A Gualdo Cattaneo (Umbria) rivive il Medioevo: il Palio dell’Arrampicata 2018 al terziere Rocca

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Angelo Benedetti, Gualdo Cattaneo / Umbria

Il terziere della Rocca si è aggiudicato il Palio dell’Arrampicata, la sfida tra Medioevo e primo Rinascimento che ogni 3 settembre si rivive a Gualdo Cattaneo, in Umbria. Tra due ali di folla assiepate all’ombra della massiccia Rocca che domina la valle, allo scoppio di un petardo ha preso avvio una folle corsa in cui dodici portatori per rione percorrono la salita che conduce in Piazza Grande portando una pesante torre in legno con il vessillo della contrada. A conquistare il Palio è chi giunge per primo davanti alla scalinata del Palazzo Comunale.

 

(TurismoItaliaNews) Emozione, tensione, persino sfottò, ma soprattutto sano divertimento sul filo della storia. Ogni anno a Gualdo Cattaneo, il borgo umbro caratterizzato dalla mole possente della Rocca chiamata “dei Borgia” in onore di papa Alessandro VI, costruita sul finire del Quattrocento, ridà vita al Palio dell’Arrampicata che rievoca gli attacchi e gli assedi subìti nel tempo da parte di Perugini, Folignati, Tuderti e Spoletini in epoca medievale. La manifestazione consiste in un corteo storico con 120 figuranti in costume quattrocentesco e in una gara tra i terzieri Pieve, Rocca e Monte.

E’ la più lunga e suggestiva manifestazione del paese, che inizia l'ultima settimana di agosto e termina il 3 settembre, in concomitanza con la festa del patrono Beato Ugolino, priore e fondatore dell’eremo di San Giovanni morto il 1º gennaio 1260. In questo scorcio settembrino si svolgono spettacoli di vario genere nello splendido cortile della Rocca, fino al 3 settembre, il più denso di avvenimenti folcloristici. Il castello riprende le fattezze di un tempo, tornando a vivere in un’atmosfera rinascimentale. I gualdesi ritornano indietro negli anni e respirano la stessa rivalità di allora. Gualdo, avvolto nella luce di mille fiaccole e dai colori delle bandiere, aspetta che si svolga la gara finale.

La mattina del 3 settembre, durante la Messa in onore del Beato Ugolino si svolge l’investitura dei priori, i quali dichiarano, davanti al popolo, di proteggere il paese dagli attacchi. La sfida consiste in una corsa con dodici portatori per contrada, che portano una riproduzione della fortezza principale del Comune, la “Rocca dei Borgia”, del peso di un quintale. I portatori delle tre contrade partono da tre punti diversi del castello: Villa Reginaldo, via Valle, Riservo. L’inizio della cornpetizione avviene al suono delle campane e al rullo dei tamburi, alle ore 23. Vince la contrada che per prima deposita la propria torre al centro della piazza, sotto la scalinata della sede comunale, dove li attende il Podestà del paese. E per il 2018 l’ambito premio è andato alla Rocca, seguito nell’ordine da Monte e Pieve. alla fine uno spettacolo pirotecnico ha chiuso i festeggiamenti.

Gualdo Cattaneo merita sicuramente una visita: scenografica la Torre che domina Piazza Grande, nella quale campeggia un ulivo simbolo di pace e di prosperità e che richiama la produzione di un ottimo olio extravergine di olivo nel territorio, lungo la Strada del Sagrantino. Il mastio (80 metri di circonferenza alla base e un’altezza di 20 metri, 5 piani in cui si trovano tutti gli elementi abitativi necessari alla difesa e alla residenza della guarnigione) è l’elemento più visibile della fortezza triangolare costruita tra il 1494 e 1498 e dotata di due rondelle laterali comunicanti tra di loro attraverso un sistema di cunicoli sotterranei. Una posizione strategica quella del borgo,  “castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone”, tra la valle umbra (quella che va da Foligno a Spoleto) e la valle tiberina (quella delineata dal tratto umbro del Tevere). La sua fondazione viene fatta risalire al 975.

Patrono della cittadina è, come detto il Beato Ugolino, il cui corpo è conservato in una teca di cristallo collocata nella cripta della chiesa dei santissimi Antonio e Antonino di Gualdo, diventata meta di pellegrinaggi nei secoli. Si ha memoria del culto già dal 1483; la venerazione di Ugolino da Gualdo Cattaneo è stata confermata ab immemorabili da papa Benedetto XV nel 1919.

Per saperne di più
www.turismogualdocattaneo.it
www.comune.gualdocattaneo.pg.it

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