Non solo terme: a Comano nascono i percorsi del gusto. Fruizione e sapori slow tra le Alpi trentine

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Comano… non solo Terme: tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, nel cuore delle Alpi trentine, la vacanza è una esperienza straordinaria di salute e equilibrio psico-fisico, grazie soprattutto al connubio tra terme, natura e borghi, che insieme alle loro genti, offrono una esperienza di accoglienza autenticamente sincera e calda. Ma anche un’ esperienza di sapori. Debuttano i percorsi dedicati al sapore: la noce del Bleggio, la patata montagnina del Lomaso e la ciuìga del Banale.

 

(TurismoItaliaNews) Tre sentieri panoramici, bacheche illustrative, panchine di sosta “naturali”, tappe presso i produttori, dedicati a tre eccellenze del territorio: la noce del Bleggio, la patata montagnina del Lomaso e la ciuiga del Banale. Due sono presidio Slow Food. Nell’abbraccio dell’ accoglienza trentina e nel verde di una natura Patrimonio Unesco. In occasione del periodo a massima densità di eventi enogastronomici di eccellenza, molti legati a prodotti presidio Slow Food, si inaugura una fruizione slow del territorio, alla scoperta di sapori e della loro filiera: dalla nascita, alla lavorazione, ai luoghi di produzione, su percorsi tematici organizzati. Saranno infatti tre e pronti in autunno (inaugurazione in occasione delle rispettive sagre tra ottobre e novembre 2017) e dedicati a: noce del Bleggio, patata montagnina del Lomaso e ciuìga del Banale.

Tre occasioni per cogliere appieno la assoluta compenetrazione tra il prodotto e il contesto di produzione: dai borghi (ben due Borghi più belli d’Italia dei 5 assegnati al Trentino sono qui) con i loro volti in pietra, le loro pievi e i castelli, alla natura mai come in questo caso “incontaminata”. Il primo elemento che accomuna i tre appuntamenti è la unicità dei prodotti e la peculiarità del luogo di provenienza: solo qui si coltivano e producono, solo qui si possono acquistare. Tutti e tre i percorsi prevedono una bacheca di inizio sentiero in cui è narrata la storia del prodotto e su cui viene descritto il sentiero e segnalato il percorso, lungo il quale sono messi in evidenza i luoghi di produzione, i produttori da cui acquistare i prodotti e i luoghi storici legati al prodotto stesso.

I sentieri sono straordinariamente panoramici, conpunti in cui ammirare il territorio e soprattutto la realtà agricola locale (vista sui campi coltivati, sulla valle...) lungo il percorso punti sosta e panchine realizzate con materiale naturale, situati nei luoghi maggiormente panoramici, consentono una immersione completa nella storia e nell’habitat di un territorio Patrimonio della Biosfera Unesco.

Il Sentiero della Patata del Lomaso
(27-29 ottobre, Festa della patata – Campo Lomaso)
Itinerario: Vigo Lomaso– Poia – piana del Lomaso da Campo Lomaso a Dasindo – Vigo Lomaso Partenza: capitello di San Rocco Vigo Lomaso, lunghezza: 6,4 km
Il “Sentiero della Patata” attraversa i luoghi di produzione della patata montagnina, prodotto tipico della valle. Con questo itinerario si può ammirare dall’alto e attraversare la Piana del Lomaso - terra di coltivazione della patata- ricca di storia, di tradizioni e di cultura contadina. Il “Sentiero della Patata” si imbocca a Vigo Lomaso, poco sotto alla chiesa, in corrispondenza del capitello di San Rocco di fronte ad un comodo parcheggio. Si segue la stradina che porta alla Pieve di Vigo Lomaso e girando intorno all’edificio, si continua a seguire la strada verso Poia. Dopo circa 1 km, poco prima di entrare in paese, il “Sentiero della Patata” svolta a sinistra verso Campo Lomaso.

Arrivati a Campo Lomaso, si prosegue per qualche centinaio di metri lungo il marciapiede, passando davanti all’ex municipio. Poi, attraversando la strada, si prosegue in direzione dell’ex Convento Francescano e, seguendo la stradina di campagna che passa davanti all’edificio, si attraversa la Piana del Lomaso. Arrivati in fondo alla piana, svoltando a sinistra, si raggiunge il paese di Dasindo con la casa natale di Giovanni Prati e la chiesa dedicata all’Assunta. Dopo un giro nel paese, ci si ritrova quindi sulla strada provinciale passando davanti alla Cooperativa dei Produttori Giudicariesi in cui confluiscono le produzioni di patate locali e dopo circa 700 metri, si ritorna al punto di partenza di Vigo Lomaso.

Il Sentiero della Noce del Bleggio
(11-12 novembre, Festa della noce – Cavrasto di Bleggio)
Itinerario: Santa Croce – Bivedo – Larido – Marcè – Cavrasto – Santa Croce Partenza: Municipio Santa Croce, lunghezza: 6,7 km
Il “Sentiero della Noce” percorre la zona del Bleggio, dove da centinaia di anni vengono coltivati alberi di noce, frutto storicamente coltivato in valle che ha ottenuto il Presidio Slow Food. L’itinerario attraversa paesi in cui la noce è protagonista e dove antichi borghi contadini fanno da scenografica cornice a stradine, sentieri e vicoli che portano a scoprire luoghi non ancora troppo conosciuti. Il “Sentiero della Noce” inizia dalla stradina che si trova dietro al municipio di Santa Croce e, costeggiato da noci secolari, raggiunge il paese di Bivedo, seguendo in parte l’itinerario della Via Crucis.

A Bivedo si passa accanto alla chiesa e, dopo aver attraversato la strada provinciale che porta a Larido, si scende per qualche centinaio di metri fino ad imboccare, sulla destra, un’altra stradina di campagna che passa proprio accanto al vivaio della Confraternita della Noce del Bleggio in cui si praticano gli innesti e si coltivano le piante. Proseguendo diritti e superando la stalla, si trova, a sinistra, un’altra stradina in discesa che porta ad attraversare prati con alberi di noce. Si prosegue in località Marcè, si attraversa la strada provinciale e si arriva nel paese di Cavrasto. Passando vicino alla piazza e accanto alle vecchie case contadine, si sbuca sulla strada principale, la si attraversa completamente e ci si ritrova nel mezzo di un noceto, proprio sotto la strada. Seguendo i segnavia e ritrovando il sentiero si prosegue diritti passando davanti ad un capitello e arrivando in località Maton poi, girando a destra e attraversando i campi coltivati si riprende la stradina che porta fino a Santa Croce. Si passa accanto alla chiesa pievana e, attraversando la strada e affiancando il monumento alla Santa Croce, si ritorna al punto di partenza presso il municipio.

Il Sentiero della Ciuiga del Banale
(3-4-5 novembre, Sagra della ciuìga – San Lorenzo in Banale)
Itinerario: Berghi, Pergnano, Senaso, Dolaso, Dorsino, Promeghin, Prusa, Prato, Berghi Partenza: frazione Berghi, zona parcheggio, lunghezza: 4,7 km
Il “Sentiero della ciuiga” percorre la zona dell’Alto Banale, dove nella seconda metà dell’Ottocento viene inventata la ciuiga, salame particolare realizzato con carne di maiale e rape, oggi Presidio Slow Food. L’itinerario attraversa il paese di San Lorenzo in Banale, Borgo più Bello d’Italia, e quello di Dorsino e riscopre gli antichi e i nuovi luoghi di produzione della ciuiga. Il “Sentiero della ciuiga” parte dalla frazione di Berghi a San Lorenzo in Banale, lungo la strada diretta verso Molveno. Percorrendo i vicoli delle antiche ville di Berghi e di Pergnano, si arriva all’ultima frazione, quella di Senaso, dove, facendo una piccola deviazione al percorso, si ritrova l’antico affumicatoio in cui la ciuiga veniva appesa per essere affumicata.

Proseguendo la strada verso la val d’Ambiez si passa davanti ad un orto di rape bianche poi, con una svolta a sinistra si imbocca una stradina che porta alla frazione di Dolaso e proseguendo ancora, si arriva nel paese di Dorsino. Attraversando la strada provinciale, si raggiunge la piazza e si passa accanto alla storica chiesa di San Giorgio poi, girando a sinistra e passando sotto ai portici tra le case del paese, si ritorna a San Lorenzo in Banale. Qui, in corrispondenza del centro sportivo di Promeghin si imbocca la stradina a sinistra che porta direttamente nella suggestiva frazione di PRusa, in cui domina Casa Mazoleti con la sua caratteristica architettura rurale. Girando attorno a Casa Mazoleti e passando sotto il pont si raggiunge la frazione di Prato dove è possibile visitare la Casa del Parco “C’era una volta” con la sua mostra etnografica. Da qui, attraversando la strada, si raggiunge la famiglia cooperativa Brenta Paganella in cui viene prodotta la ciuiga e salendo lungo la stradina acciottolata chiamata “Via Cavada” si ritorna a Berghi, punto di partenza dell’itinerario.

Apt Terme di Comano e Dolomiti di Brenta
www.visitacomano.it
tel. 0465-701277

 

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