Kopiaste! Benvenuti al Dionysus Mansion: a Limassol a tavola con il dio dell’ebbrezza (del gusto)

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Katia Sposini, Limassol / Cipro

Quale migliore nome di quello del dio del vino, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi per un ristorante di Cipro? Lui è Dioniso, divinità della religione greca, e il luogo in cui gustare al meglio la tradizione culinaria cipriota è Dionysus, o meglio il Dionysus Mansion di Limassol. Provare per credere…

 

(TurismoItaliaNews) Affacciata sulla baia Akrotiri, sulla costa meridionale dell’isola di Afrodite, Limassol è l’erede di una storia che si perde nella notte dei tempi, piazzata com’è tra le due antiche città Amatunte e Kourion. Eppure Lemesos, come anche si chiama in lingua locale, oggi incarna il luogo di vacanza per eccellenza grazie alle sue spiagge tra le più amate del Mediterraneo, alla sua movida e alla nuova Marina costruita in sostituzione del vecchio porto a ridosso del castello dei Crociati, secondo un progetto che ha subito puntato a farla diventare una destinazione residenziale e ricreativa unica.

E in un luogo così non può mancare la ricercatezza nella tradizione a tavola, che risente molto delle contaminazioni che l’isola ha conosciuto nel corso dei secoli. Ed ecco perché nel visitare Cipro è fondamentale comprenderne anche la storia, proprio per entrare nel merito dei gusti che propone. Al numero 5 di 16th June Street, in una palazzina tradizionale, c’è il ristorante Dionysus Mansion nato con l’intento dichiarato di “onorare” la cucina cipriota, ma in un modo originale ed unico nel suo genere.

A fondarlo nel 2016 sono stati Yiannis Antoniades, titolare a Limassol del noto Guaba Beach Bar nonché specialista in movida ed eventi musicali; e George Zacharoglou, ben conosciuto nel settore della ristorazione di classe: insieme allo chef Dimitris Haidemenos hanno avviato un’attività che è riuscita fin dall’inizio a distinguersi per i suoi menù. E anche per l’allestimento interno, per l’arredamento delle piccole sale, per il suggestivo bar e la cucina completamente a vista. Essere a Limassol e non andare (prenotazione praticamente obbligatoria!) al Dionysus Mansion è un vero peccato. Si scoprirà subito che i principali avventori sono i ciprioti, a dimostrazione della qualità dei cibi serviti con impiattamenti curati e del personale di sala che saprà farvi sentire come a casa.

L’entrée è praticamente scontato, perché da queste parti è una tradizione: il mezè, parola che sintetizza “mezedhes”, ovvero “piccole delicatezze”, una passerella infinita di portate che introducono ai piatti più sostanziosi ma che da sole potrebbero bastare a farvi sentire sazi. Il problema è che sono tutte buonissime, perché a base di ingredienti della buona terra e della tradizione contadina: olio d’oliva, olive verdi e nere, erbe aromatiche, differenti salse allo yogurt o al sesamo.

Immancabile lo tzatziki a base di cetriolo, aglio, yogurt e foglie di menta fresca; oppure formaggio piccante aromatizzato con paprika affumicata, pomodoro essiccato al sole e pitta croccante; l’hummus fatto con ceci, sesamo, olio di oliva e limone; o ancora melanzane affumicate con prezzemolo, feta e tartare di pomodoro. E che dire del tahini a base di semi di sesamo, ovviamente fatta in casa, con semi di sesamo fusi e tostati e aroma di semi di papavero? Oppure patè di funghi, servito con pitta, peperoni sottaceto, foglie di ravanello e senape e naturalmente halloumi grigliato.

Sì, siamo ancora al mezè, perché poi arrivano il kleftiko, un fantastico agnello arrosto ed altre carni come maiale, pollo (anche in forma di keftedes, polpette) e naturalmente pesce. A proposito: se la pitta è un tipo di pane che si trova in Grecia come nel vicino Medioriente, va detto che nella versione tradizionale cipriota è cotta in padella di ghisa anziché nel forno a legna.

E poi i vini: consigliabilissimi tra i Bianchi lo Xynisteri della cantina Tstangarides (biologico, un buquet di profumi di pino, erba e ananas) e lo Xynisteri di Keo (gusto fresco di mela e limone) ; tra i Rossi il Maratheftiko della cantina Lambouri (profumo intenso di frutta rossa, spezie e rovere) prodotto nella regione di Pafos, dove nasce anche la famosa Commandaria.

Non da meno il dessert, con una parata di dolci: dalla torta di miele kadeifi al soutzoukos (a base di mandorle immerse in succo d’uva caldo e lasciate essiccare al sole), dall’halvas al miele ai loukoumades con sciroppo di miele. Il rapporto qualità-prezzo è un motivo in più per andare al Dionysus Mansion: mediamente si spende tra i 20 e i 30 euro.

E allora: kopiaste! Accettate l'invito in cipriota: sedetevi e unitevi a tavola.

Per saperne di più
15 Iouniou 1943 Str - Limassol
www.dionysusmansion.com
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Il sito dell'Ente nazionale per il Turismo di Cipro

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