“Sacrantino”, colore e profumo sono la sua forza: la tradizione di Montefalco nella Cantina Pardi

images/stories/umbria_Cantina_Pardi/PardiViniDegustazione2.jpg

Giovanni Bosi, Montefalco / Umbria

E’ la Ringhiera dell’Umbria per antomasia. Borgo tra i più belli d’Italia, una storia antichissima, il misticismo di santa Chiara, l’arte di Benozzo Gozzoli, la tradizione dei giochi tra i quartieri medievali. E naturalmente i vigneti, che in ogni stagione dell’anno le regalano colori straordinari, soprattutto in autunno. Siamo a Montefalco, dove ebbrezza e santità vanno di pari passo. E il Sagrantino da queste parti è la star, con il suo colore inconfondibile e il profumo intenso. A due passi dalle mura c’è la Cantina dei Fratelli Pardi, un tempo luogo della tessitura e del ricamo e oggi tempio della sapienza del buon vino.

 

(TurismoItaliaNews) E sì, Sagrantino. La curiosità è troppo forte per non assaggiarlo, ma ancor prima di studiarlo, annusarlo, capirlo, saperne di più. “Noi riteniamo che sia importante - ci dice Albertino Pardi, nuova generazione in questa cantina centenaria a due passi dalle mura - che le persone possano capire il processo produttivo e i vari passaggi che ci sono, per poter apprezzare meglio il vino. Per questo diamo la possibilità a qualsiasi persona che arriva nel nostro punto vendita, di incontrare qualcuno della nostra famiglia, che è felice di accogliere gli ospiti e parlare del nostro vino, oltre che di far visitare la cantina e i vigneti. Montefalco è la nostra terra, la nostra realtà e noi pensiamo che attraverso il punto vendita si possa creare un interesse per la zona e per il vino”.

Non a caso la filosofia di famiglia è quella che vuole alla base produttiva il vecchio principio del nonno: uva buona per fare vino buono. E’ una storia che parte da lontano quella della famiglia Pardi e che inevitabilmente ruota intorno proprio al Sagrantino, legato indissolubilmente a Montefalco quanto la Torre pendente a Pisa. Il 1919 è l’anno d’inizio della produzione vinicola mentre il 2003 è l’anno del rilancio con la ristrutturazione dell’edificio di via Giovanni Pascoli e la seconda vita della Cantina Pardi. Spalmati su 11 ettari di terreno, ci sono i vitigni tipici di questa fetta d’Umbria: innanzitutto Sagrantino (vitigno autoctono dell’Umbria, che cresce principalmente nel comune di Montefalco, in parte del territorio di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, tutti in provincia di Perugia), ma anche Sangiovese, Merlot  e Cabernet per i rossi e Grechetto, Chardonnay e Trebbiano Spoletino per i bianchi.

Sagrantino dunque, che nella Cantina Pardi trova anche una variante in etichetta: “Sacrantino”, nome ripreso da una vecchia denominazione aziendale per identificare una selezione della vigna di valore. Un buon bicchiere dell’annata 2009 vi svelerà tutta la sua generosità. Vino con Denominazione di origine controllata e garantita, le sue uve arrivano esclusivamente dal vigneto collinare di Pietrauta: la raccolta si fa ad ottobre e la fermentazione avviene con le bucce per 8-9 giorni. Il procedimento è il segreto del successo: elevazione in barriques per 18 mesi e in acciaio per 9-12 mesi, affinamento in bottiglia per 14 mesi. A fine corsa, questo vino dal sapore deciso è ottimo con carni arrosto, lepre in salmì, brasati cotti al Sagrantino, formaggi a pasta dura stravecchi.

 

Qualche numero sull’azienda

La Cantina Pardi produce mediamente tra le 55.000 e le 60.000 bottiglie a seconda delle annate. La maggior parte della produzione è destinata all’Italia, con una quota del 20% indirizzata alle esportazioni. Accanto al vino che resta il core business dell’azienda, non manca la produzione di Olio extravergine di oliva Dop. “I nostri vini sono dotati di una personalità propria – la sottolineatura è di Alberto Mario Pardi - ogni annata si presenta diversa dalle altre ed è nostro particolare interesse rispettare ciò che la natura ci offre, senza forzare o manipolare in nessun modo i nostri prodotti. Noi crediamo fortemente nel nostro territorio, nella sua cultura e tradizione vitivinicola ed intendiamo comunicare tutto questo al mondo attraverso una bottiglia in grado di trasmettere da sola i nostri valori”.

“Il Sagrantino non è un vino immediato, solitamente si considera un vino difficile da bere e squilibrato, se non fatto maturare per almeno 10 anni – sottolinea Albertino Pardi - questo rosso ha un imponente corredo di tannini e polifenoli, che lo rendono particolarmente vocato all’invecchiamento, ma proprio a causa di questi tannini, può risultare scorbutico e aggressivo. I nostri vini sono eleganti, equilibrati, beverini, anche se con corpo e gradazioni alcoliche alte, ne è dimostrazione proprio il nostro Sagrantino”. Che può essere in versione “secco” o passito, oppure con le uve impiegate per ottenere il Montefalco Rosso Doc (70% Sangiovese, 15% Sagrantino, 15% Merlot/Cabernet), altra star della Ringhiera dell’Umbria.

Sagrantino Passito, si diceva: non provarlo è un delitto, non innamorarsene significa rinunciare ad un autentico piacere per tutti e cinque i sensi. Il Docg è il sapiente frutto della tradizione: dopo la raccolta delle uve ai primi di ottobre, si va all’appassimento naturale su graticci per 2-3 mesi. La vinificazione prevede la fermentazione con le bucce per 10-16 giorni, per passare successivamente in barriques per 18 mesi e in acciaio per 12 mesi; l’affinamento in bottiglia richiede altri 6 mesi, per arrivare alla vendita a partire da 36 mesi dopo la vendemmia. Adattissimo per crostate di frutta rossa, pasticceria secca, torte al cioccolato, formaggi erborinati e stagionati; oppure a fine pasto come vino da meditazione o come vuole la tradizione, il giorno di Pasqua servito con l’agnello arrosto, il top dell’abbinamento.

Non solo Rossi comunque. Il 2013 ad esempio è stata la prima annata del Trebbiano Spoletino Doc in purezza (il riconoscimento della zona è recente) che Pardi imbottiglia con il nome “Spoleto”. La raccolta avviene a metà settembre: la pressatura delle uve intere è soffice, con una fermentazione a temperatura costante per 20 giorni in acciaio inox e affinamento in bottiglia per 3 mesi; la vendita avviene a 6-8 mesi dopo la vendemmia. Abbinamento efficace con carpacci di pesce o frutti di mare crudi, primi piatti di struttura a base di pesce, secondi piatti saporiti come pesci in umido oppure carni bianche. C’è poi il Montefalco Bianco Doc “Colle di Giove” (60% Grechetto, 25% Trebbiano Spoletino, 15% Chardonnay) ideale con primi piatti umidi come zuppe di cereali e legumi oppure con risotto allo zafferano; secondi a base di carni bianche o con carpacci di pesce d'acqua salata. E anche il Grechetto Doc “Colli Martani”, che si sposa con grigliate di pesce o di carni bianche; oppure frittura di verdure miste.

“Sembra scontato, ma negli ultimi anni molti hanno pensato più alla cantina che alla vigna per fare un vino buono - dice Albertino Pardi - al contrario, qui tutti in azienda - il nostro amico ed enologo Giovanni Dubini (che produce vino ad Orvieto nell’azienda di famiglia Palazzone), Tiziano Maschio (l’agronomo), Sandro Pugnali (che segue le nostra vigne come faceva suo padre con nostro nonno, e suo nonno con i nostri bisnonni), Roberto Giuntella (il nostro cantiniere) e chiaramente noi, siamo fermamente convinti che non si possa arrivare a vini che abbiano una ‘personalità caratterizzante’, che esprimano il territorio e l’annata senza fare un lavoro scrupoloso nel vigneto. Perché nei nostri vini ricerchiamo la pulizia al naso, l’equilibrio, la tipicità del territorio e dell’annata”.

Per saperne di più
Cantina Fratelli Pardi S.S.
Via Giovanni Pascoli, 7/9 • 06036 Montefalco (Pg)
tel. 0742 – 379023
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cantinapardi.it

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...