C’è tutto il gusto del Perù nel Pisco Sour, un cocktail che sta spopolando nei locali di mezzo mondo

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E’ un cocktail che sta spopolando nei locali di mezzo mondo. E’ il Pisco Sour, che unisce in un colpo solo Perù e Stati Uniti. In realtà il punto di partenza è proprio il Paese sudamericano: il Pisco è infatti un distillato, un’acquavite (con almeno il 38% di alcool), prodotto da uve peruviane portate in terra sudamericana dagli spagnoli. Servito oggi sotto forma di cocktail dai bartender di tutto il mondo, il Pisco affonda le sue radici 400 anni fa proprio nel cuore del Perù.

 

(TurismoItaliaNews) Si dice che l’inventore del Pisco Sour sia stato Victor Morris, immigrato che giunse in Perù nel 1913 e aprì un locale a Lima che divenne il ritrovo dell’Upper Class peruviana e internazionale. Per valorizzare il distillato locale Morris creò il Pisco Sour, oggi bevanda nazionale che ha anche una sua festa nel mese di febbraio. Successivamente la ricetta passò al bartender del Gran Hotel Bolivar sempre di Lima, dove il Pisco Sour divenne popolare tra le più famose star internazionali del momento: Ava Gardner, Clarke Gable, OrsonWelles, John Wayne, Ernest Hemingway.

Già, ma come si prepara? Ecco tutti gli ingredienti del Pisco Sour:
-100 ml di Pisco puro
-30 ml succo di lime fresco
-30 ml zucchero liquido
-una goccia di albume
-4 cubetti di ghiaccio
-1 goccia di angostura
Shakerare o frullare gli ingredienti e agitare per 8 o 10 secondi. Servire in un calice raffreddato e decorare con qualche goccia di angostura.

I primi vigneti di uve pisquere risalgono al 1553, quando il marchese Francesco di Caravantes portò le viti dalle isole Canarie e le fece piantare nella zona di Lima. Nei secoli XVII e XVIII la produzione di vini in Perù era diventata massiccia e la qualità ottima, così da preoccupare la Corona spagnola che ne bloccò l’esportazione per salvaguardare l’industria vitivinicola della Spagna, vedendo in quella peruviana una forte e pericolosa concorrente. Ma nonostante ciò, gli elementi che hanno messo realmente a rischio la produzione vitivinicola del Perù furono l’espulsione dei Padri Gesuiti dal Paese, la diffusione della coltivazione della canna da zucchero, i problemi legati all’indipendenza del Perù (1821).

Il Pisco è ottenuto esclusivamente dalla distillazione di mosti freschi di uve pisquere fermentate utilizzando metodi tradizionali e può evere sapori e profumi molto diffetenti in base alla zona nella quale si trovano i vigneti: da 0 a 2000 metri, dalle valli andine di Pativilca (a nord di Lima) fino alla valle di Locumba a 1300 km a sud di Lima. Tutelato da una denominazione d’origine, il Pisco si produce nei dipartimenti di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna. Per creare un buon Pisco si combinano arte e scienza tramandate da centinaia di anni e ne esistono tre tipi:
-Pisco puro (che è ottenuto da una sola varietà di uva per pisco)
-Pisco Acholado (ottenuto dalla miscela di due o più varietà di uva per pisco)
-Pisco Mosto Verde (distillazione di mosti la cui fermentazione è stata interrotta)

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