San Valentino, da Terni a patrono degli innamorati di tutto il mondo

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Angelo Benedetti, Terni / Umbria

Lui è il santo dell'amore per antonomasia. Lei, il luogo che gli ha dato le origini, è per l'immaginario collettivo la città delle acciaierie e della Cascata delle Marmore, ma con le giuste motivazioni per connotarsi ormai anche diversamente. San Valentino e Terni sono un binomio inscindibile, in cui si insinua un'insolita alleanza giapponese. Nel Sol levante, infatti, la ricorrenza valentiniana è molto sentita. Per un motivo, neanche a dirlo, di dolcezza...

 

(TurismoItaliaNews) Dici San Valentino e pensi a Terni. Perché è in questa città umbra che il patrono degli innamorati (oltre che della città stessa) muove i suoi passi: la più antica testimonianza al culto del santo si trova infatti nell'antichissimo calendario liturgico (il cosiddetto Martirologio Geronimiano) che fornisce notizie su data di morte e luogo di sepoltura dei martiri della Chiesa romana. E' da questo testo, redatto fra il 431 e il 450 d.C, che si apprende che già a quell'epoca San Valentino veniva celebrato a Terni il 14 febbraio. Una storia, un mito, una tradizione - chiamatela come volete - che parte insomma da lontano.

E che arriva molto lontano, perché il patrono dell'amore viene celebrato un po' dappertutto nel mondo dato che è senza dubbio uno dei santi più conosciuti per il suo ruolo di protettore dei fidanzati, delle giovani coppie di sposi o, più in generale, degli innamorati. Patronato che fa capo ad una serie di leggende pagane che hanno prevaricato nel tempo la figura agiografica del santo, come ha osservato Padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni - Narni - Amelia. Questo culto di protettore degli innamorati è da rintracciare anche nei racconti sospesi tra realtà e finzione, tra sogno e leggenda, che si sono tramandati lungo i secoli. Il più conosciuto riguarda la giovane cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, la cui passione era osteggiata dalle rispettive famiglie. Non sapendo come coronare il proprio amore, i due giovani chiesero allora aiuto a Valentino, grazie al quale Sabino maturò la conversione al cristianesimo rifiutando la vita militare. Tuttavia, alla vigilia delle nozze, la giovane fidanzata si ammalò gravemente e Sabino, con l'animo disperato, supplicò Valentino affinché lo battezzasse in modo da celebrare il matrimonio prima che Serapia fosse morta. Il santo acconsentì ma durante il rito la giovane spirò e fu seguita dal suo amato consorte che si spense poco dopo accanto a lei.

Molti altri racconti sono scaturiti dalla fantasia popolare e fanno leva su un aspetto totalmente laico e per certi aspetti pagano, laddove il santo assume il ruolo di personaggio mitologico, fiabesco, allegorico, come icona del culto dell'amore preconiugale che non ha nulla a che fare - ovviamente - con la sua vera dimensione sacrale di santo taumaturgo e martire cristiano, che continua a parlare di un amore forte, quello evangelico, che cambia la vita al di là di ogni superficialità. Luogo simbolo di questo culto, ma ovviamente anche luogo di fede, è la basilica di San Valentino a Terni. Il primo edificio risale al IV secolo e fu costruito sopra la tomba del martire San Valentino, in un'antica necropoli paleocristiana; l'attuale edificio risale però al XVII secolo. Migliaia di fedeli e pellegrini la visitano ogni anno e tra questi si distinguono numerose coppie di fidanzati o di giovani coppie di sposi che chiedono la benedizione del santo. Questa tradizione trae origine dall'Alto Medioevo, periodo in cui il culto valentiniano si diffuse gradualmente in Europa forse attraverso i Benedettini.

In Francia e Inghilterra sorse parallelamente nei confronti di San Valentino uno speciale patronato sui fidanzati per una coincidenza calendariale. La festa cade infatti in un periodo particolare dell'anno, quando la natura comincia a dare i primi segni del risveglio dal letargo invernale, tanto che San Valentino si è trasformato a poco a poco nel precursore della primavera imminente. E poi c'è il caso del Giappone e della città di Kobe: oltre un milione e mezzo di abitanti, situata sull'isola di Honshu. Nel Sol levante la festa di San Valentino è particolarmente sentita, tanto che con Terni c'è una sorta di gemellaggio ("benedetto" da un'azienda dolciaria giapponese) che ha portato all'inaugurazione a Kobe, nel quartiere di Mikage, di una piazza dedicata al patrono universale dell'amore e sul cui selciato sono raffigurate l'Italia, l'Umbria e la provincia di Terni. C'è anche un giardino tropicale nel quale è collocata una statua - la Maternità - realizzata dall'artista ternano Aurelio De Felice.

Nel 2016 l'Italia ha pure dedicato a San Valentino un francobollo da 0,95 euro, sul quale è riprodotta una vetrata della Basilica di Terni raffigurante il santo che benedice Sabino e Serapia, i due giovani innamorati.

 

Per il patrono degli innamorati arriva finalmente il francobollo: per San Valentino da Terni disco verde all’amore via posta

 

Per saperne di più
www.comune.terni.it
www.marmore.it
www.sanvalentinoterni.it
Servizio Turistico Territoriale del Ternano
Via Cassian Bon, 4
tel. 0744 - 423047
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