Carnevale, il festival boemo di Praga fa tornare al tempo di Mozart e Casanova

Angelo Benedetti, Praga
Praga torna allo splendente periodo dei balli e dei concerti con il Carnevale. E’ proprio con il periodo più goliardico dell’anno, che la capitale ceca attraverso il Festival boemo celebra la creatività e la nobiltà. L’appuntamento che fa tornare al tempo di Mozart e Casanova, è in calendario dal 6 al 17 febbraio 2015, quando la città coinvolge tutti in un vortice di maschere, di clown e di acrobati.
(TurismoItaliaNews) Di per sé Praga non ha bisogno di alcuna presentazione o tantomeno promozione. Per gli italiani resta una delle mete agognate, dove andare e dove ritornare, e a dimostrarlo ci sono le classifiche che in ogni periodo dell’anno – Natale, Capodanno, Pasqua, estate – annoverano tra i luoghi cult proprio la città boema, che ben si presta ad un weekend in ogni momento. Compreso il Carnevale quando, anzi, è bene probabilmente fermarsi un po’ di più per ritrovarsi protagonisti nel Festival che propone maschere in strada, balli sfarzosi e banchetti infiniti.

Una veste diversa per questa amatissima città mittle-europea famosa per il Municipio della Città Vecchia con il celebre Orologio astronomico, le viuzze tortuose del quartiere ebraico rese immortali dai romanzi di Franz Kafka e intrise di leggende sul Golem, le caffetterie che invitano ad entrare e sedersi, le boutique e le escursioni in battello sul fiume Moldava, il Ponte Carlo in stile gotico e la chiesa di San Nicola nel Quartiere Piccolo, la più bella chiesa barocca di Praga, i Giardini del Castello lontani dal trambusto cittadino, la collina di Petřín con la sua torre panoramica che sembra una Torre Eiffel in miniatura, il Castello di Praga…
Già, ma parliamo di carnevale: la capitale non solo si dà alla pazza gioia con i tradizionali festeggiamenti, ma anche con appuntamenti di lusso che le danno un fascino unico. Intanto va detto che i chiassosi cortei di maschere si possono vedere in vari angoli del Paese, come a Český Krumlov, nella regione di Hlinecko in Boemia orientale, e quindi nella capitale ceca, dove il Carnevale boemo di Praga si apre con il raffinato ballo in maschera di San Valentino “Crystal Ball”. Dal 6 al 17 febbraio l’antica capitale del Sacro Romano Impero la kermesse propone una serie di concerti e di balli in uno spirito aristocratico, la corsa dei maiali d’oro lungo le strade e pure una rassegna della cucina di carnevale. Alcuni degli eventi di carnevale si svolgono nel palazzo Clam-Gallas, dove si erano esibiti tra gli altri Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven. Senza dimenticare il gusto, con i tanti ristoranti che durante il festival offrono un menù speciale pieno di sapori raffinati, nel pieno rispetto della storia visto che il carnevale portava sulle tavole gli abbondanti cibi ricavati dalla macellazione del maiale oltre che nuovi matrimoni nelle famiglie da celebrare.


“Le celebrazioni del carnevale – spiegano dall’Ente del turismo della Repubblica ceca - non costituiscono una novità per il nostro Paese: la prima menzione al riguardo risale già al XIII secolo ed è probabile che esse si riallacciassero all’antico culto del dio del vino, Bacco. Anche se oggi molti considerano il carnevale solo come una sfilata di maschere, il periodo dell’allegria cominciava già il 6 di gennaio e i divertimenti nelle strade ne costituivano soltanto il culmine. Durante i giorni di carnevale era abitudine che le famiglie organizzassero i matrimoni oppure la macellazione del maiale, perché durante il resto dell’anno non c’era poi tempo per i festeggiamenti”. Ma prima che le maschere potessero riempire le strade di canti e di balli, era necessario mangiare come si deve, cosa che avveniva il Giovedì Grasso: “Si diceva che se quel giorno uno mangiava a sazietà, poi sarebbe stato forte per tutto l’anno. Dopo i banchetti arrivava l’atteso martedì, giorno in cui gli uomini in maschera andavano di casa in casa intonando canti. In cambio della loro esibizione ottenevano sempre una ricompensa sotto forma di prodotti del maiale, frittelle o liquori distillati in casa”.
Ogni maschera del corteo aveva il suo compito e la sua funzione. Non poteva mancare il laufer (una specie di arlecchino) con la donnina, che si fermavano presso ogni casa per augurare salute e buona fortuna. Si dice che durante l’anno uno avrà tanti giorni fortunati quante erano le macchie variopinte sul costume del “laufer”. Invece l’uomo di paglia benediceva le donne che volevano avere bambini. Al corteo si univano anche i quattro Turchi, che quando ballavano dovevano saltare molto in alto altrimenti il grano non sarebbe cresciuto. Il giro finiva poi con l’uccisione della maschera-cavalla e con intrattenimenti che duravano fino a mezzanotte.

E allora l’appuntamento non può che essere Praga, nel suo magnifico centro storico che dal 1992 è stato inserito dallì’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità. “Ogni quartiere di Praga ha la sua atmosfera peculiare e un fascino unico. La città si presenta come una città mutevole, a cui piace alternare gli stili, sa essere romantica, frenetica, antica e moderna, ma soprattutto è una città cosmopolita abituata ad accogliere stranieri. È arrivato il momento di conoscerla” chiosano dall’Ente del turismo.
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