Nelle botteghe storiche di Genova tradizione e fascino d’un tempo: nel cuore antico lo shopping che non ti aspetti

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Giovanni Bosi, Genova

C’è la tripperia con tanto di calderoni utilizzati per bollirla. C’è la liquoreria che tramanda la tradizione nata nel 1780 con gli arredi stile Carlo X. C’è la pasticceria che tra marmi e legni pregiati propone le (antiche) golosità della casa. Poi c’è la barberia in un unicum raffinatissimo tra Liberty e Déco. E ancora: la macelleria aperta nel 1790, là dove c’erano i macelli fin dal Medioevo; oppure l’attività per la produzione artigianale di timbri, targhe e incisioni fondata nel 1896. Nel cuore di Genova lo shopping avviene ancora come una volta: in quelle botteghe storiche che sono autentici  “monumenti vivi”, testimonial di quel sottile fil rouge che lega la città di oggi a quella del passato.

 

(TurismoItaliaNews) E’ forse la Genova che non ti aspetti. Ma in realtà il capoluogo ligure è tutto una scoperta, tutto una sorpresa, tutto uno splendore nei suoi vicoletti e nelle stradine in cui si affacciano esercizi commerciali che tramandano la tradizione e la vocazione genovese. Con i loro autentici arredi, con le mostre e le cornici di quando hanno aperto i battenti, con la sapienza e la perizia che deriva da una esperienza maturata nel tempo. Sono templi del food (e non solo), ma anche il sancta sanctorum del buon gusto e del sapore di questa straordinaria città.

“Shopping a Genova significa l'esperienza unica di andare indietro nel tempo – ci spiega la nostra guida Barbara Cudia, mentre ci perdiamo nel dedalo di viuzze - nel centro della città è possibile acquistare prodotti di ogni genere in bellissime botteghe che ancora mantengono la vecchia tradizione del negozio di famiglia. Le botteghe sono splendide nei loro antichi arredi e i proprietari orgogliosi della loro attività e storia. Sono ben più di trenta ed è possibile ammirare farmacie, speziali, macellerie, tripperie, pollerie, caffè, pasticcerie e cioccolaterie, barberie, vetrerie, sciamadde e farinotti”.

Attualmente sono 39 le botteghe che hanno avuto il riconoscimento di Bottega Storica, un patrimonio di grande prestigio che va conservato perché l’antica arte non si perda ed è per questo che Comune di Genova, Camera di Commercio, Segretariato regionale del Mibac, Soprintendenza per le belle arti e il paesaggio della Liguria, e associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato hanno voluto creare un elenco di queste attività, a loro modo monumento e testimonial di forti tradizioni. Di queste, 29 botteghe sono all’interno, o nelle immediate vicinanze, del centro storico medievale; 10 sono nel Levante e nel Ponente cittadino all’interno della “Grande Genova” voluta a partire dal 1874 e portata a termine nel 1926 con l’annessione di 25 comuni limitrofi.

Fermarsi davanti alle vetrine e sbirciare all’interno non basta: si deve entrare, cogliere i dettagli, inebriarsi di profumi e saziarsi di gusto, studiare i movimenti di coloro che compiono le stesse azioni di chi li ha preceduti oltre un secolo fa. E capire come qui a Genova la gente ha ormai un rapporto affettivo con le proprie botteghe. Perché, attenzione, queste attività storiche continuano ad esistere perché c’è commercio e non perché devono essere un’attrazione per i turisti. Qui è tutto vero, autentico, reale, in pieno esercizio. “Alcune di queste botteghe storiche possiedono veri e propri tesori, elementi architettonici, arredi, archivi documentari e fotografici, antichi macchinari e strumenti di lavoro, per non parlare del contesto ambientale pregiato che le ospita” sottolineano dal Comune di Genova.

Luoghi cult, assolutamente da vedere. Come la Pietro Romanengo fu Stefano in piazza Soziglia: dal 1814 qui, tra marmi e legni pregiati, le golosità della casa sono confetti, canditi, bonbon e le famose violette, presentati su arredi originari come il pavimento in marmo policromo, il soffitto affrescato e decorato a stucchi, le scaffalature e i banconi in palissandro intarsiato. Oppure la Macelleria Nico: aperta nel 1790, la bottega è in quella via Macelli di Soziglia dove si trovavano i macelli fin dal Medioevo. Quasi tutto è antico: il portale in marmo con bucrani, pavimento, soffitto a botte con capitelli, bancone in marmo dell’Ottocento con sculture in altorilievo raffiguranti attrezzi del mestiere e protagonisti del Risorgimento, guidovia con ganci. Suggestiva e tentatrice è la Tripperia Casana in Vico Casana: qui, nel cuore della città medievale, si vende e si cuoce la trippa dal 1890, tra arredi originali dei primi del ‘900 quali sono il pavimento alla genovese, le pareti con piastrelle, il bancone in marmo, i tavoli in legno e marmo, sgabelli, ronfò e cappa piastrellati e pentoloni in rame.

L’Antica Barberia Giacalone in Vico Caprettari è una di quelle che ti esorta a sederti e a lasciarsi andare alle cure del barbiere: aperta da Emanuele Giacalone nel 1908, rinnovata e decorata dal figlio Italo nel 1922, oggi appartiene al Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano. L’interno, con pannelli di vetro, semplici piastrelle bianche, cristalli colorati, appliques, lavandini e poltrone d’epoca, è uno splendido unicum raffinatissimo tra Liberty e Déco. E che dire della Busellato Incisioni, la bottega artigiana di timbri, targhe e incisioni? Fondata nel 1896 da Bernardo Luigi Busellato, da 122 anni è nello stesso posto in Via al Ponte Reale: la vetrina ha una bella insegna déco e nella bottega ci sono cassettiere e scaffali di inizi Novecento, scatole e cassetti colmi di ceralacca, punzoni, borchie e oggetti di vario genere.

Dal 1920 sotto i portici medievali della “Ripa Maris”, Lucarda Abbigliamento è ancora oggi con Michela Lucarda un punto di riferimento per l’abbigliamento sportivo e casual. Tra gli arredi originali, dove Sergio Lucarda ha vestito “Genova alla marinara”, in un negozio cult, hanno comprato in tanti genovesi, tra i primi, il mitico Gilberto Govi. O ancora, in piazza Sant’Anna, l’Antica Farmacia Sant’Anna, che dal 1650 opera all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi fondato nel 1584 da Nicolò Doria: soffitti a volta, scaffali in noce ad ante vetrate di fine Settecento, pavimento in marmo bianco e grigio; pur utilizzando moderne tecnologie, la farmacia conserva l’originale tradizione galenica e fitoterapica. Come rinunciare ad una visita a Dallai Libreria Antiquaria? Fondata da Domenico Amedeo Dallai e portata avanti dalla figlia Giovanna e dalla nipote Marta, dal 1939 si trova nel Palazzo De Marini Croce, uno dei 42 palazzi dei Rolli riconosciuti dall’Unesco, in Piazza De Marini. Tra gli arredi originali sono esposti antichi volumi, pregiate stampe e carte geografiche di soggetto nautico.

Queste sono soltanto alcune delle botteghe storiche: per scoprirle tutte si possono seguire veri e proprio itinerari tematici come quello che riguarda speziali e farmacisti tra Medioevo ed età moderna, affascinante e “odoroso”. O magari un dolce percorso tra caruggi e piazzette, per gli amanti dei dolci; meglio ancora quello che conduce a caccia di spuntini e cene fuori e dentro casa, per conoscere cibi e sapori della tradizione genovese. Altrettanto interessante è il percorso tra arti e mestieri fra strade e vicoli della Superba, percorso fra tradizione e arte.

E’ questa la Genova che si fa amare subito e che ti fa sentire a casa. Ma ovviamente c’è anche molto altro da scoprire…

Per saperne di più
www.botteghestorichegenova.it
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Instagram: #vegiebotteghezena

 

Dove mangiare a Genova
Ristorante Soul Kitchen
Piazza dell'Agnello, 41/r
tel. +39 010-8623196
www.soulkitchengenova.it

Trattoria "Al Veliero"
Via Ponte Calvi, 10/r
tel. +39 010-2465773
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Ristorante "I Tre Merli"
Calata Cattaneo 17 - Porto Antico
tel. +39 010-2464416
www.itremerli.it

 

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Il sito del Turismo di Genova
www.galatamuseodelmare.it
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