Assaggi di biodiversità nel Parco Paneveggio - Pale di San Martino, la magia della Natura in ventimila ettari

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Giovanni Bosi, Fiera di Primiero / Trentino

Ventimila ettari di magia. Quella che solo la Natura sa assicurare con i suoi misteri, i suoi meccanismi, la sua estrema precisione nella perfetta ripetitività dei corsi stagionali. Qualità che sanno farsi amare e che da queste parti, se possibile, si avvertono ancor di più. Perché il Parco Paneveggio - Pale di San Martino, in Trentino, è praticamente un concentrato delle meraviglie del mondo. La conoscenza di questo territorio non può che partire dal centro visite di Villa Welsperg, dove batte il cuore del Parco. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Imponenti pareti di bianca dolomia, verticali dirupi di porfido scuro, curiose forme geologiche modellate da eventi di decine di migliaia di anni fa, valli impervie, forre scavate da impetuosi torrenti, aridi altipiani rocciosi e piccoli ghiacciai, dolci pascoli alpini e rotonde praterie fiorite, limpidi specchi d’acqua testimoni di più imponenti e antichi ghiacciai, suggestive e secolari foreste che amplificano le voci della natura e dove non è una favola l'incontro con la fauna del bosco. L’uso di tanti aggettivi non è improprio di fronte all’imponenza delle Dolomiti che fanno da corona al Parco Paneveggio - Pale di San Martino.


A Villa Welsperg - accompagnati da Lucia Lucian dell’Apt di San Martino di Castrozza, Fiera di Primiero e Vanoi – ci accolgono Giacobbe Zortea, presidente dell’Ente Parco, e Mauro Cecco, una delle straordinarie anime e voci di questo territorio. E’ grazie alla passione di queste persone se Natura e Uomo qui trovano un perfetto punto di equilibrio. Operare nell’organizzazione del Parco è ovviamente un lavoro, ma nessun lavoro riesce bene se non lo si accompagna con l’amore per quel che si fa. E un Parco, evidentemente, è anche un testimone del vissuto, perché nei secoli la presenza umana in qualche modo ha lasciato le sue tracce: “Uno scenario naturale nel quale vi sono tante forme modellate dall'uomo – sottolinea il presidente Giacobbe Zortea - segni sul territorio di una storia poco lontana ma sempre affascinante, sentieri da percorrere, luoghi su cui soffermarsi, piccoli musei da visitare. Questo Parco è stato istituito nel 1967 e in oltre quarant'anni di vita, lungo un continuo percorso di crescita, ha visto e continua a vedere un aumento dell'apprezzamento da parte del grande pubblico che viene a visitarlo”.

Il Parco comprende territori straordinari: la Val Venegia, la Foresta di Paneveggio, un'ampia porzione del Gruppo delle Pale di San Martino, l'estremità orientale della catena del Lagorai e una parte della catena Lusia - Cima Bocche, aree che costituiscono Siti di importanza comunitaria e Zone di protezione speciale all'interno della Rete europea “Natura 2000”. Lo straordinario Gruppo delle Pale di San Martino, poi, è iscritto nella lista dei beni naturali riconosciuti dall'Unesco, patrimonio dell'Umanità.

 

E quella che nella seconda metà dell'Ottocento è stata la casa di caccia dei conti Welsperg e nei primi decenni del Novecento villa alpina del Padri Tarcisiani, dal 1996 è divenuta la Casa del Parco. Al piano terra il rinnovato percorso espositivo permette di compiere un viaggio in questa area protetta e in pochi passi immaginare i tesori di queste valli, foreste e montagne... Ma ovviamente non può che essere solo un assaggio, un invito a conoscere poi dal vero la natura e la ricchezza di questi luoghi. “La vera sorpresa però è al piano superiore sottolinea Mauro Cecco – dove si fa la conoscenza con termini davvero inusuali: fisioteca, litoteca, xiloteca, fruticoteca: parole difficili, la cui derivazione dal greco spiega tuttavia la molteplicità e la multiformità della Natura. Fisio deriva da physis e significa natura, mentre teca da theke significa raccolta, collezione.

Dunque fisioteca come collezione di natura…”. Il tutto è una biblioteca, ma i suoi “libri” sono davvero speciali. La litoteca è infatti la collezione della maggior parte delle rocce che costituiscono le montagne del Parco, ma anche le principali rocce del Trentino e anche dell'intero arco alpino. La particolarità sta nel fatto che ci sono veri e propri “libri”, tagliati e scolpiti a mano come tali a partire da rocce raccolte nel Parco; la “copertina” anteriore di ciascun libro è slata lucidata, il è dorso levigato mentre la “copertina” posteriore è grezza per mostrare ciascuna roccia nei diversi aspetti in cui può presentarsi.

E se ci fosse un fantasma a Villa Welsperg?

C’è una curiosità legata a Villa Welsperg. E se in questo antico edificio ci fosse un fantasma? Tutto da dimostrare ovviamente, ma alcuni racconti sono davvero curiosi. Tutto prende le mosse dal conte Corradino, ultimo erede dei Welsperg morto prematuramente nel 1908. Di lui resta un dipinto che lo raffigura, conservato fra i ritratti di famiglia in quella che una volta era la chiesetta annessa alla villa. Villa, che di notte, sarebbe teatro di alcuni episodi a dir poco curiosi: oggetti che l’indomani vengono ritrovati spostati dal personale dell’Ente Parco, un’insolita rilevazione notturna del contapersone automatico, l’ascensore che va su e giù da solo. Sarà mica lo spiritello del conte Corradino? Nessuno può dirlo. Di certo, la sua abitazione non poteva trovare inquilini migliori.

E poi c’è la xiloteca, la collezione di legni di alberi. “Vi sono raccolti quasi tutti gli alberi che vivono nel Trentino, comprese molte specie coltivate – sottolinea Mauro Cecco - oltre alle specie spontanee di montagna come per esempio tutte quelle che vivono nel Parco, in questa collezione sono conservate anche specie più termofile o addirittura mediterranee, che in Trentino prosperano nella zona del Lago di Garda. I ‘libri’, ciascuno dei quali descrive una specie ed è stato realizzato con il suo legno, sono stati costruiti e scolpiti a mano, con legni che provengono da alberi già tagliati per altre ragioni o da vecchio legname d'opera”. Che dire della fruticoteca? E’ la collezione di arbusti ed ovviamente è riferita al territorio del Parco e dunque vi sono raccolte le specie legnose che, da adulte, hanno portamento arbustivo e che vivono nel Parco. I campioni vegetali sono stati raccolti senza danneggiare il resto della pianta e perciò sono solo apici di rametti senza altri organi vitali quali fusti e radici. I “libri” sono stati preparati artigianalmente presso Villa Welsperg.

La pteroteca è invece la raccolta di penne degli uccelli presenti nel Parco: il materiale esposto proviene da ritrovamenti in natura di singole penne (muta), da resti di predazione o da investimenti stradali. I relativi “libri” sono stati preparati artigianalmente dai ragazzzi della cooperativa Per.La coordinati dal personale dell’Ente. Infine la lichenoteca, raccolta di licheni: studi recenti all'interno del Parco hanno consentito la stesura di una check-list con oltre 530 specie, 29 delle quali incluse nella lista rossa dei licheni d'Italia perché ritenute a rischio di estinzione, rare o semplicemente vulnerabili.

Ma visitare Villa Welsperg riserva sempre delle novità, con le varie attività dell'estate. Per i più piccoli c’è la possibilità di diventare ricercatore per un giorno affiancando un naturalista in uscite sul territorio ed attività laboratoriali per conoscere l’ecologia della marmotta, del cervo, dello scoiattolo e degli uccelli. Un altro straordinario animale, l’asino, è al centro di iniziative che danno l'opportunità di vivere in maniera originale la natura del Parco; andar con l'asino è un modo diverso di vivere l’esperienza stessa del viaggio. Ancora più bello di una semplice passeggiata in montagna: nel trekking con gli asini si cammina meno, si cammina meglio e in compagnia di un animale mite e giudizioso. Ci sono poi gli appuntamenti classici, quali le escursioni nelle malghe, i laboratori e le esposizioni temporanee.


 

Per saperne di più
Ente Parco Paneveggio - Pale di San Martino
Villa Welsperg, località Castelpietra, 2 - 38054 Tonadico (Tn)
tel. 0439 – 64854
www.parcopan.org
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Apt San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi tel. 0439-768867
www.sanmartino.com
Apt Val di Fiemme – Predazzo tel. 0462-501237
Apt Val di Fassa – Moena tel. 0462-609770

 

 

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