Forte di Gavi, quattro secoli dopo: la fortezza riscrive il proprio futuro tra storia, tecnologia e nuovi percorsi di visita
L’11 luglio il monumento celebra 400 anni dall’avvio della sua trasformazione con spazi rinnovati, innovazione digitale e nuove modalità di racconto
Quattrocento anni di storia diventano l'occasione per guardare avanti. Il Piemonte il Forte di Gavi inaugura una nuova stagione della propria esistenza, aprendo al pubblico un articolato progetto di valorizzazione che coniuga conservazione del patrimonio, innovazione tecnologica e accessibilità culturale. Un passaggio simbolico e concreto che segna l'evoluzione di uno dei più importanti complessi fortificati italiani, capace di attraversare i secoli mantenendo intatta la propria imponenza e il proprio valore storico.
(TurismoItaliaNews) La data scelta per l'inaugurazione non è casuale. Esattamente quattrocento anni e quattro mesi prima, l'11 marzo 1626, prendevano avvio i lavori che avrebbero trasformato l'antico castello medievale nella grande fortezza moderna destinata a diventare uno dei più significativi esempi di architettura militare del suo tempo. Da allora il Forte di Gavi ha rappresentato una presenza costante nel paesaggio e nella memoria del territorio, grazie a una struttura difensiva complessa e innovativa, articolata su tre livelli e caratterizzata da bastioni, cortine murarie e sistemi progettati per resistere agli assedi e alle trasformazioni della storia.
A quattro secoli di distanza, il monumento si presenta con un volto rinnovato. L'intervento di valorizzazione introduce nuovi spazi museali, percorsi espositivi permanenti, tecnologie digitali dedicate all'interpretazione del sito e strumenti capaci di rendere la visita più accessibile e coinvolgente per pubblici diversi. Il progetto punta infatti a trasformare la fortezza in un luogo dove la conoscenza storica dialoga con i linguaggi contemporanei, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva e inclusiva.
La giornata inaugurale dell'11 luglio sarà accompagnata da un programma speciale che comprenderà mostre, installazioni artistiche e momenti di approfondimento dedicati alla storia del monumento. A chiudere le celebrazioni sarà uno spettacolo di luci e suoni pensato per valorizzare l'architettura della fortezza e raccontarne l'evoluzione attraverso quattro secoli di vicende. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per restituire nuova centralità a un bene monumentale che continua a essere un punto di riferimento culturale e identitario. La sfida è quella di conservare il valore storico della fortezza rendendola, allo stesso tempo, uno spazio capace di parlare al presente e alle nuove generazioni.
Da fortezza militare a luogo di incontro, conoscenza e scoperta: il Forte di Gavi si prepara così ad aprire un nuovo capitolo della propria storia, mantenendo saldo il legame con il passato ma scegliendo di raccontarlo attraverso strumenti e linguaggi capaci di proiettarlo nel futuro. La trasformazione è stata resa possibile grazie a un articolato programma di investimenti pubblici e privati. Tra gli interventi più recenti figurano quelli finanziati attraverso il Pnrr – Misura 1.2 Accessibilità. I lavori hanno interessato numerosi ambiti del complesso monumentale: dalla riqualificazione delle aree esterne e di una porzione della mulattiera alta al recupero di alcuni spazi del basso Forte destinati al nuovo percorso museale permanente; dal ripristino del vigneto storico, realizzato in collaborazione con i Produttori del Gavi, al restauro e alla messa in sicurezza dei bastioni e delle antiche garitte panoramiche. È stata inoltre realizzata una nuova biglietteria, rinnovata nei servizi e nelle tecnologie.
Particolare attenzione è stata dedicata all'accessibilità e all'ampliamento dell'esperienza di visita. Il Forte si racconterà attraverso una nuova cartellonistica multilingue, un allestimento museale contemporaneo progettato anche per pubblici con disabilità e strumenti digitali basati sull'intelligenza artificiale, capaci di dare voce ai protagonisti della sua lunga storia. Sono stati inoltre completati la messa in sicurezza dell'Alto Forte per consentirne la fruizione pubblica, la realizzazione di una nuova aula didattica e l'installazione di ascensori e servoscala che permetteranno a tutti i visitatori di raggiungere senza barriere la Manica Lunga e il Bastione San Tommaso, da cui si apre uno straordinario panorama sulla valle.
Completamente rinnovata anche la sala conferenze, oggi dotata di nuove tecnologie, ledwall 4K full Hd, impianti efficientati dal punto di vista energetico e soluzioni acustiche dedicate, pensate per renderla uno spazio al servizio della comunità e del territorio. A questi interventi si aggiungono il nuovo sistema di illuminazione degli spazi interni ed esterni, l'arredo urbano, le sedute nei punti panoramici e servizi per una fruizione sostenibile, tra cui un punto di ricarica e manutenzione per e-bike. Il programma di valorizzazione restituisce solo in parte la portata del lavoro in corso: un progetto che non si limita al recupero materiale del complesso monumentale, ma ridefinisce il rapporto tra patrimonio storico, innovazione e pubblico, proiettando il Forte verso il futuro nel segno della continuità con la propria storia.
Tutti gli appuntamenti dell'11 luglio sono ad ingresso gratuito e senza prenotazione, ad eccezione delle visite all'Alto Forte, per le quali è richiesta la prenotazione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (ogni visita potrà accogliere un massimo di quindici partecipanti). Disponibilità di parcheggiare le proprie vetture nei parcheggi adiacenti al Forte oppure usufruendo della navetta disponibile gratuitamente in partenza dal parcheggio del cimitero.


