ad un turista esigente che ama visitare i musei con il solo rumore dei passi nelle sale, la visita un’ora prima dell’apertura al pubblico generale (dalle 9 alle 10) consente di ammirare in solitudine le opere esposte in un tour guidato all’interno di un gruppo ridotto. (50 euro).

La posizione centrale in una zona privilegiata di Madrid, invita ai visitatori del Museo di realizzare un percorso attraverso le caffetterie e i ristoranti più lussuosi della città, dove l’arte lascia il posto alla cucina più squisita. Tra i locali più apprezzati, ci sono ristoranti di stili diversi, adattati ad ogni tipo di palato. Viridiana: Un locale fuoriclasse, con un aspetto classico e tradizionale, circondato da fotografie del cinema di Luis Buñuel (il nome del ristorante è lo stesso del film più famoso del genio aragonese). Laverónica: a metà strada tra i musei El Prado e Reina Sofia, l'arte si mescola insieme al eccellente cibo, al punto da lasciarti trasportare e dipingere sulla tovaglia. Mr. Frank: dotato di soffitti originali, lasciati sorprendere dalla sua cucina basata sull'originalità e il divertimento, capace di combinare piatti innovativi come il salmorejo alla ciliegia con quelli più tradizionali.

In ogni caso, il museo del Prado ha anche un proprio spazio gastronomico, il Café Prado, pensato soprattutto per quei visitatori che desiderano trascorrere un'intera giornata nel museo, senza uscire per pranzare.

Per saperne di più

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...