Nasce Mib, il Mercato Italiano dei Borghi: le tradizioni e le produzioni agroalimentari dei borghi più belli d’Italia

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L'obiettivo è acquisire indicatori capaci di misurare il valore e l’impatto di un segmento economico strategico per l’intero sistema Paese. E' Mib, il Mercato Italiano dei Borghi: il progetto in cooperazione istituzionale verte sul censimento e sulla digitalizzazione delle filiere e delle produzioni tipiche presenti nei territori dei Comuni della rete dei Borghi più belli d’Italia.

 

(TurismoItaliaNews.it) Nasce da un accordo di cooperazione fra l’associazione “I Borghi più belli d’Italia” e la Borsa Merci Telematica Italiana il progetto “Mib - Mercato Italiano dei Borghi”, finalizzato alla valorizzazione e promozione delle filiere e delle produzioni tipiche dei Borghi più belli d’Italia nel settore agroalimentare. Frutto di un bando emesso da Bmti per l’individuazione di soggetti interessati alla conclusione di futuri accordi di cooperazione finalizzati alla valorizzazione e alla promozione delle filiere produttive tradizionali o con forte connotazione territoriale, il progetto è stato assegnato all’associazione I Borghi più belli d’Italia. Le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dei territori dei comuni associati alla rete dei Borghi più belli d’Italia rappresentano un segmento altamente significativo nell’ambito del più ampio patrimonio culturale e di tradizioni a cui l’Associazione indirizza le sue azioni di tutela, promozione e valorizzazione.

L'aglio di Voghiera

Il Bergamotto di Calabria

La presentazione del progetto

Il focus progettuale del Mib – Mercato Italiano Borghi è il censimento con successiva digitalizzazione di tutte le produzioni tipiche e certificate presenti nei territori di riferimento, con l’intento di elaborare la mappatura sistematica del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico dei Borghi più belli d’Italia, che sarà inserita in una piattaforma digitale. L’obiettivo finale è acquisire indicatori capaci di misurare il valore e l’impatto di un segmento economico strategico per l’intero sistema Paese, e valorizzare le tradizioni, la memoria e le eccellenze del “Made in Borghi” attraverso la promozione delle filiere produttive. Lo studio costituirà l’oggetto di un report statistico-economico che rappresenterà la prima pubblicazione scientifica di settore sui Borghi più belli d’Italia.

Le fasi progettuali sono suddivise in 3 macro-aree:
1. censimento delle produzioni tipiche e certificate dei Borghi più belli d’Italia e successivo inserimento in un database digitale;
2. campagna di comunicazione e promozione istituzionale accompagnata dal lancio di canali social ad hoc basati sullo storytelling;
3. Predisposizione del Report Statistico.
La raccolta di materiale informativo su aziende e prodotti verrà condotta attraverso vari strumenti d’indagine con il coinvolgimento diretto dei produttori.

I canederli

Il Carciofo Spinoso di Sardegna

La Mortadella di Bologna Igp

“I Borghi più belli d’Italia – commenta Fiorello Primi, presidente dell’associazione - attraverso le centinaia e centinaia di produzioni di eccellenza presenti nei propri territori sono la plastica rappresentazione della grande biodiversità italiana. Con questo progetto, per il quale ringraziamo Bmti per la fiducia accordataci, ci poniamo l’obbiettivo di mettere in evidenza le produzioni di eccellenza e di contribuire al mantenimento delle attività legate alla enogastronomia che sono fondamentali per la cura e la tutela del paesaggio culturale della nostra Italia. Una sfida e una opportunità che ha lo scopo di creare ulteriori occasioni di lavoro per i giovani in un campo, quello agricolo e enogastronomico, che rappresenta un asset fondamentale per l’economia nazionale”.

“Bmti mette a disposizione delle imprese italiane uno strumento davvero essenziale – sottolinea Riccardo Cuomo, direttore di Bmti - la piattaforma telematica gestita da Bmti e i servizi ad essa connessi, infatti, rappresentano un mezzo efficace e assolutamente innovativo ai fini della promozione, della valorizzazione e del consolidamento di importanti tradizioni gastronomiche territoriali, tipiche di tanti luoghi del nostro Paese che meritano la giusta esaltazione grazie alla loro ricchezza patrimoniale, gastronomica e paesaggistica. Bmti, inoltre, nel garantire una costante informazione economica alle istituzioni, alle imprese e ai consumatori, opera nel pieno rispetto e per il pieno sviluppo di tutti gli attori della filiera agroalimentare”.

La cipolla rossa di Tropea Igp

Tartufi neri di Norcia

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