Portu Lignu e i faraglioni di Sant’Andrea, il patrimonio del Salento che il mondo intero ci invidia

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Giovanni Bosi, Melendugno / Salento

Le torri di guardia sul mare cristallino, le spiagge più green d’Italia, luoghi straordinari come Portu Lignu o i faraglioni di Sant’Andrea, l’ecosostenibilità come valore aggiunto. Melendugno, nel Salento, è il primo avamposto del paradiso. E il nuovo modo di gestire, puntando sul patrimonio naturale e sulla sensibilità ecologista, ha iniziato a dare i primi sostanziali risultati. La Puglia ringrazia e il turismo sorride.

 

(TurismoItaliaNews) Una nuova estate per Melendugno e le sue marine. Non solo dal punto di vista stagionale, ma nel senso che il territorio sta conoscendo ed applicando strategie che facendo leva sulla tutela dell’ambiente, puntano ad incentivare l’offerta turistica con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera: l’amministrazione comunale in primo luogo, il sistema ricettivo alberghiero, i b&b, i ristoranti, le cooperative di produzione dei prodotti enogastronomici tipici, le cantine e naturalmente l’indotto che si sviluppa.

In alto la lunga spiaggia di Torre dell'Orso e, sopra, una delle torri volute da Carlo V per difendere coste dai turchi

Non potrebbe essere diversamente: le marine di San Foca, Torre dell’Orso, Sant’Andrea e Roca Vecchia sono luoghi straordinari, assolutamente da vivere, addirittura al top delle classifiche internazionali (non a caso National Geographic ha inserito la scogliera di Sant’Andrea tra le baie più belle del mondo), con strutture ricettive di livello e dunque la promozione non può prescindere da una strategia a tutto tondo che metta sotto i riflettori un territorio che definire bellissimo è persino riduttivo. Lo ha ben compreso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Marcello Niceta Potì, che in tandem con l’assessore Anna Elisa Prete (titolare delle deleghe alle politiche culturali, turismo e area archeologica) sta lavorando su un pacchetto di iniziative che già l’estate scorsa hanno raccolto grande interesse.

“Qui si attua un turismo ‘di motivazione’: le nostre marine sono Bandiera Blu, questo è il paese più green d’Italia, possediamo un impianto di fitodepurazione ed una rete ciclabile diffusa per esplorare le nostre bellezze – sottolinea l’assessore Prete – il territorio di Melendugno è quello giusto per una vacanza a tutto campo. Siamo stati i primi in Italia ad avere un servizio di trasporto con minibus elettrici per collegare l’entroterra con le marine, offerto come servizio gratuito ai turisti che pagano la tassa di soggiorno e ai possessori della MelendugnoCard. E poi l’iniziativa “MelendugnoInBike” per esplorare il territorio in sella ad una bicicletta… Siamo molto orgogliosi dei progetti messi in campo”.

Nella foto sotto: il sindaco Marco Marcello Niceta Potì con l'assessore Anna Elisa Prete e la giornalista Carmen Mancarella (a sinistra)

Adesso il Comune sta lavorando ad una piattaforma digitale per la promozione del territorio e si è alla fase conclusiva del programma “Marine Melendugno” in collaborazione con la Regione Puglia con l’intento di valorizzare, riqualificare e salvaguardare il paesaggio costiero. L’idea proposta dall’amministrazione comunale è di realizzare un ecomuseo del paesaggio costiero, che si pone come fine la tutela delle emergenze ambientali, architettoniche, archeologiche e urbane del territorio, la loro connessione mediante un sistema di waterfront e sentieri naturalistici e l’incremento di servizi infrastrutturali necessari alla corretta fruizione del litorale.

Da scoprire, del resto, c’è tantissimo, a partire dall’enogastronomia del Salento: Melendugno è il comune italiano con la maggior superficie olivata, quando soffia lo scirocco è meraviglioso perdersi tra le campagne e le spiagge di sabbia bianca, esplorando il sistema difensivo delle antiche torri di guardia del XVI secolo. Che dire poi dei faraglioni di Sant’Andrea, uno dei quali la Natura ha voluto scolpirlo a forma di Italia; o ancora le grotte in cui vivevano i monaci basiliani e in cui hanno anche vissuto i pescatori. Oppure Portu Lignu, letteralmente “porto ligneo” perché qui il mare è quasi sempre calmo, abbracciato da una punta frastagliata sulla quale si erge la torre medievale di Roca con le rovine del castello e i resti messapici. La fascia costiera tra San Foca e Torre Specchia è caratterizzata dalla presenza di un sistema naturale unico: le dune costiere, la falesia bassa delle calette di Torre Specchia, la macchia mediterranea con i suoi profumi, la zona paludosa di Cassano e la pineta di San Basilio, le calette di Villaggio Nettuno, la macchia mediterranea… C’è insomma di che rimanere estasiati da queste parti e quando si torna a casa ci si rende conto che la voglia di tornare quanto prima, è davvero forte.

Sopra: uno scorcio di San Foca (il nome evoca il santo maschio patrono dei pescatori) e in alto i faraglioni di Sant’Andrea, uno dei quali è stato scolpito dalla natura a forma di Italia

Per saperne di più
Il sito del Comune di Melendugno
Unione dei Comuni "Terre di Acaya e di Roca"

Dove dormire & mangiare

Hotel Belvedere ****
Via Alessandro Volta, 37 – 73026 Torre dell’Orso (Le)
Tel. +39 0832-841244
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www.hotelbelvederesalento.com

 

Tenuta Calitre bed & breakfast
Via Provinciale Melendugno – Torre dell’Orso km 3,5
73026 Melendugno (Le)
Tel. +39 335-6847278
www.tenutacalitre.com
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Bed & Breakfast Lungomare
Via Lungomare Matteotti, 121 – 73026 San Foca
Tel. 328-6560554
www.bblungomaresanfoca.it
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