“La musica è cambiata”: Luca Pollini compie un viaggio nella canzone italiana dal ’68 in poi

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Giovanni Bosi, Perugia

Ma che musica, maestro! E sì, vien proprio la voglia di parafrasare Raffaella Carrà per intavolare il discorso sul nuovo libro del giornalista e scrittore milanese Luca Pollini, “La musica è cambiata” (Cairo Editore) che compie un viaggio nella canzone italiana dal ’68 in poi. Note, testi, cantanti e cantautori sono sempre stati lo specchio del nostro Paese e questo libro lo dimostra ampiamente. La prefazione non poteva che essere di Mara Maionchi.

 

(TurismoItaliaNews) Lui è musicalmente onnivoro e la musica ha rappresentato in molte occasioni il soggetto dei suoi lavori e delle sue ricerche, tanto che a ben guardare un excursus storico-documentale sulle stagioni musicali in Italia non poteva che portare la sua firma. E a ben guardare ancor più approfonditamente, c’è sempre un filo logico nei libri di Luca Pollini, che andrebbero letti in ordine cronologico così come sono apparsi in libreria. Adesso con questo “La musica è cambiata” si dà lettura ad un risvolto diverso della quotidianità degli italiani e dei suoi beniamini, affrontandone persino l’approccio a seconda del momento politico e sociale che il Bel Paese stava attraversavando mentre le note suonavano. La playlist che l’autore inserisce in coda ai 30 capitoli in cui si articola il libro, dà ampiamente l’idea dei temi affrontati: da “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè (1964) a “Tre parole” di Valeria Rossi (2001) passando per interpreti che ancora oggi animano le radio piuttosto che i nostri iPod. Pollini ci descrive mondi in cui ci ritroviamo appieno adesso, ma che in quel momento contingente forse neppure prendevamo in considerazione. Con una necessaria valutazione: non sono solo canzonette, parafrasando un altro interprete della musica leggera. Musica invece da non prendere troppo alla leggera.

Del resto, introducendo uno dei capitoli dedicati ad un periodo particolarmente caldo per l’Italia”, Luca Pollini annota come “Nella prima metà degli anni Settanta la musica pop diventa una componente sempre più importante del cambiamento radicale del costume e della cultura delle masse giovanili. Gli artisti — com'è accaduto in precedenza per il movimento hippie americano — si trasformano in portavoce di ideologie e battaglie”.

Musica e parole. Nel suo prologo Mara Maionchi, con il suo stile “niente peli sulla lingua” non esita a definirsi una non-nostalgica e proprio per questo nel lavoro di Pollini trova uno strumento utilissimo, non di semplice ricordo, ma di valutrazione: “Non mi soffermo mai molto sul passato e neppure sul futuro – annota la Maionchi - sono una presentista, una che cerca di guardare il qui e ora, e rivolgo il mio sguardo indietro o avanti solamente per analizzare quello che accade al momento. Capirete che, con la mia mentalità, l'analisi di Luca Pollini si delinea come uno strumento utilissimo, una lente di ingrandimento enciclopedica, per chi vuole analizzare non solo gli accadimenti dal Sessantotto in poi ma anche per chi vuole mutatis mutandis, capire it presente e le nuove formidabili spinte che provengono dai generi contemporanei”. E lei che è in discografia dal 1967, quella parabola raccontata da Pollini, dagli anni «politici» del cantautorato fino al pop disimpegnato degli anni Ottanta, li ha visti da dentro. Un libro da leggere quindi, con un invito esplicito a riascolto di decenni di musica nostrana.

L’autore. Cresciuto nella Milano degli anni Settanta, Luca Pollini unisce all’attività di giornalista quella di saggista e autore. Ha pubblicato, tra gli altri, I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia; Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione; Hippie, la rivoluzione mancata; Musica leggera. Anni di piombo; Amore e rivolta a tempo di rock; Ribelli in discoteca; Immortali: storia e gloria di oggetti leggendari; Restare in Vietnam: dalla parte del nemico. Per il teatro ha scritto lo spettacolo Ci hanno rubato la parola amore e interpretato il reading Hippie, a volte ritornano. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. È tra i fondatori di mollybrown.it, blog italiano di cultura pop.

Prezzo di copertina 14 euro
Cairo Editore - Collana Extra

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