I cinesi scelgono l’Emilia-Romagna e le sue eccellenze enogastronomiche: nel 2017 +7,3% gli arrivi, +9,6% le presenze

images/stories/enogastronomia/RomagnaCappelletti1.jpg

L’Emilia-Romagna rilancia a Shanghai e Pechino, le sue eccellenze all’insegna del turismo esperienziale con lo slogan: Via Emilia-experience the Italian lifestyle. Il 2017 è stato un anno importante per il turismo nella regione con oltre 46 milioni di presenze nei primi 8 mesi dell’anno e un valore aggiunto di oltre 16 miliardi.

 

(TurismoItaliaNews) E comunque i margini di crescita sono importanti soprattutto verso il mercato cinese. Secondo le stime Euromonitor, infatti, la Cina potrebbe diventare, entro il 2020, la principale fonte di domanda turistica al mondo, forte anche della prospettiva di crescita del 35% della middle class. Buoni i trend di crescita, da questo mercato, anche a livello regionale: nei primi nove mesi del 2017, gli arrivi cinesi in Emilia-Romagna sono aumentati del +7,3% e le presenze del +9,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Appuntamento dunque a Shanghai e il 22 novembre a Pechino, presso l’Istituto italiano di cultura, con “Il Meglio dell’Emilia-Romagna”, un’iniziativa per presentare alcune delle principali destinazioni turistiche regionali.

Dunque la Cina è vicina per l’Emilia-Romagna e le sue eccellenze. Quelle enogastronomiche, espressione di una filiera “dalla terra alla tavola” leader nel mondo per qualità e capacità d’innovazione, e quelle turistiche: dalle spiagge della Riviera Romagnola ai tesori d’arte dell’entroterra, alla straordinaria tradizione operistica e musicale. E per le sue imprese, capaci di imporsi sui mercati internazionali: da comparti come la meccanica di precisione, il biomedicale e il fashion a saperi artigiani sempre capaci di aggiornarsi, fino ai grandi marchi dei motori e dell’automotive. Un sistema economico che non può non guardare alla Cina come a una grande opportunità.

Ulteriore riprova è il taglio del nastro di Macfrut Attraction China, la nuova scommessa di Cesena Fiere, che rappresenta un luogo di incontro tra gli operatori asiatici e il commercio internazionale di frutta e verdura, la seconda voce dell’export agroalimentare emiliano-romagnolo. Sul piatto ci sono evidentemente anche sicurezza alimentare, tracciabilità dei prodotti, innovazione e ricerca per produzioni che sappiano saldare sostenibilità e salubrità: temi molto sentiti in Cina, ma anche sfide su cui l’Emilia-Romagna vanta un importante know how.

Prosciutto di Parma Dop, Parmigiano Reggiano Dop e Aceto Balsamico Igp sono stati i tre prodotti protagonisti del ricco programma di degustazioni e iniziative promozionali lo scorso novembre a Riso, il nuovo mega store dedicato al cibo aperto la scorsa estate nella capitale economica della Cina. Insieme a loro i grandi vini dell’Emilia-Romagna e alcune delle espressioni più caratteristiche della cucina emiliano-romagnola.

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...